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Chiara Gribaudo newsletter
gennaio/febbraio 2019
Care, cari,
il 2019 non si è aperto sotto i migliori auspici.
Sei mesi di governo nel segno dell’incompetenza e dell’improvvisazione, e una legge di bilancio scritta scavalcando il Parlamento, hanno portato a conseguenze terribili per la nostra economia e per il mercato del lavoro. L’Istat lo ha certificato: l’Italia è entrata in recessione, l’occupazione peggiora in qualità e in quantità dei posti di lavoro e se il governo non invertirà presto la rotta su tutti i fronti, dalle infrastrutture all’ecotassa, il 2019 si prospetta come un annus horribilis. Non basteranno il mostro di burocrazia del reddito di cittadinanza, o le ingiustizie create da quota100 verso i giovani e i lavoratori più deboli, a far ripartire i consumi interni e l’economia: perché l’unica ricetta utile al Paese è il lavoro e il lavoro questo governo lo sta soltanto distruggendo. Luigi Di Maio ne sbaglia una dopo l’altra, accompagnato dal sempre più impresentabile Danilo Toninelli. Matteo Salvini se ne lava le mani e continua la propaganda dell’odio e della paura, con l’obiettivo di incassare il più possibile alle elezioni europee.
Fortunatamente, il Paese si sta rendendo conto di quanto sta accadendo e inizia a ribellarsi ai due vicepremier.
Il 9 febbraio oltre 200.000 persone hanno aderito alla manifestazione unitaria dei sindacati contro le politiche economiche del governo [leggi], mentre il 2 febbraio in tutti i comuni italiani si è tenuta l’iniziativa “L’Italia che resiste”, contro le politiche scellerate sull’immigrazione.
Il Partito Democratico ha il dovere di essere presente, partecipe e promotore di queste iniziative: in queste settimane residue di congresso che ci attendono, abbiamo il dovere di portare fuori il nostro dibattito interno, di farlo diventare occasione di svolta per il Paese.
C’è un’Italia che ci aspetta e noi dobbiamo darle una speranza di futuro. Non è scritto che queste elezioni europee debbano essere il trionfo dei sovranismi: possono ancora essere, invece, primavera dei progressisti.
Chiara
PRIMARIE PD: MAURIZIO MARTINA A BRA GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO
Martina a Bra per Primarie PD
Il voto dei circoli lo ha certificato: la corsa per la segreteria del Partito Democratico è più che mai aperta. Maurizio Martina è arrivato secondo e ha vinto in molti territori fra cui anche Cuneo.
Invito tutti i cuneesi a Bra, giovedì 14 febbraio alle 21.00, per conoscere Maurizio, le sue proposte e sostenere la sua battaglia congressuale. Sono convinta che al PD serva un nuovo riformismo radicale, che con umiltà e intelligenza sappia individuare una strada nuova per il centrosinistra in Italia. Anche per questo è importante partecipare alle primarie del 3 marzo, perchè il congresso del PD si chiuda con una grande festa popolare che dia forza e legittimità a chiunque esca vincitore da questa sfida, che rimane unica fra le forze politiche italiane per democraticità e libertà.
Registrati all’albo delle elettrici e degli elettori. [registrazione]
I risultati del voto nei circoli. [leggi]

IL CASO DICIOTTI E IL DECRETO SICUREZZA
Non bastano le parole vuote del Presidente Fico a nascondere la disumanità delle politiche di questo governo: le deportazioni dal Cara di Castelnuovo di porto, il sequestro della nave Sea Watch 3, l’aumento delle morti in mare a causa dell’indifferenza imposta alla nostra Guardia Costiera. I comuni italiani si trovano disarmati di fronte al taglio dei fondi per il sistema SPRAR e per l’accoglienza dei migranti, fondi con i quali riuscivano in tante realtà anche ad offrire servizi ai cittadini, come nei piccoli comuni delle nostre montagne. Forte con i deboli, debole con i forti: Matteo Salvini continua a indossare le divise delle forze dell’ordine, ma scappa dal processo per aver violato la legge, impedendo per giorni lo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti. Mi auguro che tutti i senatori agiscano con libertà di coscienza nel votare l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. Nessuno, nemmeno e soprattutto il ministro degli interni, può agire al di sopra della legge.

IL GOVERNO TAGLIA LA SICUREZZA SUL LAVORO
vergogna Di Maio
I dati INAIL sul 2018 sono sconfortanti: sono morte 1133 persone sul posto di lavoro, 104 in più del 2017, sono cresciuti gli infortuni e le malattie professionali. Eppure il governo in legge di bilancio ha tagliato 1,5 miliardi in tre anni all’INAIL per abbassare le tariffe alle aziende, andando a colpire i piani per la prevenzione e i risarcimenti ai lavoratori infortunati. Di Maio se ne è addirittura vantato. Per questo gli abbiamo rivolto un question time in Aula, di fronte al quale ha avuto il coraggio di recitare il solito copione populista senza dare alcuna risposta nel merito: sostanzialmente, confermando i tagli alla sicurezza.
Questo è un governo contro il lavoro e contro i lavoratori. [video]


IL REDDITO DI CITTADINANZA È UN TRADIMENTO PER POVERI E DISOCCUPATI
Un mio primo commento al reddito di cittadinanza, nella speranza di poterlo modificare in Parlamento. [leggi l'articolo da democratica.com]


TUTTI I DANNI DEL DECRETO DIGNITÀ
In pochi mesi il governo ha compromesso tutto il lavoro fatto dai governi PD per il rilancio della crescita e dell’occupazione. I posti di lavoro ristagnano [leggi l'articolo da democratica.com], il decreto dignità a novembre ha provocato l’aumento delle domande di disoccupazione (ovvero dei contratti che non sono stati rinnovati) e in giro per l’Italia si susseguono le notizie di licenziamenti dovute proprio alle tremende norme scritte da Di Maio. [leggi l'articolo da repubblica.it]
Se il governo non invertirà la rotta il prima possibile, il 2019 sarà un anno difficile per l’Italia. Non faremo mancare le nostre proposte in Parlamento, dal taglio del cuneo fiscale per il lavoro stabile, alla legge sulla rappresentanza sindacale, al salario minimo legale per chi è scoperto dalla contrattazione collettiva.

#NOTAMPONTAX
#notampontax
Care amiche donne, lo sapete che gli assorbenti sono tassati con IVA al 22%? Eppure sono un bene di prima necessità. Alla Camera con Enza Bruno Bossio e Massimo Ungaro abbiamo presentato una proposta di legge per abbassare l'IVA sugli assorbenti al 5%. [leggi l'articolo da repubblica.it] 
Se viene considerato un bene di prima necessità un rasoio da barba, com'è possibile che non lo sia uno strumento di cura e igiene personale come l'assorbente? Pensate che nella legge di bilancio, il governo ha respinto un emendamento che chiedeva questa modifica, ma ha abbassato al 5% l'IVA sui tartufi.
Non possiamo essere costrette a comprare prodotti di qualità scadente per risparmiare: la salute della donna è un bene collettivo!
Aiutateci a far girare questa proposta di legge e la petizione di Onde Rosa. 
[leggi su change.org]
 Carlo Calenda Orizzonti Selvaggi
CARLO CALENDA
ORIZZONTI SELVAGGI
Roncea Presente 
RONCEA
PRESENTE
15 FEBBRAIO, CARLO CALENDA A CUNEO CON COMBINARELEMENTI
Calenda a Cuneo per Combinarelementi
Nuovo appuntamento cuneese per il think tank Combinarelementi. Dopo il successo dell’incontro con Pier Carlo Padoan, venerdì 15 febbraio alle ore 21.15, sarà la volta dell’ex Ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, sul palco dell’Auditorium Foro Boario, in via Pascal 5/c [mappa], con l’iniziativa “Europa sì! – la sfida ai sovranismi parte dall’Italia”, per confrontarsi con i cittadini su temi economici e sulle prossime elezioni europee. [evento Facebook]


ABET DI BRA, SCONGIURARE I LICENZIAMENTI
Ho presentato un’interrogazione in Commissione lavoro alla Camera al Ministro Di Maio sul caso della ABET di Bra, perché il governo si attivi presto per evitare i 112 licenziamenti. Piena solidarietà ai lavoratori in sciopero: ABET è una storica grande azienda del nostro territorio e dobbiamo fare il possibile per scongiurare la perdita dei posti di lavoro.Le sfide del mercato internazionale sono certamente cresciute, ma se l’azienda ha intenzione, come dice, di investire 30 milioni per crescere in competitività, non è giustificabile un simile taglio del personale. In questi casi non si licenzia, ci si mette al tavolo a discutere e al limite si sceglie la cassa integrazione per riorganizzazione. La proprietà deve tornare sui suoi passi e scegliere la strada del dialogo con le forze sindacali e con le istituzioni locali, presentando un piano industriale concreto che tuteli tutti i lavoratori e dia prospettive concrete allo stabilimento di Bra.

DAL PONTE DELL’OLLA ALL’ASTI-CUNEO, LE MIE INIZIATIVE IN PARLAMENTO

Ho presentato una nuova interrogazione in Parlamento al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti perché il sindaco di Gaiola, Fabrizio Biolè, riceva delle risposte adeguate sulla situazione del Ponte dell’Olla. Forse anche grazie a questo, in comune è arrivata una prima lettera di ANAS, ma in Parlamento Toninelli ancora latita come su tutte le questioni infrastrutturali cuneesi. Sono intervenuta in aula [video] per chiedere che si faccia chiarezza sull’Asti-Cuneo: l’ultima fantasiosa e irrealizzabile ipotesi della maggioranza è di destinare all’A33 i soldi della TAV. L’ennesima fregatura per il Piemonte e per tutti gli italiani. [leggi]

ALSTOM, FUSIONE FALLITA CON SIEMENS. VIGILARE SU SAVIGLIANO
La fusione della francese ALSTOM con il colosso tedesco SIEMENS è stata rigettata dall’antitrust europea. Si è aperta una fase di incertezza: occorrerà vigilare sullo stabilimento di Savigliano perché l’azienda non faccia ricadere alcuna delle conseguenze del mancato “matrimonio” sui lavoratori cuneesi. Il governo invece di aiutare peggiora la situazione, aprendo il fronte diplomatico con la Francia: è totale la mancanza di lucidità sui dossier industriali di livello europeo.
Da parte mia continuerà l’attenzione per i lavoratori e la vicinanza alle iniziative dell’amministrazione di Savigliano. Proprio in questo momento di passaggio sarà più importante vigilare. [leggi]

DI MAIO TRADISCE LA PERNIGOTTI
Di Maio Pernigotti
Il 5 febbraio al Mise si è tenuto il tavolo per la Pernigotti. Luigi Di Maio non c’era: aveva promesso a quei lavoratori una legge ad hoc per il marchio, aveva sfruttato la battaglia contro l’azienda per la sua propaganda, ma mentre si scriveva l’ultimo atto di questa crisi d’impresa, Di Maio era in Francia a discutere con le frange violente dei gilet gialli. [leggi]

LE DONNE DI ORMEA
Salvini le donne di Ormea
Questa immagine risale a due anni fa, ma è stata diffusa solo da poche settimane. Ritrae Matteo Salvini che ride e si fa filmare con in mano uno schifoso cartello, offensivo per le donne e per tutta la comunità di Ormea. Fa schifo il sorriso ebete di Salvini per un cartello che parla di tr***. Fa schifo chi glielo ha scritto e chi glielo ha messo in mano. Fa schifo leggere un attacco del genere alla dignità delle donne, italiane e immigrate, colpevoli le prime e da inviare ai mariti le seconde. Fa schifo che si attacchi così la città di Ormea solo perché della solidarietà e dell’accoglienza ha fatto un valore, contro la politica disumana di chi vorrebbe renderla un disvalore. Ho espresso la mia solidarietà al sindaco Giorgio Ferraris, alle cittadine e ai cittadini ormeesi, italiani e migranti. Per ogni azione contro questa vergogna avranno tutto il mio sostegno. Questo schifo noi non lo faremo passare.

UN RICORDO DI ENZO CAVAGLION
ricordo Cavaglion
Sono intervenuta alla Camera per ricordare Enzo Cavaglion, partigiano e rappresentante della comunità ebraica cuneese e piemontese, scomparso in questo mese di gennaio all’età di 99 anni. Enzo è stato un testimone tenace e pacato di quelle scelte coraggiose, compiute a rischio della vita, per aiutare chi fuggiva dalle persecuzioni nazifasciste. Come disse il Presidente Ciampi in quell’abbraccio indimenticabile, a Borgo San Dalmazzo nel 2003, “non dimenticare è per noi un comandamento”. Grazie Enzo, sono certa che le città di Cuneo e Borgo San Dalmazzo sapranno onorare il tuo importante lascito morale e valoriale. Da parte mia e del gruppo del Partito Democratico, le più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia. [video]
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