Se Papa Francesco riparte da "Spes contra Spem"

"Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l’orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come Abramo, come san Giuseppe, la speranza che portiamo ha l’orizzonte di Dio che ci è stato aperto in Cristo, è fondata sulla roccia che è Dio". E' uno dei passaggi dell'omelia del 19 Marzo, festa di San Giuseppe, con la quale Papa Francesco, cui la nostra Fondazione rivolge il più caloroso augurio, ha ufficialmente aperto il suo Pontificato. Parole che riportano alla nostra attenzione il fervore cristiano con cui Giorgio La Pira richiamava il motto paolino "Spes contra Spem", "sperare contro ogni speranza". Papa Francesco ha richiamato alla vocazione cristiana "a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza" a cominciare dalla cura delle attese della povera gente che fu principale riferimento dell'agenda politica e programmatica del poliedrico impegno di La Pira. Un richiamo intenso  quello "Spes contra Spem" che Giorgio La Pira ripropose quasi quotidianamente nel corso dell’intera sua vita. Qui accanto riportiamo alcune citazioni di La Pira relative ai temi della speranza, della centralità dei poveri, del senso della storia, attraverso le quali potrete essere rimandati alla lettura dei relativi testi integrali. 
 

Info e attività recenti o in corso

Segnaliamo occasioni e convegni recenti inerenti la figura di La Pira, tratti dalla sezione "notizie recenti" del sito. Ecco alcuni spunti di rilievo:

24 Aprile 2013: a 60 anni dalla crisi della Pignone, un convegno sul diritto al lavoro in Palazzo Medici Riccardi, a Firenze.

- Per il ciclo del Seminario della Fondazione La Pira, intitolato "Conoscere l'Islam II":
A)  Lunedì 15 Aprile 2013, ore 17.00 Sala Annigoni - San Marco
Prof. Edo Canetta - Biblioteca Ambrosiana di Milano
"Islam in Kazakhstan: Incontro tra religione e cultura, tra Europa ed Asia"
B) Venerdì 19 Aprile 2013, ore 17.00 Sala Annigoni - San Marco
Padre Alberto Fabio Ambrosio o.p. - Comunità Domenicana di Istanbul e P. Università Gregoriana
"L'Islam in Turchia: religione, cultura e società"
C) Martedì 23 Aprile 2013, ore 17.00 - Museo di San Marco
Lectio divina dell'Arcivescovo Pier Luigi Celata, Nunzio apostolico e Segretario emerito del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, sul tema "Giovanni Paolo II e la via del dialogo con l'Islam". Seguirà alle ore 18.00, nella Sala del Capitolo del Museo di San Marco, lo svelamento della lapide che, a fianco del grande affresco del Beato Angelico della Crocifissione, ricorda la fonte "fiorentina" del dialogo cristiano-islamico, per l'esperienza del Beato Giovanni Paolo II. E' possibile leggere il testo della lapide dalla 
sezione "notizie recenti" del sito della Fondazione. Alle ore 18.30 concluderà l'incontro la Celebrazione eucaristica nella Basilica di San Marco.

- 11 Aprile 2013: don Paolo Tarchi relatore al convegno "Giorgio La Pira profeta della politica", organizzato dal Centro Studi Pulchrum et Verum di Bari.

- 25 Marzo 2013: è tornato al Padre don Renzo Rossi, 88 anni, uno dei sacerdoti più conosciuti della diocesi, a lungo missionario a Salvador Bahia, in Brasile. "Il prete più gioioso e più obbediente della diocesi”, per usare un'espressione dell'Arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, aveva presieduto la celebrazione eucaristica nel 35° anniversario della morte di Giorgio La Pira, lo scorso 5 Novembre. Anche in quella occasione non aveva mancato di sottolineare l'attenzione ai poveri e la prospettiva planetaria che deve contraddistinguere l'operato dei cristiani. In questa sezione, Toscana Oggi online ha dedicato ampio spazio alla vita e alla testimonianza di don Renzo, uno dei preti più noti e amati della diocesi di Firenze, profondamente legato alla Fondazione La Pira, che gli esprime gratitudine e affetto nella preghiera.

- 20 Marzo 2013: alle ore 17,30, nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio, a Firenze, presentazione del libro intitolato "La Pira, la città, l'urbanistica", di Francesco Gurrieri. 

- Marzo 2013: il Centro Studi "Giuseppe Donati" di Pistoia presenta la 31°a edizione del Premio Letterario di Narrativa e Poesia intitolato alla Memoria di Giorgio La Pira

 
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"La forza della Speranza, Giorgio La Pira": nell'ultima pubblicazione della Fondazione la vita del “sindaco santo” in 300 immagini

La Pira accanto a Paolo VI o a Giovanni Gronchi, in visita nella Piazza Rossa di Mosca o assieme agli operai della Nuova Pignone di Firenze negli anni della crisi industriale, e ancora ritratto in compagnia dei grandi del mondo o a fianco dei poveri della sua città. La vita del “sindaco santo” è raccontata per testi e immagini – un imponente corredo iconografico di circa trecento fotografie in bianco e nero – nel libro La forza della speranza in uscita ad aprile per Polistampa. La pubblicazione è realizzata per iniziativa e in collaborazione con la Fondazione La Pira, che già nel 1997 aveva curato una biografia per immagini dello statista, oggi esaurita e introvabile in libreria. La vita e le opere di La Pira sono ricostruite dal giornalista e scrittore Riccardo Clementi, cresciuto all’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira, in una narrazione suddivisa in capitoli che si succedono in ordine cronologico, partendo dagli anni giovanili nella nativa Pozzallo (Ragusa) fino ad arrivare agli ultimi impegni in Parlamento e nella diplomazia estera. Grande spazio alla lunga stagione vissuta a Firenze, in cui fu sindaco nei periodi 1951-1958 e 1961-1965. L’individuazione e l’organizzazione degli apparati e del corredo iconografico è stata curata da Giorgio Giovannoni, Oliviero Olivieri e Piero VinciLa raccolta di foto, la più ampia disponibile sul “sindaco santo”, contiene diversi scatti rari ed è testimonianza vivida di un’intensa attività politica e sociale oltre che di un profondo itinerario spirituale, perché La Pira, come scrive il Presidente della Fondazione, Mario Primicerio, nella prefazione al volume, “si esprimeva non soltanto attraverso le parole, ma con ogni gesto, con ogni sorriso, con ogni sguardo”. Per acquistare il testo basta rivolgersi a Polistampa

"Spes contra spem": 
la visione di La Pira

Perché non sperare? Non sperare nella pace di questa grande famiglia umana che è la famiglia di Dio, la famiglia del comune Padre Celeste! Da Lui creata, da Lui amata,da Lui redenta, a Lui per tutta l’eternità destinata! Si sa: la speranza è in certo senso un'avventura ed un rischio: ma forse che, pel rischio di perdere la sementa, il contadino smette di seminare? C’è una fede nel suo gesto di seminatore: la fede nel mistero di creazione e di amore che la terra serba nel suo seno. Egli sa che, nonostante tutto, la sementa è buona, e che la spiga apparirà, rigogliosa, al tempo della mietitura (Consultabile su "La politica come servizio alla Speranza" - I libri della Badia 3)

La S.Messa dei poveri in San Procolo e in Badia ebbe le sue radici in un desiderio profondo di “avventura” cristiana di fede e di carità che ravvivava allora, e ravviva ancora, la nostra anima. Nacque da un bisogno di “sborghesimento” del nostro cristianesimo. Ci furono di sprone e di guida le parole misteriose di quella parabola misteriosa: “Andate per crocicchi delle strade e chiamate quanti trovate, poveri, ciechi, storpi e conduceteli qui affinché si riempia la mia casa.”Prendemmo il Vangelo alla lettera. Nella messa di san Procolo e di Badia si ripete in qualche modo la prima esperienza cristiana: perché ricchi e poveri, abbienti e non abbienti formano una sola famiglia: sono come i primi cristiani, cor unum et anima una” (Descrizione della Messa di San Procolo - 1945)

Il nostro è un messaggio di speranza nella pace, di universalità, di fraternità. Questo messaggio domanda l’azione di tutti perché la fraternità (“ogni uomo è mio fratello”) sia tradotta nelle strutture storiche nuove (di giustizia, di liberazione da ogni forma di alienazione dell’uomo: la miseria, l’ignoranza, il razzismo, l’oppressione politica)! (Lettera a Paolo VI - Abbattere i muri, costruire i ponti -  1970) 

Il fondo del problema è altrove: esso risiede proprio in quella chiamata dei popoli che la storia (la Provvidenza!) fa proprio oggi chiamandoli ad attraversare il Giordano ed a prendere possesso della "terra promessa", il passaggio "all'utopia"! Dare l'annunzio di questo passaggio, disegnarne la strategia ed iniziare il corso! Spes contra spem!" ("L'alba dell'età utopica" - Dakar, Natale 1973; "Il sentiero di Isaia" - Cultura Editrice 1979)
 


Associazioni e gruppi nel nome di La Pira invitati il 4-5 Ottobre a Firenze! 

La Fondazione La Pira invita tutte le associazioni, tutti i circoli, i gruppi intitolati a Giorgio La Pira ad una giornata di riflessione e di condivisione delle esperienze di ciascuno. Nel segno di San Francesco, vi proponiamo di incontrarci a Firenze nei giorni 4 e 5 ottobre presso il complesso della Basilica di Santa Croce. Per visualizzare il programma preliminare clicca qui
Il pranzo del 5 ottobre sarà offerto a tutti i partecipanti, all’interno dello stesso complesso. La Fondazione può offrire a quanti lo richiedono l’ospitalità per la notte tra il 4 e il 5 ottobre. Si tratterà di una ospitalità di tipo “francescano”; a coloro che desiderano un maggior comfort potranno essere fornite informazioni su alberghi in zona. Tutti i circoli, gruppi ecc. sono pregati di far pervenire in anticipo una breve descrizione della propria attività (non più di una cartella, indicativamente; se possibile in formato “Word”). Le informazioni saranno raccolte, riprodotte e distribuite tra i partecipanti. Naturalmente l’incontro è aperto anche a tutti gli interessati, anche non facenti parte di un’associazione o un gruppo intitolato a La Pira.


Articoli e pubblicazioni recenti

L’Unità d’Italia e le città – Il messaggio di Giorgio La Pira (SAGGI), a cura di P. Meucci, A.L. Marchitelli; Edizioni Le Lettere, Dic. 2012

La forza della Speranza, Giorgio La Pira, storia e immagini di una vita, a cura di Riccardo Clementi; Fondazione G. La Pira - Firenze, Polistampa 2013

Giorgio La Pira, l'Assunzione di Maria, presentazione del Card. Giuseppe Betori; I Libri della Badia 19, Fondazione G. La Pira - Firenze, Polistampa 2013 


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