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Lettere Meridiane, il blog di Geppe Inserra / N.5 del 22.7.2013
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Lettere Meridiane ricorda la tragica estate del 1943 a Foggia
Nell'estate del 1943, Foggia si trovò, suo malgrado, a diventare crocevia del mondo. Gli Alleati avevano assoluta necessità di conquistare il Foggia Airfield Complex, il complesso aeroportuale che aveva come suo scalo principale il Gino Lisa, per sferrare dal capoluogo dauno gli attacchi aerei decisivi verso l'Europa Centrale e Orientale.
Fu questa la ragione che portò gli Inglesi ad attaccare con particolare ferocia Foggia, non risparmiando l'inerme popolazione civile. Lettere Meridiane ha affrontato l'argomento con particolare attenzione. I lettori della newsletter possono trovare nella pagina 1943, il martirio di Foggia, i link a tutti gli articoli pubblicati dal blog sui bombardamenti.
In occasione del settantesimo anniversario, Lettere Meridiane ha pubblicatto e commentato un eccezionale e poco noto documento: il racconto della tragica giornata del 22 luglio scritto da Luciano Bianciardi: un documento commovente e drammatico.

Ecco come abbiamo svenduto il vento, il sole, il mare: la Capitanata depredata


La banca data del Ministero dell’Ambiente sui progetti sottoposti a Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è preziosa, perché disegna una mappa molto precisa delle direttrici di sviluppo della provincia di Foggia.
I progetti di “grandi opere” che riguardano il territorio di Capitanata non sono moltissimi, 33 in tutto. Nella banca dati figurano tutti i progetti presentati, a prescindere dal loro esito: ci sono dunque progetti che sono già stati esaminati, e la cui valutazione d’impatto ambientale ha avuto esito positivo o negativo, e ci sono progetti ancora in fase di istruttoria. Ce n’è abbastanza da declinare un’autentica storia della trasformazione in atto nel territorio da almeno un decennio.

Dopo gli arresti, le bombe e le fiamme: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

 
A leggere la cronaca di questi giorni, si ha l'impressione di trovarsi di fronte al classico dilemma del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Da un lato c'è il durissimo colpo inferto dalla DDA alla mafia foggiana, con l'arresto dei capi storici e grandi numeri che parlano da soli: 23 persone in carcere o ai domiciliari, 78 indagati, a conferma di una ramificazione profonda della criminalità. Dall'altro lato ci sono il gravissimo atto intimidatorio nei confronti del capo dell'opposizione di centrodestra al Comune di Foggia e coordinatore provinciale del Pdl, Franco Landella, e l'ennesimo incendio doloso che ha avuto come bersaglio uno dei più noti ristoranti cittadini.
Chi vede in questi fatti di cronaca il bicchiere mezzo pieno dirà che il colpo che i magistrati dell'antimafia pugliese hanno assestato alla criminalità organizzata foggiana è decisivo, e che gli  altri episodi delittuosi vanno ricondotti a gesti isolati più di balordi che non di malavitosi abituali.
Chi invece in quanto è accaduto scorge il bicchiere mezzo vuoto, osserverà che se neanche l'arresto dei capi mafia riesce a frenare il crimine dilagante nel capoluogo dauno, c'è davvero di che disperare: abbiamo toccato il fondo.

Aeroporto: l'ok del consiglio comunale potrebbe aprire una nuova stagione per la politica

 
Potrebbe essersi aperta una pagina nuova nella vicenda dell'aeroporto Gino Lisa. E non soltanto per l'approvazione - questa volta definitiva - del piano dei rischi da parte del consiglio comunale. A indurre ad un cauto, e nuovo ottimismo, c'è quella unanimità con cui l'assise municipale si è pronunciata sull'argomento, che era in ogni caso delicato. Licenziare il Piano di rischio significava infatti porre mano al piano regolatore generale, perimetrando le aree che, per effetto dell'allungamento della pista, saranno soggette a vincolo di tutela e recependo i precetti di salvaguardia dell'Enac. Detto in soldoni, aver detto sì al Piano dei Rischi implica la conseguenza di aver detto no ai progetti di espansione edilizia nella zona. Una volta tanto gli interessi pubblici hanno avuto la meglio su quelli privati (che sono comunque legittimi e come tale rispettabili, bisogna sempre ricordarlo).

Accuse salentiniste: troppi soldi all'aeroporto della Puglia Nord

 
Non c'è soltanto il foggianesimo a turbare i sogni del governatore pugliese, Nichi Vendola. Adesso ci si mette anche il salentinismo, da cui sembra essere inguaribilmente affetto Massimo Ferrarese, leader di Noi Centro ed ex presidente della Provincixa di Brindisi.
Ferrarese va giù pesante contro il presunto baricentrismo della giunta regionale, e fin qua poco male. In una regione il cui toponimo suonava una volta al plurale (le Puglie), ci sta che i diversi territori possano sentirsi in concorrenza tra di loro. Ma che Ferrarese confonda lucciole per lanterne scivolando addirittura sulla geografia pugliese lascia quanto meno perplessi.

Squeo: parlare di legalità è facile, ma esigente

 
È stato tra gli interventi più incisivi e più apprezzati della convention della componente renziana del Pd di Capitanata, che si è svolta qualche settimana fa, all'Altrocinema. Costantino Squeo, già sindaco di Sannicandro Garganico, era chiamato a parlare di legalità e di sicurezza. Un problema delicato, soprattutto se messo in relazione al tema generale dell'incontro Ultimi, ma non ci arrendiamo.
Temi - l'essere alle posizioni più basse delle graduatorie della qualità della vita e la legalità - rilanciati dagli eventi di questi giorni: le clamorose operazioni dell'antimafia pugliesi, intrecciate al ripetersi di gravi episodi di cronaca.
Una ragione in più per rileggersi la "traccia" dell'intervento svolto da Squeo al convegno. Per la verità, svolgendo il suo intervento, Squeo non si è scrupolosamente attenuto alla scaletta che pubblichiamo di seguito, lanciando più di un sasso nell'acqua stagnante. Dichiarazioni come "a volte una costituzione di parte civile è più importante di dieci convegni sulla legalità" oppure la suggestiva rievocazione dei bagliori dei bombardamenti su Foggia che si scorgevano dal promontorio del Gargano, simbolo di una identità profonda della terra di Capitanata.

Sui Servizi per l'impiego il Governo riscopre le province

 
[Editoriale pubblicato sul numero di luglio della newsletter del Settore Politiche del Lavoro e del Settore Formazione Professionale della Provincia di Foggia. Qui il numero integrale, per quanti volessero scaricarlo]
Ancora prima che la Consulta dichiarasse l’incostituzionalità della riforma delle Province, dal Governo erano giunti segnali, se non di ripensamento, almeno di un diverso approccio al problema del futuro dell’ente intermedio, e su un tema caldissimo quale il sostegno all’occupazione giovanile e alle politiche attive per il lavoro.
Il piano europeo di contrasto alla disoccupazione giovanile destina all’Italia 1,5 miliardi che si spera di poter spendere subito, tra il 2014 e il 2015, anziché  spalmarli sui sette anni di durata del progetto europeo. Ma come?
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