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Chiara Gribaudo newsletter
maggio 2021
Care e cari, 
il 2 giugno 2021 la nostra Repubblica compie 75 anni. 75 anni da quando gli uomini e per la prima volta le donne italiane scelsero, con il voto, di mettere fine alla monarchia colpevole di aver aperto la strada al fascismo, e di fondare uno stato pienamente democratico: la Repubblica italiana. Ormai da un po’ di tempo ci troviamo a costruire parallelismi fra quel periodo storico e quello presente. C’era un Paese dilaniato da ricostruire, sotto la guida delle nascenti istituzioni democratiche. Era tempo di scelte, grandi scelte di campo che ciascuno conduceva ogni giorno e per le quali parteggiava: a partire dalla Resistenza, dal referendum del 2 giugno, e poi nei voti per la Costituente, nella militanza politica. Oggi, di fronte alla necessaria ricostruzione del Paese dopo la pandemia, spesso ci viene messo davanti il cammino dello sviluppo come fosse già tracciato: ma non lo è. Le scelte da fare sembrano minori, ma per la vita di tanti giovani e donne colpiti dalla pandemia non lo sono. Penso a chi ha perso mesi di scuola, agli adolescenti chiusi in sé stessi dopo l’isolamento forzato, a chi è stato costretto ad interrompere gli studi o il lavoro e oggi non riesce a ricominciare. Sono migliaia, centinaia di migliaia di persone, che hanno bisogno di un sostegno formativo, psicologico, economico. 

Se vogliamo rappresentarli, abbiamo il dovere di far pesare i loro bisogni, pur nello spirito unitario e collaborativo necessario a questa fase storica. Il sacrificio di tanti nella Resistenza ci deve spronare a rendere effettivo il dibattito democratico, e a far valere la differenza fra chi pensa che le donne debbano soltanto “accudire”, come il senatore Pillon, e chi vuole pari opportunità di studio e di lavoro. Fra chi propone la flat tax per proteggere i ricchi, e chi invece chiede all’1 per cento più ricco degli italiani una giusta tassazione per dare opportunità ai più giovani. Perché schiacciati dal peso delle disuguaglianze, in troppi non riescono più ad avere speranza e capacità di guardare al futuro. In troppi se ne vanno dall’Italia, non riuscendo qui a progettare le loro vite. Questo 2 Giugno, Festa della Repubblica, c’è una missione costituzionale da mettere al primo posto: la rimozione degli ostacoli che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, oggi così forti e pesanti, per consentire a tutti la partecipazione alla vita politica, economica e sociale del Paese.
Perchè Il tempo delle scelte, in democrazia, non può finire mai. 
Chiara
LA CLAUSOLA PER GIOVANI E DONNE ENTRA NEL DECRETO RECOVERY 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che regola i meccanismi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Fra le norme è arrivata anche la clausola per l’assunzione di donne e giovani under36: inizia a concretizzarsi il grande risultato ottenuto dal Partito Democratico. In questo modo una quota di ogni appalto legato al Recovery sarà destinata alla riduzione delle disuguaglianze generazionali e di genere.  Qualcuno continua a dire che cerchiamo di sbilanciare il governo, la realtà è che stiamo rimettendo l'Italia sulla strada giusta. [leggi]

TASSIAMO L’UNO PER CENTO, PER DARE OPPORTUNITÀ A 280.000 GIOVANI
card dote 18
Il Partito Democratico nelle scorse settimane ha lanciato una proposta per dare nuove opportunità alle generazioni colpite dal Covid: consegnare a ogni giovane, al compimento dei 18 anni, 10.000€ da spendere per studiare, formarsi, avere una propria casa, creare nuove imprese. [leggi]
Non un prestito, ma un finanziamento da assegnare sulla base dell'Isee, da sostenere con tasse di successione, così che se ne possa godere senza doverlo poi restituire. Abbiamo proposto di finanziarlo attraverso un aumento delle tasse di successione, che in Italia sono fra le più basse al mondo. Sopra i 5 milioni è tassato solo il 4%, e proponiamo il 20%: nessuno tra Francia, Germania, Spagna e Regno Unito ha un’aliquota inferiore al 30%. Le critiche sono arrivate da ogni parte, come se vivessimo in un Paese di miliardari anziché di povertà giovanile galoppante: ma questa proposta per quanto ci riguarda deve entrare nel dibattito sulla riforma fiscale [leggi].
È un modo per garantire a tutti le stesse opportunità.

LA PRECARIETÀ NON È DESTINO
Chiara Gribaudo e Andrea Orlando
Giovedì 20 maggio si è tenuta in diretta sui canali nazionale del PD l’iniziativa “La precarietà non è destino”, che ho organizzato nell’ambito della mia delega alla “Missione Giovani” del Partito Democratico. L’incontro può essere rivisto qui [guarda] 
Abbiamo potuto approfondire la riforma di stage e apprendistato portata avanti dai Giovani Democratici di Milano, per la quale ho presentato in Parlamento una proposta di legge di riforma dell’apprendistato [leggi], nonché i tanti aspetti legati al passaggio fra mondo della formazione e mondo del lavoro, alla riforma delle lauree abilitanti prevista dal PNRR, alle difficoltà di raggiungere l’indipendenza e progettare un futuro. Problemi e proposte, per le quali ringrazio tutti i partecipanti all’incontro. Le porteremo avanti, in Parlamento e nel Paese, perché la precarietà non è destino: possiamo e dobbiamo cambiare le regole del lavoro che oggi sono scritte contro i giovani, a partire dagli stage curriculari gratuiti, dagli stage extracurriculari selvaggi e dalla semplificazione dell’apprendistato. 

VITTORIA: I CONCORSI PUBBLICI RESTANO APERTI AI PIÙ BRAVI E AI PIÙ GIOVANI  
Avevamo garantito il nostro impegno per modificare la norma del decreto che chiudeva le porte dei concorsi pubblici alle nuove generazioni, attraverso una preselezione per titoli di studio e di servizio che sarebbe stata discriminante rispetto ai requisiti richiesti per i concorsi, e che avrebbe escluso in particolare i neolaureati. [leggi]
Il 13 maggio, dopo un lungo lavoro di confronto da parte del PD con il Ministero e la I Commissione del Senato, è stato approvato l'emendamento del relatore e i relativi sub emendamenti, che ha modificato radicalmente l'articolo in questione. [leggi]
Il metodo della preselezione per titoli potrà quindi essere utilizzato solo per profili "tecnici" e non amministrativi, e solo per qualifiche di elevata specializzazione, per individuare competenze specifiche in campo tecnico sulle quale i titoli possono realmente rappresentare la differenza. Siamo riusciti così a salvaguardare le migliaia di neolaureati che si stanno preparando per i concorsi pubblici e che vogliono rappresentare un ricambio generazionale e una spinta innovativa per la nostra Pubblica Amministrazione. Senza discriminazioni verso i più giovani e i più bravi, la PA potrà cambiare davvero.
UN NUOVO INIZIO PER LA EX MAHLE DI SALUZZO: SI RIPARTE DA IMR INDUSTRIES
IMRindustries
Il 21 maggio sono stata a Saluzzo per la ripartenza dello stabilimento ex Mahle di Via Grangia Vecchia. Dopo due anni di mobilitazione, incontri e trattative, grazie all’acquisizione e al rilancio da parte di IMR Industries, questa fabbrica e i suoi operai possono iniziare una storia nuova. 
Era il 2019 quando la proprietà tedesca del settore automotive comunicava la chiusura e il licenziamento di 450 persone. Ricordo ancora l'angoscia dei lavoratori e delle lavoratrici per le loro famiglie, la preoccupazione dopo anni passati in azienda di vedere improvvisamente negate le opportunità e i progetti di vita. Quella sera di novembre insieme sotto il Ministero dello sviluppo economico, le cose sembravano davvero mettersi male ma non volevamo perdere la speranza. Gli incontri in consiglio comunale con Mauro Calderoni Sindaco di Saluzzo, le interrogazioni parlamentari, le trattative, poi finalmente la buona notizia l’estate scorsa: l’interessamento della nuova proprietà, i progetti e le cose che iniziano a rimettersi a posto. Con estrema dignità e fermezza, grazie a un sindacato vero, i lavoratori hanno lottato e noi con loro. Ci sono voluti tempo e impegno, ma siamo arrivati fin qui, insieme. Con la convinzione che l’economia e la manifattura si possono riconvertire, che gli operai si possono riqualificare, perché una macchina può diventare obsoleta ma le persone no. Inizia una nuova storia a Saluzzo. Buon lavoro! 

L’ESEMPIO DI DON LUCIANO, UNA LEZIONE PER TUTTI
Don Tallone Fossano
Ha fatto, purtroppo, il giro d’Italia la storia del sindaco leghista di Fossano, Dario Tallone, che ha negato gli spazi alla comunità musulmana per celebrare la festa di fine Ramadan. Per fortuna il parroco, Don Flavio Luciano, ha dato un esempio che dovrebbero seguire in molti quando si parla di tolleranza e di dialogo fra culture e religioni diverse: ha messo a disposizione dei fedeli gli spazi della parrocchia, perché potessero avere un luogo in cui riunirsi con il necessario distanziamento. 
Quello di Don Luciano è stato un gesto umano, di rispetto e di solidarietà verso il prossimo. Quello del sindaco Tallone invece, è stato soltanto l’ultimo fra tanti atti e dichiarazioni discriminatorie con cui questa amministrazione leghista si distingue da tempo. Grazie a Don Luciano, che con il suo gesto ha riaffermato i valori di accoglienza e solidarietà che dovrebbero appartenere a tutti, a maggior ragione in una terra come quella cuneese, storicamente di passaggio e rifugio per popoli di culture e fedi diverse.  

MANCA PERSONALE ALL’ASLCN1: IL MIO APPELLO ALL’ASSESSORE ICARDI PER IL DISAGIO PSICHICO DEI GIOVANI
Il Centro Disturbi del Comportamento Alimentare dell’ASL1 Cuneo attende l’assunzione di un dietista da mesi. Si tratta di una figura indispensabile nel percorso terapeutico delle persone, soprattutto degli adolescenti, affette da disturbi quali anoressia nervosa, bulimia. Il numero di tali episodi sta crescendo in modo preoccupante, come conseguenza del periodo di isolamento e solitudine derivati dai lockdown dei mesi scorsi. Per questo motivo, nei giorni scorsi, ho fatto appello all’assessore alla Sanità Icardi, e mi auguro che anche attraverso la nomina del nuovo direttore generale Giuseppe Guerra si possa risolvere quanto prima questa grave mancanza dell’ASLCn1. 
Nel Decreto Sostegni il PD è riuscito ad introdurre 20 milioni di euro destinati al reclutamento straordinario di personale, e chiederemo ancora più fondi. Ma se a livello locale non si riesce nemmeno ad assumere uno specialista, si vanifica qualsiasi sforzo. C’è un’emergenza sanitaria parallela al Covid, relativa al disagio psichico tra adolescenti, che ha investito anche il nostro territorio. Si parla tanto di ripartenza, ma la ripartenza più importante deve essere dedicata a chi ha sofferto di più, in particolare nelle generazioni più giovani.

LUANA, LA FUNIVIA STRESA MOTTARONE E LA SICUREZZA CHE NON C’È
Mentre avanzano le indagini, la tragedia del Mottarone assume contorni sempre più gravi. Dispositivi di sicurezza bloccati per non dover chiudere l’impianto. 14 morti per risparmiare qualche migliaio di euro, e continuare a incassare i biglietti. C’è una mancanza di etica d’impresa e di lavoro dietro a questa tragedia, la stessa mancanza che vediamo ogni giorno in tanti incidenti, come quello di Luana d’Orazio. Sono preoccupanti i dati INAIL di pochi giorni fa, che parlano di 306 morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2021: +9,3% rispetto al 2020. 
Anche il Piemonte e la provincia di Cuneo mostrano dati preoccupanti, come denunciato dai sindacati nella manifestazione del 25 maggio: in regione ci sono già stati 14 morti sul lavoro nel 2021, di cui 3 nella Granda. Lo scorso anno in provincia furono 7, e 11 nel 2019. In alcuni anni, i morti sul lavoro cuneesi sono stati gli stessi della provincia di Torino, che è quattro volte più grande. [leggi]
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