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Chiara Gribaudo newsletter
febbraio/marzo 2021
Care e cari, 
un anno fa, in questi giorni, mi sono ammalata di Covid-19. In quei mesi di lockdown, nessuno di noi poteva immaginare pienamente cosa avrebbe comportato la pandemia, i sacrifici a cui ci avrebbe costretti per un anno e oltre, i danni economici, sociali, psicologici che avrebbe comportato. E gli sconvolgimenti politici. Dopo aver votato la fiducia a un nuovo governo, guidato dal Presidente Draghi, il segretario del PD Zingaretti ha dato le proprie dimissioni. Nell’Assemblea Nazionale del 14 marzo abbiamo eletto un nuovo segretario, Enrico Letta. Nel suo discorso, Letta ha ridisegnato un PD nel quale mi riconosco, nel quale ci riconosciamo in tanti. Il partito che farà parlare i giovani, il partito che mette al centro la questione di genere, il partito che si ricostruisce dalla montagna. Il partito dei volti e non delle maschere. La discussione è tutta da fare ma finalmente inizia, con il metodo dell’ascolto dei circoli e con una riflessione su cosa significa essere un partito di prossimità nel mondo digitale. Mettiamo la parola fine alle diatribe di potere e ricominciamo dalle nostre battaglie per il lavoro, l’uguaglianza, per ridare ruolo e significato ad uno Stato che nel momento del bisogno abbiamo scoperto troppo debole. È l’ultima occasione per ricostruire una comunità viva che sia la speranza di molti per un Paese umanamente sostenibile. C’è tanto da fare, ma nessuno di noi può tirarsi indietro.
Il Partito Democratico guidato da Letta dovrà anche dare un contributo forte al governo Draghi, per gestire i due piani cruciali per il Paese: quello per la vaccinazione di massa, e quello del Next Generation EU. Abbiamo bisogno di un impegno concreto per far ripartire il mondo produttivo e per tutelare tutti coloro che sono stati lasciati indietro nella pandemia. Prime fra tutti, le donne. Anche per questo, nelle scorse settimane, ho contestato duramente la nomina di tre ministri uomini da parte del PD. L’ho ritenuta uno spregio al principio statutario della parità e un’abissale perdita di credibilità di fronte a quelle donne italiane che come democratiche e democratici vorremmo rappresentare. Le donne colpite in massa dalla disoccupazione durante la pandemia, le donne che senza congedi ma con le scuole chiuse si fanno carico ingiustamente di tutto il lavoro di cura, le donne vittime dell’odio e della violenza per le quali tante volte ci siamo spesi e impegnati. In concreto mancano ancora risorse e strumenti veri per il raggiungimento della parità, sia nell’ultima legge di bilancio che nella stesura del Recovery Fund. Per questo non abbiamo chiesto poltrone, ma impegni concreti: per la parità salariale, per il congedo di paternità a 4 mesi, per le vittime di revenge porn [leggi].
Alcuni di questi impegni li ho sentiti mettere al centro, nel discorso di Enrico Letta. Per questo sono ancora più convinta che il dibattito interno delle prossime settimane dovrà essere motore di concretezza per sostenere coloro che hanno subìto i colpi più duri di questo anno tremendo. Tenendo insieme i bisogni delle aree produttive che vogliono tornare a correre, e quelli delle aree interne, periferiche, che con le limitazioni stanno pagando duramente la carenza di servizi e infrastrutture.
L’Italia non uscirà migliore dalla pandemia senza un Partito Democratico in grado di chiedere e proporre giustizia sociale e sviluppo sostenibile. Abbiamo l’occasione di ricostruirlo. Sono a disposizione per parlarne: scrivetemi, condividiamo questo tempo difficile per uscirne insieme. 
Chiara
8 MARZO 2021. LE DONNE IN PRIMA LINEA, SEMPRE
8marzo
L’8 marzo non è mai stato così importante. Nella pandemia le donne hanno subìto un massacro sociale. In prima linea nelle RSA e negli ospedali, l’INAIL ci dice che sono donne il 70% dei contagiati covid sul lavoro. Il 99% dei posti di lavoro persi a dicembre 2020 erano di donne. I femminicidi hanno raggiunto il 50% di tutti gli omicidi durante il lockdown del 2020, e la violenza domestica non ha mai smesso di crescere. Oggi ci ritroviamo con le scuole chiuse per l’arrivo della terza ondata del virus, ma il rifinanziamento dei congedi parentali è in ritardo di due settimane.
A tutti questi dati si sommano i gap storici delle donne in quanto a occupazione, salari, possibilità di carriera, che rallentano anche l’equo e pieno sviluppo della società, e l’arretramento nei diritti di autodeterminazione che si fa strada in Europa [leggi] e che anche in alcune regioni italiane (Marche, Piemonte, Umbria) vede pericolosi passi indietro. 
Per questo abbiamo bisogno che la parità diventi centrale in tutte le azioni di governo, a partire dall’approvazione della legge sulla parità salariale e dal finanziamento delle politiche per le donne nel Next Generation EU.
Vi invito a leggere e firmare la lettera de Il Giusto Mezzo [leggi]: abbiamo la straordinaria opportunità di ridisegnare un Paese più equo, più giusto, più sano. Non possiamo sprecarla.

ARRIVA L’ISCRO, CONTINUA LA RIVOLUZIONE DELLE PARTITE IVA 
Con l'approvazione dell'emendamento sull'ISCRO, l'indennità per gli autonomi iscritti alla Gestione Separata, continua la rivoluzione dei diritti e del welfare per i lavoratori autonomi. Finalmente arriva un sostegno per le partite IVA con cali involontari del reddito, una misura che apre la strada anche per un'indennità per i professionisti ordinisti. Questa indennità mette la parola fine all'idea di flessibilità senza sicurezza che ha caratterizzato fino ad oggi i giovani lavoratori delle nuove professioni. [leggi]

BASTA ALLO SFRUTTAMENTO DA STAGE, RILANCIAMO L'APPRENDISTATO
proposta stage
Il lavoro dei giovani ha bisogno di diritti. Ho depositato alla Camera un disegno di legge per portare in Parlamento le proposte dei Giovani Democratici Milano. I tirocini a basso costo e senza vera formazione non sono il modo giusto per avviare le ragazze e i ragazzi italiani al lavoro, a maggior ragione non possono esserlo dopo il disastro della pandemia e dell'impennata di disoccupazione giovanile e NEET. Nel nostro ordinamento abbiamo uno strumento straordinario che coniuga diritti, competenze e giusto avanzamento della retribuzione dei giovani, ed è l’apprendistato. È il momento di valorizzarlo.  
Firma qui per la campagna a sostegno della proposta: www.stageapprendistato.it
Rivedi il video di presentazione della proposta [guarda]

RIAPRIRE I TEATRI, RIPENSARE I DIRITTI
Dopo una così lunga e difficile chiusura, l’ultimo DPCM del governo prevede la riapertura di teatri e cinema, in zona gialla, a partire dal 27 marzo. Sono dell’opinione che con i giusti protocolli di sicurezza, avrebbero potuto rimanere aperti. In ogni caso, nel mondo dello spettacolo dal vivo niente dovrà rimanere come prima, con le scarsità di tutele che hanno messo in difficoltà migliaia di lavoratori in questo anno di pandemia. Anche per questo proseguo gli incontri con le associazioni di settore sulla proposta di legge Gribaudo-Carbonaro, per un nuovo welfare nel mondo dello spettacolo. In queste settimane ne ho parlato con le Camere del lavoro autonomo e precario, con gli AttriciAttoriUniti, con Volt Italia e continuerò questo percorso di ascolto e confronto. Perché non basterà riaccendere la luce sul palco per rendere dignità a queste migliaia di lavoratori della cultura.

DONNE, GIOVANI E LAVORO. IL MIO INTERVENTO PER LA FIDUCIA A DRAGHI
intervengo fiducia Governo
Senza una paga sufficiente non c'è dignità del lavoro, e senza parità fra uomini e donne non c'è l'Italia che vogliamo. Occorre fare presto, per i giovani e per tutti coloro che sono stati travolti dalla crisi. Il mio intervento per la fiducia al Presidente del Consiglio Draghi. [guarda]
RIFUGI E SCI ALPINISMO, L’AIUTO CHE SERVE 
montagna
La montagna sta uscendo distrutta dalle chiusure dell’inverno 2020/2021. Non solo il settore dello sci alpinismo, più facilmente ricordato sui media nazionali, ma soprattutto le forme di presidio e di turismo sostenibile, come i rifugi per gli escursionisti, hanno dovuto far fronte alle restrizioni dei “colori”, quasi impossibili da adottare in alta montagna. Anche per questo motivo ho chiesto, con un odg approvato sull’ultimo decreto ristori, un adeguato sostegno all’economia di montagna. Il governo è cambiato ma l’esigenza di un aiuto per questi operatori rimane: i fondi necessari dovranno rientrare fra le misure del nuovo decreto sostegno dell’esecutivo Draghi. La montagna ha bisogno di aiuto.

L’ORRORE DIETRO L’ANGOLO. TENIAMO ALTA LA GUARDIA
Pochi giorno dopo la Giornata della Memoria, grazie ad alcune segnalazioni, ho denunciato le gravissime dichiarazioni negazioniste presenti sul sito del comune di San Francesco al campo, in provincia di Torino [leggi]. Con la mobilitazione di tanti, dopo essersi arrampicato sugli specchi parlando di fraintendimenti, il sindaco di San Francesco al Campo ha dovuto cancellare tutto dal sito e dai social del comune. È una piccola cosa, ma testimonia quanto sia importante vigilare e tenere alta l'attenzione. L'abisso negazionista, come giustamente lo chiama l'ANPI in questo articolo "Sull’orlo dell’abisso negazionista - Patria Indipendente" [leggi], l'orrore come vi avevo scritto, rimane dietro l'angolo. La Memoria è un patrimonio collettivo che abbiamo il dovere di proteggere.

BUON LAVORO AL GENERALE FIGLIUOLO, “CRESCIUTO” NELLA GRANDA
Figliuolo

Il nuovo governo ha nominato il Generale Figliuolo al posto di Domenico Arcuri come Commissario straordinario per l'emergenza Covid. La sua grande esperienza nella logistica militare sarà di grande aiuto per rilanciare il piano nazionale di vaccinazione. 
Saperlo poi "cresciuto" nelle caserme di Saluzzo e di Fossano, dove è stato comandante del Gruppo artiglieria "Aosta", personalmente e credo anche per tanti cuneesi, ce lo fa sentire in qualche modo più vicino. Dalla Granda gli mandiamo un grande in bocca al lupo, siamo sicuri che darà il massimo al servizio dell'Italia.

GRAVISSIMA SCELTA DELLA REGIONE PIEMONTE CONTRO L'ABORTO
La decisione della regione Piemonte di privilegiare le associazioni pro-vita nell'accesso ai consultori è gravissima e viola i diritti delle donne alla propria autodeterminazione. 
Di fronte ad una scelta difficile come quella dell'aborto le donne hanno bisogno di un sostegno imparziale: mettere i pro vita nei consultori è come privilegiare le assunzioni dei medici obiettori di coscienza. La posizione dell'assessore Marrone è vergognosa e nasconde una mentalità patriarcale e misogina. Il governo deve intervenire per garantire a tutte le donne, in tutte le regioni, il diritto alla libera scelta. [leggi su Corriere.it]
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