Uso e abuso dei nuovi media: occorre nuova consapevolezza per restare umani 

Abbiamo deciso di dedicare l’articolo di apertura di questo numero di “La Pira News” ad  un'inquietante vicenda che ha generato dibattiti: e abbiamo scelto di farlo attraverso la riflessione di un gruppo di diciottenni. Sono studentesse dell’ISIS “Galilei” di Firenze che stanno compiendo presso la Fondazione La Pira il loro percorso di Alternanza Scuola-Lavoro (per una descrizione di questo tipo di esperienza vedi l’informazione più in basso in questa colonna).
Qui a fianco abbiamo riportato invece – dal sito della Comunità di Bose - una riflessione di Enzo Bianchi a proposito del dibattito che si sta svolgendo sulla legislazione per il fine vita.


Tutti noi veniamo quotidianamente a contatto con i nuovi media: spesso ci troviamo di fronte a notizie che violano la privacy e i valori altrui. Un esempio eclatante di questo fenomeno si è verificato di recente a Follonica presso un supermercato, dove due dipendenti hanno rinchiuso due donne rom in una gabbia riprendendo l'atto: questo video è stato subito postato su Facebook ed ha riscosso una notevole risonanza. Due le considerazioni: la prima riguarda la brutalità dell'atto in sè, in quanto queste due donne non vengono considerate esseri umani al pari dei due persecutori; la seconda è la motivazione che ha spinto i due aggressori a rendere pubblico il fatto, quindi  indirettamente ad autodenunciarsi. Pensiamo sia accaduto poiché oggi si manifesta un certo abuso dei mezzi di comunicazione che spingono, come nel caso dei due dipendenti del supermercato, a condividere contenuti sempre più sconvolgenti così da ottenere maggiore notorietà. La vicenda ha suscitato due reazioni opposte: da una parte l'appoggio e la giustificazione dell'azione;  dall'altra il rifiuto e la condanna di questa. Ci tocca particolarmente il valore superficiale attribuito ai mass media, nonostante la loro effettiva rilevanza sociale data proprio dalla funzione comunicativa a cui sono preposti. I mezzi di comunicazione odierni, come i social media, sono infatti capaci di veicolare un'elevata quantità di contenuti molto più accessibili di altri media monodirezionali, come il giornale o la radio, in cui non c'è interazione tra le due parti.  Proprio per l'importanza che oggigiorno hanno raggiunto questi strumenti, siamo chiamati ad assumere una nuova consapevolezza delle conseguenze a cui si può andare incontro. Ci auguriamo che episodi come questo invitino ad una maggiore riflessione sull'utilizzo degli innumerevoli mezzi di comunicazione, di cui tutti siamo protagonisti e spettatori.

Olta, Miriam, Alessia, Alessandra, Francesca, Michela e Vittoria - ISIS Galilei, Firenze
 
Info e attività recenti o in corso

Segnaliamo una selezione di spunti, occasioni e convegni recenti di rilievo inerenti la figura di La Pira, tratti dalla sezione "notizie recenti" del sito: 
 

§ 6 Marzo 2017 – L’Associazione culturale Auditorium Teatro Tarentum, assieme all’associazione “Dialogo per il Bene Comune”, organizza nell’Auditorium Tarentum di via Regina Elena, a Taranto, un convegno dedicato alla figura di Giorgio La Pira, quale esempio di traduzione in politica dei temi della Dottrina Sociale della Chiesa. Qui l'articolo di presentazione dell'evento su corriereditaranto.it; qui l'articolo su Toscana Oggi

§ 4 Marzo 2017 – Conferimento nel Teatro Comunale di Cassano all’Ionio, del Premio nazionale Giorgio La Pira città di Cassano al vescovo mons. Francesco Savino: qui un resoconto video

§ 23 Febbraio 2017 – Inaugurata su ancoraonline.it, sito afferente alla diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto, una nuova rubrica sul sindaco Giorgio La Pira in 10 puntate: qui il primo articolo, qui invece il secondo articolo.

§ 21 Febbraio 2017 – Nel centenario della Fondazione Rotary, si tiene il convegno "Cultura e politica al servizio della società: l’esempio di La Pira e Spadolini" nell’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio. A introdurre la serata, anche il presidente della Fondazione Giorgio La Pira Mario Primicerio. Ecco l'articolo su gonews.it e la relazione dell'Abate di San Miniato al Monte, padre Bernardo Gianni

§ 20 Febbraio 2017 – A Paternò (CT), convegno intitolato “L’attualità di Giorgio La Pira, uomo politico e cristiano”, organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori. Ecco 
l'articolo su yvii.24.it

§ Febbraio 2017 – I ragazzi dell'Opera per la gioventù Giorgio La Pira di Firenze iniziano un percorso di approfondimento sulle vicissitudini recenti dei paesi del Mediterranneo, che Giorgio La Pira amò chiamare"il Grande lago di Tiberiade" nella prospettiva di una pacificazione universale: in questa pagina, una "finestra sul Mediterraneo", gli aggiornamenti rispetto al loro lavoro, stato per stato.

§ 27 Gennaio 2017 – Il 
Centro Mediterraneo di studi e formazione Giorgio La Pira di Pozzallo, nell'ambito della seconda edizione del Corso per mediatori interculturali, presenta il Rapporto sulla protezione internazionale in Italia - 2016. Cliccando su questa pagina del sito, è possibile saperne di più sull'iniziativa e scaricare il programma.

§ 9 Gennaio 2017 – Le Teche Rai diffondono attraverso il proprio account Twitter due audiovideo in loro possesso: la prima
 (cliccare qui) vede Giorgio La Pira intervenire in un dibattito sull'atomica, la seconda (cliccare qui) lo vede riferire rispetto alla sua dichiarazione al presidente Nasser.

§ 7 Gennaio 2017 – La diocesi di Noto, nel 113° anniversario della nascita di Giorgio La Pira, avvenuta a Pozzallo il 9 Gennaio, organizza un evento per ricordare il Professore.

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Articoli e pubblicazioni recenti

- A partire dal novembre 2016, la Fondazione La Pira ha iniziato la pubblicazione di una collana di e-book dal titolo "Gli elettronici della Badia": sono già acquistabili direttamente online sia il primo volume, intitolato Spes contra spem II - Atti del secondo convegno nazionale di associazioni, gruppi e circoli intitolati a La Pira - 2016 che il secondo, intitolato Appunti manoscritti dell'Archivio Giorgio La Pira - 2017

- Ricordando Giorgio La Pira: aspetti della sua vita interiore, di Salvatore Luigi Carlino - Editrice Domenicana Italiana, 2017. I saggi di questo libro gettano ulteriore luce su Giorgio La pira, il quale: voleva contestare pigrizie, connivenze, omissioni di chi, potendo agire, non agiva, di chi tradisce il mandato per il bene comune; era sempre determinato dall’impegno per il bene comune e stava sempre dalla parte di chi non aveva; possedeva un’allegria contagiosa e disarmante, che nasceva dal sapersi amato, salvato, ritrovato da Dio...

Giorgio La Pira: une misstyque en politiquedi Agnes Brot - Desclée De Brouwer. (Édition Broché)  2017. Il percorso di Giorgio La Pira, accademico, politico e sindaco di Firenze per oltre dieci anni: il testo, pubblicato in francese, approfondisce l'azione intrisa di profonda fede cristiana e l'intensa vita contemplativa di uno statista prodigatosi per i più poveri e spesosi costantemente per la pace a livello internazionale, il cui processo di beatificazione è alle battute finali...

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La dignità del fine vita


di Enzo Bianchi

Quando Samuel Huntington teorizzò lo “scontro di civiltà”, su queste colonne osai preconizzare che nel nostro paese non ci sarebbe stato questo scontro, ma che avremmo vissuto invece uno scontro di etiche: fino a qualche decennio fa, infatti, l’etica cristiana cattolica era in larga parte ispiratrice anche dell’etica laica, ma nell’epoca del pluralismo sono apparse nella nostra società etiche diverse. Così in questi anni assistiamo a un confronto aspro, segnato da ideologie e privo di quella serenità che sarebbe auspicabile per compiere un cammino di umanizzazione condiviso da appartenenti e non appartenenti a religioni diverse.

Nel nostro paese lo scorso anno il tema divisivo era quello delle unioni civili e il mondo cattolico militante ha dato battaglia fino all’ultimo, subendo poi l’esito di una legge da esso ritenuta in contrasto con l’etica cattolica. Attualmente lo scontro sta avvenendo, almeno per ora con toni meno accesi, attorno alla prevista legislazione sul testamento biologico e sui trattamenti di fine vita. Un confronto, va detto con chiarezza, che resta difficile in un paese dove manca una cultura dell’alleviamento del dolore, dove l’accesso alle cure palliative resta lacunoso e in alcune aree praticamente assente, in una società in cui non c’è informazione né educazione sul morire e dove si è ormai smarrita la sapienza e la naturalezza con cui in passato si affrontava questa sfida. I militanti del diritto all’eutanasia così come quelli della vita da conservare a ogni costo per ora non sembrano impegnati a fornire un discorso convincente e articolato, ma paiono preoccupati gli uni che ci sia una legge in materia, gli altri che questa invece non sia assolutamente emanata.

Quando si ascolta “la gente”, si constata una paura sorda e muta nell’affrontare questo argomento. C’è sì rimozione della morte, ma soprattutto timore grande per ciò che potrà accadere, per mancanza di fiducia nei medici e nelle strutture sanitarie: i più temono un’estensione abusiva del diritto all’eutanasia, una sorta di pratica della morte procurata per ragioni economiche, cioè contro le persone anziane a carico della collettività; ma fa paura anche l’idea di finire nelle mani di persone che decidono senza ascoltare le ragioni del paziente e dei famigliari e che vogliono 
prolungare le cure secondo il loro giudizio o per interessi estranei al morente. Oggi c’è coscienza del diritto a morire con dignità, soffrendo il meno possibile e questa, unita alla centralità acquisita dal soggetto umano nella nostra cultura, richiede sia il testamento biologico sia una normativa sui trattamenti di fine vita.

Da parte mia ritengo necessario e urgente che ai cittadini sia consentito di redigere un “testamento biologico” o una “dichiarazione anticipata” avente rilevanza legale che precisi le condizioni auspicate per il proprio fine vita. Purtroppo finora una procedura di questo tipo ha avuto forti opposizioni da alcuni settori della chiesa italiana, ma si dovrebbe prendere atto che invece
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Progetto Alternanza Scuola-Lavoro con la Fondazione Giorgio La Pira


A partire dallo scorso novembre la Fondazione ha avviato dei percorsi di alternanza scuola lavoro con diverse scuole fiorentine: gli istituti coinvolti sono il Liceo Scientifico Castelnuovo, il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci, l’ISIS Galilei, il Liceo Classico Michelangiolo, il Liceo Classico Galileo, il Liceo Statale Giovanni Pascoli, il Liceo A. M. Enriques Agnoletti, l’ISIS Russell Newton.

I percorsi di lavoro, scelti in collaborazione con le scuole, sono diversi per ciascun gruppo di studenti: alcuni gruppi si stanno dedicando ad un lavoro specifico sull’archivio, il catalogo dei video, le pubblicazioni e i siti internet della Fondazione; altri stanno portando avanti percorsi di ricerca attraverso lo studio della costituzione, delle figure di alcuni padri costituenti e di aspetti legati ai diritti di cittadinanza; altri ancora attraverso lo studio e alcuni incontri specifici stanno approfondendo alcune tematiche legate alla realtà fiorentina, come la nascita e la storia del quartiere dell’Isolotto, oppure la conoscenza di alcune realtà significative legate alla solidarietà sociale.
 
Il lavoro di ciascun gruppo è orientato a forme di restituzione pratica: per quelli che svolgono maggiormente attività di ricerca saranno l’allestimento di piccole mostre, la realizzazione di materiale audiovisivo e di incontri sul tema studiato. L’animazione dei gruppi e l’organizzazione dei percorsi di alternanza sono svolti in collaborazione con la Caritas fiorentina, con l’Opera per la Gioventù “Giorgio La Pira” e con il Quartiere 4 del Comune di Firenze

L’esperienza avviata si sta rivelando molto positiva, perché permette di mettere in contatto i giovani con la figura di La Pira in modo diretto, non solo attraverso lo studio, ma anche in un rapporto diretto che ci permetta di portarne avanti i valori e lo stile nel tempo presente.
 

Spes contra spem: in
Sicilia il quarto convegno
per associazioni e circoli intitolati a Giorgio La Pira


Il 2017 segna il quarantesimo anno dalla morte di Giorgio La Pira: tra le tante iniziative in corso e in fase di programmazio-ne, la Fondazione è lieta di annunciare che il quarto convegno nazionale pensato per i circoli, i gruppi e le associazioni intitolati a La Pira, aperto a tutti gli amici interessati, avrà luogo in Sicilia nel prossimo ottobre.

Si tratterà di un'occasione particolarmente importante, con relatori provenienti da tutta la Penisola. Il luogo e la data dell’incontro saranno decisi nelle prossime settimane ma tutti i circoli e le associazioni dell'isola contri-buiranno a pianificare insieme un'iniziativa che vuole essere ragione di riflessione culturale, relazione e di coinvolgimento del territorio che diede in natali a La Pira, nella speranza di onorarne la memoria e dif-fonderne il messaggio di pace e impegno politico cristianamente ispirato.

Prepariamoci ad intervenire numerosi!
 







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