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Chiara Gribaudo newsletter n.3/2015
Care tutte, cari tutti,
sono tornata in questi giorni a sfogliare un bel libro in cui Vittorio Foa, Miriam Mafai e Alfredo Reichlin dialogano sulla storia del Pci e sul futuro - possibile, auspicabile - della sinistra. Di fronte a quanto sta succedendo in Parlamento e sopratutto nel Partito, alcune parole mi hanno molto colpito. Scrive Foa: “E’ importante la scelta che dobbiamo fare noi. (…) la scelta è fra un mondo di possibilità ed uno di fallimenti”. Rilancia Reichlin: “Ecco il punto. Scegliere ‘il mondo delle possibilità’. Ma anche dirigere, rendere chiaro l’obiettivo politico, raccogliere ma non subire le voci della protesta. Le due cose insieme.” Ho voluto citare questi due passaggi anche per tirare fuori tutti noi dal turbine giornalistico di dichiarazioni e retroscena, e per collocare quello che facciamo in un ragionamento più lungo.
La nuova legge elettorale è il terreno della nuova divisione nel Partito e, forse, nel Parlamento. Una divisione oggi largamente minoritaria non per esiti congressuali, ma per pochezza degli argomenti e residualità delle rivendicazioni, dopo che molto si è già lavorato ed è stato ottenuto, nel ‘mondo delle possibilità’. In diverse altre occasioni, così come in questa, abbiamo detto su cosa eravamo d’accordo e su cosa no. Si è trovata una mediazione. Simile e forse migliore di molte altre che hanno segnato gli ultimi tre governi, garantite da tutto il PD anche prima che molti di noi sedessero in parlamento.
Tutti i compromessi vanno guardati giudicando da dove si è partiti e quanta strada si è fatto. Stando al merito: premio alla lista e doppio turno sono allora due importanti, essenziali passi in avanti. Innanzitutto per la chiarezza del risultato elettorale: non più al prezzo di un ricatto perenne all’interno della coalizione (tipo Unione), né di un annullamento delle legittime specificità di ognuno in un falso bipartitismo. Ma anche, e direi soprattutto, per rafforzare il ruolo dei partiti. Quegli stessi che oggi tornano ad essere colpiti - per la loro debolezza di fronte alla forza economica ed elettorale di alcuni individui - da casi di malaffare. Ma che secondo l’art.49 della Costituzione, proprio contro questo pericolo, dovrebbero essere invece lo strumento dei cittadini “per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Un mandato che dovrebbe finalmente essere applicato, con una legge non più rimandabile, e che necessita autorevolezza. Anche quella, allora, di poter scegliere un certo numero di personalità rappresentative della politica, della società e delle idee, quando ciò arricchisce la rappresentanza parlamentare e la rende davvero ‘nazionale’, evitando che sia solo una somma di consensi individuali, magari di potentati locali. Anche così si può ‘dirigere’ un Paese tracciando una rotta, magari contro il vento del momento o di un determinato luogo, impegnando però tutti a raggiungere il risultato.
Per queste e per altre ragioni, mi sembra che si possa parlare di un buon compromesso. Sparare nel mucchio, disegnando scenari apocalittici e falsi, non solo è in perfetta continuità di metodo con i populismi di questi ultimi anni, da cui invece dovremmo allontanarci. E’ soprattutto irresponsabile tanto per il Partito, come luogo di dibattito, che per il Parlamento, come luogo di decisione democratica. Mi chiedo se la posta valga davvero questa scommessa.
Personalmente, anche pensando all’avvicinarsi del 25 aprile del Settantesimo, credo che non sia con lo spirito di andare contro i nostri padri che abbiamo intrapreso il percorso di riforme istituzionali. Ma proprio nel rispetto della storia dei nostri nonni e dei nostri partigiani e per senso di responsabilità per ciò che ci hanno insegnato: da dove inizia e come cammina la democrazia.
Siamo consapevoli che alla complessità del mondo non si può rispondere con una politica semplificata. Quella che contrappone tra loro verità sempre più assolute e orizzonti sempre più ristretti. Ci vuole allora coraggio. Ma è proprio con il coraggio di oggi che si costruisce il Paese di domani.
Confido che si possa invece accettare tutti insieme la sfida della ‘possibilità’ contro il ‘fallimento’. Non come rinuncia ma come vittoria nel cambiare effettivamente le cose. E tornare a “riscoprire il senso di una impresa collettiva, di una sorte comune”.
Ad ognuno di voi, i miei migliori auguri di buona Pasqua.
Chiara
AUTONOMI, RIPRENDE IL LAVORO SU TUTELE E ALIQUOTE. OBIETTIVO: UN NUOVO PATTO CON QUESTO MONDO E LA RIFORMA COMPLESSIVA ENTRO L’ANNO
In Commissione Lavoro abbiamo ripreso i lavori per riformare tutele e aliquote contributive per i lavoratori autonomi.
Nello specifico, con una risoluzione di cui sono prima firmataria, noi chiediamo al Governo di impegnarsi per: allineare la GS alle aliquote di artigiani e commercianti; rivedere le tutele riguardanti la malattia (prevedendo la possibilità di sospendere il pagamento degli obblighi fiscali e previdenziali quando si sta male e non si lavora, recuperando le somme solo alla ripresa dell'attività, a rate e applicando gli interessi) e la maternità, per quelle - tante - professioniste che non sono artigiane, commercianti o iscritte alle casse ordinistiche; introdurre finalmente adeguate politiche di sostegno al reddito individuando l'equo compenso delle prestazioni professionali in ogni settore; rivedere i regolamenti e le casse private, oggi troppo frammentate, anche per garantire più equità tra vecchi pensionati, nuovi pensionati ed attuali lavoratori; rendere deducibili le spese di aggiornamento e formazione. Spero che si possa arrivare su questo ad un testo unificato e condiviso da tutti. Ma la vera sfida resta quella di una riforma complessiva sul lavoro autonomo nel più breve tempo possibile, comunque entro l’anno. Assieme a Grecia e Portogallo l’Italia è infatti fra gli unici Paesi europei dove manca una simile regolamentazione.
E’ il momento quindi di ricostruire un nuovo patto con questo mondo. Con un testo condiviso che non ghettizzi i professionisti, renda più omogeneo il loro trattamento rispetto a commercianti e artigiani, ma nel contempo colga alcune loro specificità. Il che significa innanzitutto riportare indietro al 24% l'aliquota contributiva dei professionisti iscritti alla gestione separata Inps, oggi al 27,72% e destinata a salire fino al 33%, un livello insostenibile.

JOBS ACT: I PRIMI DUE DECRETI E ALCUNI EFFETTI SUL MERCATO DEL LAVORO
Sono da poco stati varati dal Governo i primi due decreti legislativi che danno attuazione alle deleghe del Jobs Act. Il primo in particolare riguarda il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, con cui finalmente un’ora di lavoro indeterminato diventa più conveniente di un’ora di lavoro determinato o precario, grazie agli sgravi fiscali e previdenziali nella Legge di Stabilità 2015 - fino a 8.060 euro l’anno - che si aggiunge al taglio del costo del lavoro nell’imponibile Irap. Vi sono poi le nuove regole sui licenziamenti, purtroppo anche per quelli collettivi, insieme al potenziamento e l’allargamento della rete di ammortizzatori sociali. Particolarmente significativa la novità assoluta della indennità di disoccupazione anche per i collaboratori a progetto e coordinati continuativi.
Per approfondire nel dettaglio, come Deputati PD abbiamo elaborato un dossier [leggi].
Intanto, le turbolenze del mercato del lavoro mostrano come non siamo ancora fuori dalla crisi, e dobbiamo accompagnare e sostenere i segnali positivi contro i pericoli di  una risacca.
Mi riferisco ai due dati, solo apparentemente contraddittori, che vedono crescere le assunzioni nei primi due mesi dell’anno e insieme crescere il tasso di disoccupazione, specie giovanile: nel primo caso, si conferma infatti l’anticipazione dell’INPS sull’intenzione  di ritornare ad assumere (ulteriormente supportata dalle aspettative tornate positive per imprese e consumatori); nel secondo caso, è altamente probabile che un cospicuo numero di scoraggiati, che prima erano quindi fuori dalle statistiche, si sia rimesso di nuovo in cerca di lavoro. Tutto starà quindi nella capacità ora di consolidare la ripresa e rendere strutturali i cambiamenti in corso, nella direzione di una maggiore stabilità.

ALLUNGAMENTO PRESCRIZIONE: IL SI’ DELLA CAMERA. PRESTO ANCHE SUL FALSO IN BILANCIO 
Il ddl, che allunga i tempi della prescrizione su reati di corruzione e pedofilia è passato a Montecitorio con 274 sì; astenuti i parlamentari di Ncd - che hanno scelto il terreno più sbagliato per una “rappresaglia” dopo il caso Lupi, da noi rispedita al mittente - insieme, sempre più inspiegabilmente, ai cinque stelle. Si tratta di una norma importante in un paese come l’Italia, dove purtroppo molti reati non riescono ad arrivare a giudizio definitivo, in attesa che si riesca ad accorciare la lunghezza dei procedimenti. Ora la palla passa al Senato dove si preannuncia battaglia, e dove sono molto contenta che sia stato invece appena approvato il ddl anticorruzione. Il Ministro Orlando sta conducendo un lavoro molto importante, e ha già però fatto bene a chiarire che sulla impostazione della prescrizione non si torna indietro di un passo. Semmai, al posto che alle norme, tutti insieme battaglia dovremmo darla alla corruzione. Intanto, finalmente il falso in bilancio torna reato e le pene saranno più aspre. Ora, pronti a dare il sì anche alla Camera. [leggi]
18 APRILE, ore 18,00 a CUNEO
Michela MARZANO presenta il suo libro
"NON SEGUIRE IL MONDO COME VA - RABBIA, CORAGGIO, SPERANZA E ALTRE EMOZIONI POLITICHE"
L'autrice dialoga con Chiara Gribaudo e Andrea Pacella (coordinatore Rifare l'Italia - Piemonte 2) presso la libreria L'IPPOGRIFO di Cuneo.
Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro: in questo numero, il racconto dell’esperienza di Davide Lerda, fondatore di PensionArea, che permette di confrontare le diverse offerte presenti sul mercato dei fondi pensione e dei prodotti pensionistici. [leggi]


THE DØ BOTH WAYS OPEN JAWS

MICHELA MARZANO - NON SEGUIRE IL MONDO COME VA - RABBIA, CORAGGIO, SPERANZA E ALTRE EMOZIONI POLITICHE (con Giovanna Casadio)
MINISTRO BOSCHI A CUNEO, INTERVISTA SULLE RIFORME E INCONTRO COI LAVORATORI DELLA PROVINCIA

Grande successo di pubblico per l’incontro con il Ministro Maria Elena Boschi. Gremite anche nei posti in piedi la Sala San Giovanni e la sala Vinaj, eccezionalmente aperta e collegata in videoconferenza. Prima del dibattito, abbiamo potuto organizzare l’incontro con una rappresentanza dei lavoratori della Provincia, che in questo momento vivono ancora momenti di grande incertezza e preoccupazione. Il Ministro ha potuto così raccogliere il loro messaggio e rispondere che si intende garantire e tutelare tutti i posti di lavoro, con la confluenza in altri enti pubblici, e che il ministro Madia farà per questo un decreto apposito.
In generale, sono davvero contenta della riuscita della serata, soprattutto perché ha mostrato quanta sia la voglia dei cittadini di informarsi e partecipare. Sono stata commossa di vedere in prima fila i partigiani, insieme a tanti giovani, cittadini e amministratori, in sala. E’ la fotografia più bella e più vera di ciò che serve oggi alla politica e al Paese: saper portare a termine quel passaggio di testimone tra la loro generazione, che ci ha insegnato dove nasce e come cammina la democrazia, e la nostra, che ora deve essere aiutata prendersi le sue responsabilità. Una generazione che che già oggi è impegnata in molti luoghi e forme per essere all’altezza di questo compito. Ringrazio quindi tutti quelli che hanno voluto partecipare, insieme al Partito Democratico e all’associazione Rifare l’Italia, che ha reso possibile questo bel momento a cui, sono certa, seguiranno molti altri. [leggi]

CUNEO-NIZZA: FIRMATA LA CONVENZIONE, ORA LAVORARE PER IL RILANCIO DELLA LINEA
Finalmente è arrivata la firma sulla Convenzione per i lavori di messa in sicurezza della Cuneo-Ventimiglia-Nizza. E’ davvero un’ottima notizia, con cui il lavoro congiunto di molti mesi, tra Enti Locali, Regioni, e Parlamento potrà così concretizzarsi, e mettere a frutto lo stanziamento di 29 milioni che avevamo ottenuto nello Sblocca Italia. Grazie all’impegno di molti - in primis dell’assessore Francesco Balocco - si pongono così anche e soprattutto le basi per il futuro rilancio della linea. Deve essere infatti questo l’obiettivo: è giunto il momento di ribaltare quello che è stato un problema molto sentito dalle nostre comunità, in una opportunità per il territorio nel suo insieme. Gli interventi di messa in sicurezza e rinforzo del Tenda, insieme a quelli per permettere ai treni francesi di raggiungere Limone Piemonte e la rimozione delle cause dei rallentamenti, che fin qui sono stati il vero tallone d’Achille, permetteranno finalmente di ragionare del futuro su basi nuove. Siamo convinte allora che la larga coalizione che si è ritrovata per la difesa e il ripristino della linea possa e debba ora mantenere lo stessa coesione e lo stesso impegno per sostenere questo obiettivo, e per in questo senso continueremo a lavorare.

VARIANTE DEMONTE, GARESSIO-ORMEA, CUNEO-ASTI, COMPENSAZIONI DEL TENDA: AL CENTRO DELL’INCONTRO COI VERTICI ANAS
Recentemente, con i colleghi senatori Esposito e Manassero, abbiamo incontrato a Roma i vertici Anas per parlare delle questioni legate alle infrastrutture viarie della nostra provincia. Sul tavolo, molte questioni che interessano da vicino cittadini ed imprese. A partire dall’annosa questione della statale 21 e della variante di Demonte, la ss28 Garessio-Ormea e ovviamente l’autostrada Cuneo-Asti.
Nel corso dell’incontro siamo anche tornati a porre la questione delle opere compensative per i lavori del Tenda ora in procinto di iniziare.

CUNEO-LEVALDIGI: INTERROGAZIONE SUL SERVIZIO TORRE DI CONTROLLO
Ho sottoscritto l’interrogazione presentata dal collega Taricco sulla torre di controllo dell’Aeroporto di Levaldigi, la cui chiusura nelle scorse settimane ha provocato il dirottamento dei voli su Caselle da parte della compagnia Ryanair. Abbiamo rilevato come il servizio TWR su Cuneo, nonostante l'impegno assunto in precedenza, non sarebbe stato inserito nel Contratto di Programma 2007/2009, mentre aeroporti con traffico minore e/o similare sembrerebbero esservi inclusi. Con questa interrogazione, vogliamo soprattutto approfondire i dettagli relativi ai contratti di servizio dal 2007 ad oggi e verificare se vi sia stata una qualche disparità di trattamento rispetto ad altre realtà nazionali. Tutto questo per evitare che ne risulti danneggiato un servizio importante per tutto il territorio.

SANOFI: L’IMPEGNO PER DIFENDERE COMPETENZE ED OCCUPAZIONE DI QUALITA’ IN VAL TANARO
In queste settimane stiamo seguendo da vicino la difficile situazione dello stabilimento Sanofi di Garessio. Una realtà di vera eccellenza nel campo farmaceutico: prima al mondo a produrre l'artemisinina semisintetica, il principio attivo alla base delle terapie antimalariche. Ora i lavoratori di questo insediamento produttivo, vivono con grande preoccupazione la possibilità di perdere il lavoro. Posti a rischio in un territorio, come quello della valle Tanaro, che è già stato pesantemente colpito da crisi aziendali e licenziamenti. Per questo motivo abbiamo visitato lo stabilimento per fare il punto sulla situazione aziendale e sulle future opportunità occupazionali per mantenere viva l’attenzione su questa realtà e non abbandonare i lavoratori.

FOSSE ARDEATINE: A MONDOVI' PER RICORDARE L’ECCIDIO NAZISTA. CONSEGNATA L’ONORIFICENZA AL MERITO DELLA REPUBBLICA AD ELIO SARTORIO
Lo scorso lunedì, si è tenuta a Mondovì la consueta, ma sempre emozionante, commemorazione dell’eccidio delle fosse Ardeatine. Alla presenza anche del Sottosegretario alla Difesa Aeronautica, il gen. Domenico, presso il memoriale abbiamo ricordato il col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, martire in dell’orribile strage nazista, e il vice brigadiere dei Carabinieri Salvo d’Acquisto, sacrificatosi per salvare la vita ad un gruppo di altri innocenti. Le stragi nazifasciste in generale, e quella delle Ardeatine in particolare, non si limitano ad essere capitoli di storia, in un libro le cui pagine sono spesso sempre più impolverate e meno conosciute. Al contrario, riguardano anche e soprattutto la memoria individuale e collettiva degli italiani di oggi, di tutti noi. La lezione che ci trasmettono questi simboli carichi di dolore, di memoria e di lezione storica, dopo settantun anni, oggi deve essere ancor più ricordata e difesa.
Difesa di fronte alla rimozione dei fatti, alla rilettura di molte storie (basti ricordare le reazioni alla morte del Boia delle Ardeatine, Priebke, appena un anno fa) nonostante gli sforzi di chi si impegna a vario titolo e in varie forme per la diffusione della memoria. Vediamo invece che una nuova ignoranza o indifferenza apre pericolosamente la porta agli estremismi, e fa venire avanti il rischio che ideologie vecchie e nuove si saldino, che le vecchie parole d’ordine trovino nuovi significati, nuovi oratori, e nuova forza.
Anche per questo bisogna anche rendere onore e merito a chi combatte per tenere vivo il ricordo: per questo sono stata onorata di consegnare l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana a Elio Sartorio, storico sindacalista, attivo nell’ANPI e dirigente della onlus “col.Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo”.

S.MICHELE MONDOVI': SCRITTE FASCISTE GRAVI ED INACCETTABILI
La scorsa settimana, sulla lapide partigiana a San Michele Mondovì, sul muro di contenimento in corrispondenza della lapide del partigiano Bellotto Girano, morto a 21 anni nel corso della seconda guerra mondiale, sono apparse scritte gravi e inaccettabili.
Insieme ai colleghi Patrizia Manassero e Mino Taricco siamo rimasti fortemente colpiti e abbiamo voluto subito condannare con fermezza il gesto. [leggi]
Per poter tenere un contatto più diretto con elettori, simpatizzanti o con chiunque abbia piacere di ricevere informazioni, presentare richieste o proposte, ho pensato di attivare un servizio di "sportello" presso la sede Pd di Cuneo, in via Fratelli Vaschetto 8 [vedi mappa], preferibilmente su appuntamento:
. sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 10,00
. lunedì dalle 8,30 alle 9,30, compatibilmente con i lavori della Camera dei Deputati, sarò presente personalmente al ricevimento.

Per ogni informazione, si può contattare il numero 391.1326700 (segreteria)
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