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Chiara Gribaudo newsletter n.1/2015
Care tutte, cari tutti,
Sergio Mattarella è il dodicesimo presidente della Repubblica italiana. Un uomo perbene, che, a mio giudizio, ha dato da subito un’impronta chiara ed importante al settennato con la scelta di visitare le Fosse Ardeatine e con il primo pensiero rivolto, appena eletto, agli italiani più in difficoltà. Una dimostrazione di quel legame stretto con la nostra Memoria da una parte, e dall’altra con la vita quotidiana dei cittadini su cui oggi è necessario rifondare il senso di unità nazionale. 
Il nuovo Presidente ha dimostrato la stessa profondità, ed insieme attenzione alla grande attualità di molti richiami costituzionali, anche in occasione del suo insediamento. E’ stato un discorso sobrio e concreto il suo, come nello stile del personaggio, ma insieme molto emozionante: a partire dall’esortazione - risuonata ancora più forte per via della sua dolorosa storia familiare - a combattere duramente la corruzione e la mafia.
Le nuove povertà, il lavoro che manca e le forme di esclusione sociale sono i “volti” della Crisi che non vanno mai dimenticati e da cui il Presidente ha scelto significativamente di partire. Per usare le sue parole, queste emergenze devono costituire l’”agenda esigente” delle istituzioni di fronte al rischio che si incrini il patto sociale. 
La democrazia non è infatti mai una conquista definitiva o conclusa in se stessa, ma deve essere rinnovata ed inverata continuamente. Tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a questa responsabilità di fronte al Paese.
Serve allora credere nel dialogo, negli organismi della rappresentanza sociale, in tutte le forme di partecipazione comprese le più nuove, e insieme nel ruolo positivo della dialettica parlamentare, che può rendere le decisioni più efficaci e condivise. Ma, soprattutto, serve puntare nelle molte energie positive che ci sono - tra i giovani, le imprese, e anche nella pubblica amministrazione - che devono tornare a potersi esprimere al meglio. Solo così sarà possibile ritornare tutti insieme a guardare con “speranza” al futuro, in Italia ed in Europa, puntando sulla solidarietà e su una crescita più giusta.
Con la scelta di questo Presidente credo che il Pd abbia dimostrato, nel confronto con le altre forze, capacità di iniziativa, autonomia di giudizio e lungimiranza. Caratteristiche che lo confermano come il principale motore del rinnovamento e che ci caricano, semmai, di una responsabilità in più: quella di portare a termine con attenzione, ma anche con determinazione il percorso delle riforme. Sulla legge elettorale si è raggiunto un buon punto di equilibrio, raccogliendo anche alcune nostre annotazioni; sulle riforme costituzionali, in particolare sul titolo V, vanno sciolti ancora alcuni nodi.
Ma ci sono le premesse per arrivare nei tempi indicati ad un risultato positivo per il Paese, con cui archiviare una lunga stagione e guardare finalmente al futuro.
Chiara
A DICEMBRE GIU’ DISOCCUPAZIONE: SEGNALE IMPORTANTE, ORA NON MOLLARE LA PRESA 
Nel mese di dicembre, per la prima volta da molto tempo, è calata la disoccupazione e insieme è cresciuta l’occupazione. Un fatto molto positivo, seppur iniziale, che ora va consolidato. Conferma però che la strada imboccata è quella giusta e deve incoraggiarci a proseguire con ancora più determinazione. Le percentuali dei senza lavoro fornite dall’ISTAT rimangono certamente alte, ma la riduzione su base annua - specie per i giovani - è un dato molto significativo perché intanto si è fermata la caduta, e da qui si può ripartire. Anche fonti europee confermano che la crescita per quest’anno sarà più solida che in passato. Per questo non dobbiamo arretrare di un centimetro nel promuovere della crescita e nel sostenere i redditi, specie quelli medio-bassi. Non sfugge infatti che nello stesso periodo l’inflazione resti negativa, a causa della stagnazione dei prezzi e dei consumi. Per questo è importante che il Governo prosegua, e anzi rilanci il suo impegno in Italia e a Bruxelles.

CONTRATTI SOLIDARIETA’: ACCOLTA NOSTRA INTERROGAZIONE, CONTRIBUTO TORNA AL 70% 
L’integrazione salariale per i contratti di solidarietà tornerà al 70%. Il Governo ha risposto positivamente all’interrogazione con cui avevamo chiesto di confermare il contributo aggiuntivo non più previsto nella Stabilità 2015. Ora il Ministero presenterà uno specifico emendamento al decreto Milleproroghe. Le risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione saranno poi destinate in via prioritaria ai trattamenti dovuti nel 2015 per i contratti 2014, questo per garantire i rapporti in essere in attesa che il Jobs Act completi la riforma degli ammortizzatori. Il contratto di solidarietà uno strumento fondamentale, specialmente in anni di Crisi, perché permette di evitare il licenziamento: per questo nel Jobs Act abbiamo scritto che dovrà essere prioritario. Il Ministero ha quindi confermato l’impegno a dare attuazione alle disposizioni della delega con “specifici interventi per la messa a regime di questo ammortizzatore sociale… destinando ai contratti di solidarietà una parte delle risorse attribuite alla cassa integrazione”

AUTONOMI: BLOCCARE SUBITO L’ALIQUOTA E LAVORARE PER MAGGIORI DIRITTI
Nella conversione in legge del decreto Milleproroghe si può bloccare al 27 per cento l'aumento dei contributi Inps per le partite Iva della gestione separata, e a questo scopo abbiamo presentato un preciso emendamento. Per il mondo delle partite iva e del lavoro autonomo, fin qui non si è ancora fatto abbastanza, commettendo anche qualche sbaglio. In particolare riguardo il regime dei minimi che, come avevamo inizialmente segnalato, sta confermando diverse criticità. Per questo servirà una revisione già nel decreto in uscita il prossimo 20 febbraio. Ora è però finalmente allo studio un provvedimento ad hoc per i professionisti, che dovrà guardare innanzitutto ai più giovani e a chi ha compensi più bassi: fondamentale sarà lavorare sul lato dei diritti, specie malattia e maternità, per lavoratrici e lavoratori che fin qui hanno potuto contare pressochè su nessuna tutela.

INPS: IN COMMISSIONE LAVORO VIA LIBERA ALLA NOMINA DI BOERI

In commissione Lavoro della Camera abbiamo votato il parere favorevole sulla nomina dell’economista Tito Boeri come presidente dell’INPS. Dopo il parere positivo anche al Senato, manca solo la formalizzazione con il decreto presidenziale del nuovo Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Dopo la brutta vicenda personale dell’ex presidente Mastrapasqua, che aveva portato a doverose dimissioni un anno fa, si conclude anche il commissariamento straordinario. Una nomina positiva, innanzitutto per l’ottimo profilo personale di Boeri, grazie alla quale l’Ente può ora voltare pagina e tornare ad avere un responsabile dell’indirizzo politico e della gestione nella pienezza delle funzioni. Come ha detto il neopresidente, l’impegno sarà certamente gravoso in un'istituzione che è oggi ancor più fondamentale alla luce degli squilibri del mercato del lavoro. Per questo desidero rinnovare a lui e a tutte la strutture sul territorio il mio augurio di buon lavoro. Il prossimo impegno comune sarà quello del rinnovamento, con la riforma della governance su cui è tornato recentemente anche il ministro Poletti, e che dovrebbe arrivare in tempi brevi.
La materia previdenziale è tuttavia molto delicata e sarà importante garantire in sede parlamentare il massimo del confronto e della condivisione.

CHARLIE HEBDO: UN MESE DALLA STRAGE, MA #IONONDIMENTICO
E’ passato quasi un mese dall’attacco alla sede parigina di Charlie Hebdo.
Eppure nelle nostre orecchie scoppiano ancora i colpi dei kalashnikov, nei nostri occhi i corpi barbaramente freddati a terra. Sono state dodici le vittime di questa follia. Morti per la Libertà. La stessa che fin dall’inizio, proprio in quelle stesse strade parigine, era nata come una cosa sola con la Fraternità. E’ questo il volto migliore di ciò che siamo, dell’Europa della pace.
E’ questo ciò che più teme chi impugna le armi contro la satira, che da sempre smaschera ogni idea assoluta. Dobbiamo ricordarcene tanto più ora, quando nelle nostre strade tornano a rimbombare i rumori sordi di chi vorrebbe portarvi guerra e fanatismo. Di fronte a questi, in momenti diversi, i nostri nonni e i nostri padri hanno saputo opporre Resistenza.
Ora tocca a noi contrastare questa violenza, isolando i fanatici e impugnando l’arma più forte e temuta che ci hanno lasciato: la pace. La risposta corale che è seguita alla strage - e che per la prima volta da molto tempo ha mostrato un volto dell’Europa finalmente unito dalla commozione e in difesa dei diritti - ora non dovrà esaurirsi ma rinnovarsi con determinazione.

MAURIZIO ARDUINO - IL BAMBINO CHE PARLAVA CON LA LUCE

FLORENCE & THE MACHINE - LUNGS
IMU AGRICOLA: IMPORTANTE AVER RIMEDIATO ALL’ERRORE 
Sull’imu agricola c’è stato indubbiamente un errore, nel metodo e nel merito. Se gli errori possono anche capitare, è però importante avere il coraggio e l’onestà intellettuale di porvi rimedio, ascoltando chi porta le proprie motivazioni, a partire da amministratori locali e associazioni di categoria. A questo abbiamo lavorato anche come intergruppo parlamentare sulla Montagna, da ultimo organizzando un vertice col Governo in collaborazione con Anci, Upi e Uncem. Su queste basi, il Consiglio dei Ministri straordinario ha finalmente preso le decisioni che erano attese (in particolare, la ridefinizione dei criteri altimetrici e delle scadenze) arrivando a chiarire una situazione a tratti paradossale che si protraeva da troppo tempo. Certo, rimane aperta la questione per i comuni “parzialmente montani” (16 nella nostra provincia) e continueremo a fare pressione affinché si possa trovare una soluzione. Tuttavia, possiamo essere in generale soddisfatti e va riconosciuto lo sforzo di tutte le parti per giungere al risultato.

MADDALENA, IN PREFETTURA FIRMATO L’ACCORDO PER IL PIDAV
Alla fine si è arrivati alla firma della Convenzione per il Colle della Maddalena. Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto, sia nel merito che nel metodo. Quanto al primo, perché si riconosce al Colle della Maddalena il ruolo di collegamento internazionale, fondamentale per cittadini ed imprese, per il quale sono necessari strumenti idonei a garantirne la sicurezza e la percorribilità anche nel periodo invernale. In secondo luogo, come parlamentari del territorio ci eravamo molto spesi affinché tutte le parti coinvolte - enti locali, Regione, Anas e rappresentanze di categoria in primis - potessero incontrarsi intorno ad un tavolo, per decidere in maniera coordinata e condivisa. A questo scopo avevamo anche scritto una lettera al Prefetto di Cuneo. Mi pare che si possa dire che, grazie al contributo di tutti, si sia ottenuto un esito molto positivo. Mi auguro che questa collaborazione continui e si rinnovi in futuro

VIA ROMA, BENE LA MOBILITAZIONE GD: NECESSARIO UN PROGETTO PER IL CENTRO STORICO

I Giovani Democratici hanno messo in campo in queste settimane una bella ed importante mobilitazione per chiedere all’Amministrazione di Cuneo di ripensare il centro storico del Capoluogo. Il loro questionario online ha raccolto migliaia di risposte e i risultati sono stati nettissimi. Concordo con i GD che la questione non è però solo pedonalizzare via Roma, ma ripensare il centro storico e la funzione che può avere per la città e non solo. Per questo, la decisione da parte dell’Amministrazione poteva certamente essere più condivisa, e non chiarisce quale sia la sua progettualità in merito. In attesa che dica effettivamente cosa vuole fare, non posso però che fare il mio incoraggiamento alle ragazze e ragazzi che hanno dimostrato di volersi impegnare in una questione centrale per il futuro della loro città.
7 FEBBRAIO: A CUNEO INCONTRO SU PIANO ANTIVIOLENZA SULLE DONNE

30 milioni di euro in tre anni e una serie di progetti e iniziative con un unico obiettivo: contrastare e combattere il fenomeno della violenza sulle donne. Una vera e propria tragedia sociale nel nostro Paese, soprattutto se si leggono i dati delle statistiche, o anche solo se si presta attenzione alle notizie della cronaca. Lavorare per sconfiggere questo fenomeno non è solamente un impegno della politica, è un preciso monito che milioni di donne e uomini, vittime dirette o indirette, quotidianamente rivolgono alle istituzioni e alla società. Il piano antiviolenza approvato in questa legislatura è un passo importante in tale direzione, e un fondamentale contributo per invertire il corso delle cose.
Sabato 7 febbraio ne discuteremo nella sede del Pd di Cuneo, in via F.lli Vaschetto 8  [vedi mappa] dalle 10,30, con la Responsabile delle Pari Opportunità del Governo, e deputata del Partito Democratico, Giovanna Martelli, insieme a tutta una serie di operatori impegnati sulle tematiche della violenza di genere, dalla “Rete antiviolenza della provinciali Cuneo” a rappresentanti dei servizi sociali, delle associazioni e delle istituzioni.

Ricordo di Catterina Brunetto (22 gennaio) [video]


Ricordo di Paola Sibille (27 gennaio) [video]
Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Marta Fossati
Marta è un'allevatrice di capre ed ha un piccolo caseificio a Sambuco, Fromagerie La Meisoun dei Roc. [leggi]

Per poter tenere un contatto più diretto con elettori, simpatizzanti o con chiunque abbia piacere di ricevere informazioni, presentare richieste o proposte, ho pensato di attivare un servizio di "sportello" presso la sede Pd di Cuneo, in via Fratelli Vaschetto 8 [vedi mappa], preferibilmente su appuntamento:
. sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 10,00
. lunedì dalle 8,30 alle 9,30, compatibilmente con i lavori della Camera dei Deputati, sarò presente personalmente al ricevimento.

Per ogni informazione, si può contattare il numero 391.1326700 (segreteria)
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