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ACSM-AGAM: UN’OPPORTUNITA’ PERSA…

 
E’ notizia del giorno che il Consiglio Comunale stanotte ha respinto la proposta di delibera per autorizzare alla vendita di parte delle azioni di Acsm-Agam SpA. 

Noi di Como Civica abbiamo convintamente sostenuto la bontà di questa operazione proposta dalla Giunta, perché:

1. l’obiettivo era chiaro: rafforzare la società, valorizzare Acsm-Agam;

2. per fare questo è evidente la necessità di rafforzare la partnership fra i 3 soci (Comune di Como, Comune di Monza, a2a), negoziando nuovi patti parasociali prima che scadano quelli in essere: è in questa fase che abbiamo il potere negoziale!

3. se è chiaro che i soci pubblici sono Comune di Monza e Comune di Como, è doveroso e corretto sottolineare come anche il terzo socio di maggioranza, A2A, abbia una governance pubblica: è controllata dai Comuni di Milano e Brescia e ha tra i soci, con quote minori, anche i Comuni di Varese e Bergamo;

4. siamo convinti che il momento per prendere la decisione fosse questo: sarebbe stato ora il momento di rafforzare la società in vista delle gare che si concentreranno nel prossimo anno e dei rischi (crescenti) del settore: dopo numerosi rinvii, le gare negli ambiti più vicini alla società e quindi strategici sono già fissate e i tempi per decidere di partecipare alle stesse sono strettissimi. La riuscita dell’operazione avrebbe consentito ad A2A di poter consolidare il bilancio di Acsm-Agam nel proprio, e avrebbe dato la possibilità alla nostra società di partecipare alle stesse gare potendo contare su garanzie fidejussorie altrimenti non rilasciabili dalla capogruppo;

5. sarebbe stata quindi un’operazione strategica, tempestiva e in grado di dare valore ad Acsm-Agam: il mantenimento della competitività sul mercato è il principale fattore per poter perseguire gli obiettivi del piano industriale attraverso gli investimenti e di conseguenza la tutela del livello occupazionale, altrimenti destinato (come d’attualità in questi periodi) a contrarsi per eventi esogeni (es: cessione del ramo acqua a Comoacqua e migrazione di alcuni dipendenti verso la società che si è aggiudicata la gara del gas per Como e San Fermo);

6. siamo convinti che il modello proposto da A2A, quello delle multiutility dei territori, sia valido e potesse rappresentare un’opportunità importante per Acsm-Agam e il territorio comasco. Ricordiamo che tra gli elementi distintivi di questo modello ci sono: il mantenimento dell’identità e riconoscibilità sul territorio delle imprese esistenti; il miglioramento degli standard di qualità e dei livelli di efficienza gestionale; la salvaguardia dei livelli occupazionali e dell’indotto locale; il mantenimento e la valorizzazione dei brand esistenti e dei punti di contatto con gli utenti; la valorizzazione degli investimenti sul territorio e il riconoscimento dell’autonomia nei criteri di allocazione degli investimenti nelle diverse linee di business; l’assegnazione alle imprese di medie dimensioni del ruolo di polo per lo sviluppo del business e di nuovi progetti di aggregazione nell’ambito territoriale di riferimento.

Purtroppo altri hanno voluto far perdere ad Acsm-Agam e alla città di Como questa opportunità. Quali saranno le conseguenze ce lo dirà il tempo. E ciascuno si assumerà le proprie responsabilità davanti ai cittadini e ai lavoratori.

#ricordiamocelo
 
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