Copy
Questa settimana. Ho saltato le ultime tre settimane: la prima mi sono ammalato, la seconda ho provato a ripartire, la terza Cecilia ha preso la polmonite. Nel frattempo: Enrica ha parlato di target, io ho fatto due site review, abbiamo discusso come decidere se pubblicare o no un post, spiegato come fare una buona diretta Facebook. Su Guido sono uscite due nuove raccolte: Integrare WordPress e MailChimp, Facebook advertising: il pixel. La scoperta delle rovine di Ninive, il bellissimo nuovo talk di Austin Kleon :«How to keep going». È un albero? No.
Oggi pomeriggio alle 17 facciamo una diretta Facebook speciale sulla pagina di Enrica. Dal vivo e con un po' di pubblico, parliamo di cosa succede quando un cliente contesta un preventivo. Dopo ci beviamo delle birre: se sei a Torino vieni pure ❤️ Siamo in Corso Vittorio Emanuele II 108, scala B, secondo piano, citifono SpazioFigo.
Torino, 13/04/2018

Iniziamo da una storia


L'altro giorno dalla pediatra un padre spaventato e preoccupato per il figlio molto piccolo con la bronchite si lamentava arrabbiato ad alta voce, cercando il consenso degli altri: la dottoressa fa orari troppo corti, o fa la madre o il medico. Io stavo uscendo per tornare a casa con Cecilia e la sua polmonite: ero troppo spaventato, preoccupato, stanco e allibito per ribattere qualsiasi cosa ma ho pensato: se fai il padre invece?
 

Continuiamo: due conti


Ogni due giorni accompagno Cecilia al nido. Arrivo in ufficio dopo le 9:30, inizio a lavorare intorno alle 10. Cecilia spesso vuole cenare poco dopo le 18. Ci teniamo a cenare tutti insieme, quindi anche se quando la accompagno poi posso uscire un po' più tardi faccio comunque in modo di essere a casa intorno alle 17:30. Diciamo che mi fermo un'ora tra pranzo e qualche pausa, ho lavorato sei ore e mezza.

Ogni due giorni vado a prendere Cecilia al nido: arrivo in ufficio un po' prima – diciamo intorno alle 9 – ma esco verso le 15:45. Quando nella maggior parte degli uffici ci si alza per prendere il caffè di metà pomeriggio la mia giornata lavorativa è finita. Ho lavorato cinque ore e tre quarti.

Tiriamo le somme: da settembre lavoro più o meno trenta ore la settimana: quando non sono malato. Da novembre a oggi è successo più o meno una volta ogni due settimane. Cecilia dal nido porta malanni di ogni tipo, se è troppo malata per farla guardare ai nonni stiamo a casa io e Enrica: un giorno a testa, oppure mezza giornata a testa.

Sono un padre e con Enrica ci dividiamo il tempo e le cose da fare il più possibile in parti uguali. Lavoro trenta ore la settimana: un po' più di un part time.
 

5%


Quando porto Cecilia al nido, quando la vado a prendere, quando vado alle riunioni dei genitori, quando la porto al parco a giocare, quando andando al parco a giocare passiamo davanti alle scuole elementari all'ora in cui i bambini escono dalle scuole elementari sono uno dei pochi padri – uno dei pochi uomini, uno dei pochi maschi. Con me e intorno a me ci sono sempre e quasi esclusivamente le donne, le femmine: le madri, le nonne, le sorelle, le babysitter. Non mi interessa fare il figo, descrivo quello che vedo. Faccio una stima a spanne: loro sono il 95%, noi il 5%. Dice: grazie al cazzo Ivan, te ne accorgi ora? Eh.

Qualcuno vorrebbe anche fare parte di quel 5% – o magari portarlo al 10%. Ma non può. Le cose come si fanno: diventi padre, prendi mezza giornata di permesso, prendi qualche giorno di ferie, torni al lavoro. Non è successo niente, non ti compete, non è roba tua. I figli li vedi il weekend, nelle vacanze. 
 

Le cose come si fanno


Ora io voglio che qualcuno mi spieghi per quale ragione Enrica dovrebbe prendersi cura di Cecilia più di me, oppure esclusivamente, mentre io lavoro più di lei, oppure esclusivamente. Bisogna che me lo si spieghi perché non riesco a capirlo in un altro modo, non trovo ragioni. Comunque non credo lo capirei anche se me lo si spiegasse.

Enrica ama il suo lavoro quanto io amo il mio, è indispensabile al nostro lavoro esattamente quanto lo sono io, ci si appassiona esattamente quanto lo faccio io e non ha sempre voglia di uscire alle quattro meno un quarto per andare a prendere Cecilia esattamente come non ne ho sempre voglia io.

Lavorare insieme, essere soci oltre che una coppia e genitori ai miei occhi rende ancora più evidente l'assurdità delle cose come si fanno: che sia sempre lei a entrare dopo e uscire prima, mentre io mi dedico tranquillo alle mie cose. Perché lei è una donna e per nessun altro motivo. Lavorare insieme ha tolto di mezzo ogni possibile ambiguità, ogni distorsione della prospettiva: io non esco al mattino per andare a prendere lo stipendio grosso mentre lei sta a casa e poi magari rientra col part time. Senza uno dei due tutto quello che abbiamo costruito va in malora, l'equivalenza del nostro essere indispensabili non potrebbe essere più chiara.
 

Parliamo di parità?


Dai, facciamolo pure. Facciamoci due risate.
Guido è la mia libreria di risorse per imparare il marketing online al tuo ritmo.
Ti va di fare un giro?
Magari vuoi girare questa mail a qualcuno?

Ricevi questa email perché hai compilato il form sul mio sito
Non si legge bene? Aprila nel browser
Basta così? Cancellati
Cambiato indirizzo email? Aggiorna i tuoi dati
Ti hanno girato questa mail? Iscriviti

Scrivimi: ivan@iscarlets.it oppure rispondi a questa email.

Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Email Marketing Powered by Mailchimp