La Pira tra modelli economici e intervento statale

Quando le crisi economiche dilagano e urgono nuove politiche per tornare a crescere, le proposte dell’eterodossia economica superano gli steccati in cui normalmente sono relegate. Le crisi, insomma, da economiche diventano anche crisi della scienza economica intesa come mainstream. Fatte le dovute proporzioni, ciò avvenne, in scala ridotta, anche per il singolo esempio delle vicende di cui La Pira fu protagonista negli anni Cinquanta. Il Sindaco di Firenze, contrario agli approcci canonici e tradizionali delle politiche pubbliche di quegli anni, aveva trovato nel riformismo economico anglosassone di Keynes e Beveridge un modo di concepire la dinamica economica più in sintonia con la dottrina sociale della Chiesa, con i principi della Costituzione e con le tante "attese della povera gente". La prima lezione di La Pira fu quindi quella di sollecitare e alimentare un dibattito pubblico animato dalle reazioni alla sua politica industriale cittadina e a ciò che scriveva di ‘economicistico’. Nella discussione pubblica con Sturzo, ad esempio, o con Angelo Costa (vedi le citazioni qui accanto), spostò infatti il dibattito dai limiti e da dove i modelli neoclassici avevano sbagliato, a come ricreare i fondamenti dell’economia, coinvolgendo e interessando al tema sociale della disoccupazione anche chi non era direttamente toccato dal problema cittadino. Secondo La Pira c’era nell’analisi dello sviluppo e dell’uscita dalle crisi un quesito di carattere cognitivo fondamentalmente. La Pira lo dice, più volte e in tanti modi: da una parte stava il tempo delle regole economiche, dall’altra il tempo delle persone. Su questo è tranchant: non ci sono due ordini distinti e separati (le norme economiche e il sociale), oppure etica ed economia. La seconda lezione di La Pira, che - vista con l’occhio e le prospettive di oggi fu una scelta addirittura ovvia ma, se torniamo nel momento e alle circostanze in cui avvenne, fu un atto di coraggio - fu verso i servizi pubblici cittadini. Uno di questi casi fu la Centrale del Latte di Firenze, in cui riuscì a far armonizzare il principio di sussidiarietà (civitas propter cives, non cives propter civitatem) con risultati a forte rilevanza economica, creando una società per azioni, e, dunque, di una soluzione in controtendenza nazionale rispetto invece alla diffusa rinascita delle municipalizzate.                                

Letizia Pagliai
 

Segnaliamo

Lo scorso 2 Ottobre 2014 il programma televisivo "Correva l'anno" ha mandato in onda alle 22.45 su Raitre il documentario intitolato "Giorgio La Pira, la concretezza dell'utopia", la cui anteprima era stata trasmessa in anteprima a Palazzo Vecchio il 23 Settembre. Eccolo disponibile sul sito Raiecco lo stesso ottimo lavoro sul canale Youtube dell'autrice, Vanessa Roghi, della quale riportiamo anche questo link relativo al Blog Ciclostilato.

Info e attività recenti o in corso

Segnaliamo occasioni e convegni recenti inerenti la figura di La Pira, tratti dalla sezione "notizie recenti" del sito. Ecco alcuni spunti di rilievo: 

§ 5 Novembre 2014 In occasione del 37° anniversario della morte di Giorgio La Pira, la Fondazione invita ad una serie di iniziative, illustrate a seguire nella newsletter;

§ 28 Ottobre 2014 - Il programma di Rai Storia, in onda alle 20.45, sarà dedicato alla figura di Giorgio La Pira;

§ 22 Ottobre 2014 Al termine dell'udienza generale con Papa Francesco, una piccola delegazione della Fondazione La Pira consegnerà al Pontefice due libri di Giorgio La Pira che furono tradotti e pubblicati a Buenos Aires, recuperati da un venditore di libri usati in Argentina;

§ 11-12-13 Ottobre 2014 Il Circolo "Verso l'Europa" di Arezzo invita al Seminario Internazionale intitolato "Giorgio La Pira, l'Europa, il Mediterraneo, passato e futuro". Ecco il programma dell'evento

§ 4 Ottobre 2014 Il 4° appuntamento mondiale dei GIOVANI DELLA PACE, organizzato a Napoli dal SERMIG - ARSENALE DELLA PACE di Torino, è dedicato quest'anno ALLA MEMORIA DI GIORGIO LA PIRA. Qui il video di invito dei giovani, qui la lettera di Ernesto Olivero, fondatore del SERMIG;

§ 28 Settembre 2014 Francesco Garofalo presenta il primo numero del quaderno edito dal Centro Studi "Giorgio La Pira" di Cassano all'Ionio: "Giorgio La Pira, una figura straordinaria nell'ordinarietà del tempo". Ecco un articolo in merito su miocomune.it. Scorrendo la newsletter in fondo, un approfondimento sull'iniziativa;
 

Si ringraziano tutti coloro che sostengono le attività della Fondazione La Pira con il CINQUE PER MILLE indicando sul proprio Mod.740, 730, CUD il Codice Fiscale 80102980481. Per altre forme di sostegno e per i corrispondenti BENEFICI FISCALI vai alla pagina "Sostenere la Fondazione"


Articoli e pubblicazioni recenti

- Il carteggio Betti-La Pira, a cura di Giuliano Crifò, Edizioni Polistampa - I libri della Badia 20, Firenze, 2014;

- Ipotesi di lavoro su testi di Giorgio La Pira (Audiolibro), Prefazione di Mons. Betori e Pietro Grasso, Edizioni Multimedia San Paolo, presentato il 27 Maggio 2014;

- Giorgio La Pira, l'utopia come meta, a cura di Maurizio Certini - 1 Città che cambia, Quaderni del Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira n.4, Firenze, 2014. 

Teniamoci in contatto

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La Pira, Sturzo e le "speciose leggi economiche"

Rev. Don Sturzo, bisognerebbe che lei facesse l'esperienza - ma quella vera! - che tocca fare al sindaco di una città di 400.000 abitanti, avente la seguente "cartella clinica": 10.000 disoccupati (...): una grande azienda da quattro mesi crollata (Richard Ginori con 950 licenziamenti); non parliamo per fortuna della Pignone; altre aziende con licenziamenti in atto (Manetti e Roberts) o con "tentazioni" di licenziamenti (non faccio nomi per non turbare!). (…) Intervento "statalista"? Lo chiami come vuole: le etichette contano poco; intervenire si deve: "intervenire" è la norma unica di tutta la morale cristiana ed umana: scendere da cavallo, prendersi cura del ferito - anche se nemico - e, se necessario, pagarne anche le spese. E allora: cosa si aspetta - senza, per questo, "statalizzarla" - a dare ordine, regola e finalità a tutta l'economia italiana, orientandola verso quella "stabilità" che costituisce il traguardo ormai raggiunto da tutte le economie sane? Cosa si aspetta a creare gli strumenti adatti per un'economia capace di affrontare la congiuntura e di operare il pieno impiego?
(G. La Pira a L. Sturzo, 20/05/1954) - Qui
 una lettera successiva a Pio XII sull'argomento

L'economia con tutte le sue strutture tecniche e finanziarie, è un mezzo e non un fine: il fine è assicurare agli uomini - valore della persona! - un lavoro, una dignità, un pane! Lei lo sa, tutto si ricapitola in Cristo: anche l'economia! Anzi, tanto più l'economia che è inserita - attraverso la domanda del pane quotidiano - è nell'intimità stessa della paternità divina!
(G. La Pira a Angelo Costa, 1953 e 1954)

Se io sono uomo di Stato il mio no alla disoccupazione ed al bisogno non può che significare questo: -che la mia politica economica deve essere finalizzata dallo scopo dell’occupazione operaia e della eliminazione della miseria: è chiaro! Nessuna speciosa obbiezione tratta dalle c. d. «leggi economiche» può farmi deviare da questo fine.
(Dal testo completo "L'attesa della povera gente")

 
 

 


Associazioni nel nome di La Pira 

Diamo volentieri informazione dell'ottimo esito dell'incontro tenuto lo scorso 28 Settembre presso il Parco tematico delle Terme Sibarite di Cassano all'Ionio, in occasione del quale Francesco Garofalo ha presentato il primo numero del quaderno intitolato "G.La Pira, una figura straordinaria nell'ordinarietà del tempo", edito dal Centro Studi Giorgio La Pira, indicato tra i gruppi e i circoli intitolati al Professore ed elencati nell'apposita pagina del sito della Fondazione (clicca qui). 

Ecco in questa pagina 
un resoconto dell'iniziativa scritto dallo stesso Garofalo, mentre
in questa pagina rendiamo conto delle attività di questi anni del Centro Studi, per consentire agli amici in rete di averne maggiore conoscenza.


5 Novembre: non solo anniversario!

In occasione del prossimo 5 Novembre, giorno del 37° anniversario della morte del Professor Giorgio La Pira, la Fondazione, in collaborazione con la Società Italiana Economisti dello Sviluppo, la Comunità di Sant'Egidio e le CARITAS della Toscana, ha organizzato la Giornata intitolata “La questione lapiriana: la povertà oggi. Dalla povertà allo sviluppo e all'eguaglianza". Tra le attività e gli illustri relatori attesi, anche l'intervento dell'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi.
 In questa pagina il programma della giornata.