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Salotto Helbig

ospiti illustri e archeologi appassionati
intorno al pianoforte Pleyel di Liszt

Prosegue  la quattordicesima edizione de «L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica», il ciclo di concerti dell'Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso, organizzato da Musicaimmagine in collaborazione con l'Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del MiBACT e con il patrocinio dell'Ambasciata di Finlandia, nella spettacolare loggia di Villa Lante al Gianicolo.

Giovedì 12 novembre 2015, alle ore 20:00 a Villa Lante al Gianicolo, l’Ensemble Seicentonovecento propone l’appuntamento con il SALOTTO HELBIG: ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al pianoforte Pleyel di Liszt: il contralto francese Jean Nirouët e, al pianoforte, Gian Rosario Presutti, Daniele Buccio e Nadia Morani, pronipote di Nadine e Wolfgang Helbig,  interpretano musiche di Franz Liszt, Francesco Paolo Tosti, Claude Debussy, Aleksandr Nikolaevic Scrjabin e di Luigi Verdi, incorniciate dalle pagine dei diari della principessa  Nadine, riproposte dalla voce recitante di Silvia De Palma.

Il SALOTTO HELBIG ogni anno ripercorre le memorie della principessa russa consorte del celebre archeologo tedesco Wolfgang Helbig insieme al quale creò un vitale cenacolo artistico e scientifico, uno dei salotti culturali più attivi della Roma a cavallo tra Ottocento e Novecento, frequentato da personaggi quali Grieg, A. Rubinstein, Tosti, Wagner e Liszt, maestro e grande amico della Helbig alla quale donò il pianoforte Pleyel che è ancora oggi utilizzato.
Il “salotto” celebra quest’anno il centenario della morte dello stesso Wolfgang Helbig 
(1839-1915) e di Aleksandr Nikolaevic Scrjabin (1872-1915), del quale è in programma la rara esecuzione del Poema, scritto dal compositore, pianista, filosofo e sinesteta russo durante il suo soggiorno a Roma nel 1896.
A  Scrjabin sono inoltre dedicati i Cinque preludi-vari
azioni per pianoforte (1998) di Luigi Verdi, nei quali il compostiore e musicologo romano adotta la logica del collegamento ciclico, cosìcché le figure armoniche risultanti sono regolari e simmetriche, secondo un procedimento utilizzato da Skrjabin a partire dal su "Prometeo". 

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Vi invitiamo a divenire AMICI de L'Orecchio di Giano: sostenendo i nostri concerti darete un contributo attivo alla diffusione della musica e della cultura in Italia.

Albo d'oro Amici 2015
 

Amici benemeriti:
Maria Teresa Giancola, Claudio Ledda, Silvana Ribacchi, Giovanni Sbaffoni, Bianca Maria Radaelli Molinari Pradelli

Aziende amiche:
ENERGIA risultati in azione, Fundaciòn Giacomo Lauri Volpi, Millenium Audio Recording

 


l'evento

12 novembre, ore 20:00
 

CONCERTO
Villa Lante al Gianicolo
Passeggiata del Gianicolo, 10 - Roma


 

le musiche


Franz Liszt,
Nadine Helbig*
Claude Debussy
Aleksandr N. Skrjabin
Francesco Paolo Tosti
Luigi Verdi

 


gli interpreti


Jean Nirouët contralto

Daniele Buccio,
Nadia Morani,

Gian Rosario Presutti
pianoforte

Silvia De Palma
voce recitante



 

 

info

tel. +39.328.6294500
info@musicaimmagine.it
www.orecchiodigiano.net
www.seicentonovecento.net

 

biglietti

intero: 23,00 €
1 adulto +1 minore: 18,00 € abbonamento: 100,00 €
1 CD MR in omaggio
posti limitati
consigliata la prenotazione









 
 
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Programma generale 2015 season

www.orecchiodigiano.net   download depliant 2015.pdf
 

XIV edizione de L’Orecchio di Giano. La “stagione” di concerti dell’Ensemble Seicentonovecento produce anche quest’anno nuovi e preziosi “frutti”: tredici concerti - alcuni fuori sede - alla scoperta di rarità musicali di ieri e di oggi con artisti e compositori illustri ospiti dell’Ensemble fondato e diretto da Flavio Colusso e da sempre impegnato nella rivisitazione del passato e nell’esecuzione di nuove opere.
Basso virtuoso & terribile! ... and friends, in programma a Trieste in collaborazione con il Festival di musica antica Wunderkammer, inaugura la stagione per ricordare, nella sua città natale e nel V anniversario della morte, Aurio Tomicich, grande artista che è stato per quindici anni una colonna dell’Ensemble.
Grande spazio quest’anno all’intenso “dialogo” fra Italia e Finlandia - protagonista nel 2015 con gli eventi per il 150° anniversario della nascita di Jean Sibelius - che offre un nutrito numero di appuntamenti con eccellenti musicisti del Paese dei laghi: dal primo concerto a Villa Lante con il KaaÃ¥s Trio a quello al Conservatorio di Santa Cecilia con la violinista Satu Jalas, nipote di Sibelius, e Folke Gräsbeck, massimo interprete del pianismo sibeliano (in occasione del Convegno di studi “Sibelius e l’Italia” che ha luogo in ottobre, il 28 al Parco della Musica, Museo dell’Accademia di Santa Cecilia, il 29 al Conservatorio e il 30 a Villa Lante), alla “festa” per il compleanno di Sibelius al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna e a Roma con Samuli Peltonen e Anna-Maria Murdvee.
Interpreti e autori finlandesi sono il filo rosso di altre manifestazioni: la pianista Tuija Hakkila della Sibelius Academy e la violinista Sirkka-Liisa Kaakinen interpretano Brahms; Rita Graziani e Fernando Tavolaro ci accompagnano nel mondo sonoro di Ulf Långbacka; l’Ensemble Nylandia esegue le musiche per la corte della regina Christina di Svezia a Stoccolma e a Roma.
Nella Basilica di S. Maria della Vittoria il concerto finale del Concorso di composizione di Musica Sacra “Papa Benedetto XVI”, dedicato a Mascagni nel 70° anniversario della morte, impegna l’Ensemble Seicentonovecento, qui diretto da Angelo Inglese, in un “dialogo” tra le musiche del grande livornese e le nuove composizioni dei vincitori del Concorso, la cui giuria quest’anno è presieduta dal finlandese Kai Nieminen assiduo collaboratore dell’Ensemble.
Si celebrano le “giornate carissimiane” con Non ingannate il cor, nel quale cantate ariette e mottetti di Carissimi, dal Fondo Santini di Münster, scintillano su “La via dell’Anima” nelle voci di Margherita Chiminelli e Maria Chiara Chizzoni e si riflettono nelle nuove composizioni dell’epigono carissimiano Flavio Colusso.
La giovane e talentuosa pianista Chiara Bertoglio avvia un progetto triennale sulle trascrizioni bachiane di Busoni, Brahms e altri; il Salotto Helbig, dedicato quest’anno all’archeologo Wolfgang Helbig nel centenario della morte, ci propone musiche di Skrjabin, anch’egli morto nel 1915, Liszt, Debussy e di Nadine Helbig in prima esecuzione: come ogni anno l’evento rievoca intorno al Pleyel di Liszt la vita culturale della Roma fra Ottocento e Novecento e dei prestigiosi frequentatori della leggendaria casa sul Gianicolo che rivivono attraverso i Diari della stessa Helbig.
Torna poi a grande richiesta Jan Jiracek Von Arnim, il quale interpreta musiche di Liszt insieme ai migliori allievi della sua masterclass intitolata La mia piccola scuola romana - così come lo stesso Liszt chiamava affettuosamente il suo cenacolo di allievi nell’Urbe.

Hinc totam licet aestimare Romam («da qui si può ammirare tutta Roma») scriveva Marziale: il ciclo di concerti “bi-fronte” invita ad affacciarsi sul panorama della Città eterna e ad “ascoltare” estendendo Vista e Udito dal passato al futuro, dall’esterno all’interno, dal conosciuto all’incognito.

Il programma potrebbe subire variazioni

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