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Chiara Gribaudo newsletter - settembre 2018
Care, cari,
domenica 30 settembre è stata una splendida giornata. A Roma c’era il sole, e da tutta Italia 50.000 persone si sono ritrovate in Piazza del Popolo, sotto le bandiere del Partito Democratico, per testimoniare un fatto semplice eppure non scontato, sul quale gli editoriali e i commenti si sono sprecati negli ultimi mesi.
Piazza del Popolo
Il Partito Democratico è stato sconfitto il 4 marzo, ma è ben lontano dall’essere morto e sepolto. Vive nella forza dei suoi iscritti, della voglia di riscatto della sua comunità, che ha risposto con forza all’appello coraggioso lanciato dal segretario Maurizio Martina, e in piazza ha lanciato un messaggio semplice a tutti noi: unità, unità, unità. A nessuno interessano le divisioni sui nomi, a nessuno interessano le cene e o le battute: c’è un popolo che vuole combattere le politiche reazionarie, oscurantiste, sfasciste e di destra di questo governo, e vuole farlo cercando tutti insieme una strada nuova per il centrosinistra italiano ed europeo, che difenda i valori democratici costruendo una nuova visione di equità, libertà e giustizia sociale.

Quella piazza gremita è stata la migliore risposta possibile a chi si è affacciato dai balconi per festeggiare il nulla della sua propaganda, a chi continua a fomentare l’odio e il rancore nel Paese e si prepara a varare una manovra che brucia il futuro dei giovani italiani. La volontà di aumentare il deficit del nostro bilancio per avere soldi da spendere nelle pensioni e nel reddito di cittadinanza si è trasformata in un boomerang: una tale spesa improduttiva non potrà mai rilanciare la crescita del Paese come è accaduto negli anni scorsi grazie agli incentivi alle assunzioni e all’innovazione nelle imprese, o agli sforzi per far ripartire gli investimenti in opere pubbliche e infrastrutture. E chi compra periodicamente i nostri titoli di debito pubblico lo sa: con il risultato che l’Italia è di nuovo sotto attacco degli speculatori, che in poche settimane stanno già bruciando in interessi quello che la maggioranza avrebbe voluto spendere in manovra. Oltre ad accumulare altro debito sulle spalle dei giovani, questo governo ha bloccate i fondi alle periferie, ha chiuso la struttura di missione per l’edilizia scolastica, rimette in discussione valici appenninici e alpini fondamentali per la nostra economia, in particolare per il Nord Ovest.

Non ci arrenderemo a una retorica che vuole un’Italia chiusa, a crescita sotto zero e col rischio (o la volontà) di uscire dall’euro. La dura opposizione parlamentare che abbiamo portato avanti in questi mesi proseguirà sulla manovra e si farà più forte, perché nessuno può permettersi un’altra crisi come quella del 2011. Gli italiani vogliono lavoro, non sussidi; i giovani vogliono poter uscire di casa e farsi una famiglia, non pagare il condono agli evasori fiscali. È per il loro futuro che le politiche di questo governo vanno assolutamente fermate, in Parlamento, nelle piazze e nelle urne. Da domenica 30 settembre chi non voleva crederci ha una certezza: se tutti sapremo ascoltare il messaggio di unità di Piazza del Popolo, ce la faremo.
Chiara
FLAT TAX: AUMENTA IL PRECARIATO E NON SERVE ALLE PARTITE IVA
L’ipotesi di flat tax che il governo vuole introdurre con la legge di bilancio non è più una tassa piatta, ma un allargamento del regime forfettario già previsto per professionisti e lavoratori autonomi. Il rischio è che avvenga una spinta alla sostituzione dei dipendenti con false partite IVA, mentre si disincentivano gli investimenti e le aggregazioni negli studi professionali.
Il mio contributo per la Nuvola del Lavoro, sul Corriere della Sera: [leggi]

GENOVA, UNA CITTÀ CHE CHIEDE RISPOSTE
Genova_festa unità
Genova_festa unità
Il 16 settembre sono stata a Genova alla cena di beneficienza organizzata dal Partito Democratico per l’emergenza. Con queste stupende volontarie e con tanti cittadini ho sperato che arrivasse presto il decreto per rispondere ai bisogni della città. Sparito per settimane dopo gli annunci di Toninelli, è stato finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale il 1 ottobre. Peccato che sia un decreto vuoto: manca ancora il Commissario per la ricostruzione del Viadotto Polcevera, i soldi per l’emergenza sono scarsi e non ci sono ammortizzatori sociali per artigiani e commercianti che hanno perso il lavoro. Mancano risposte per gli sfollati e per rafforzare il pubblico impiego. [leggi]

RIPARTE LA LEGGE PER I GIOVANI AVVOCATI
giovani avvocati
Dopo i primi passi della scorsa legislatura, il 6 settembre alla Camera abbiamo presentato nuovamente, con la  Mobilitazione Generale Avvocati e la Consulta delle professioni CGIL, il progetto di legge per abolire l’incompatibilità fra avvocati e lavoro dipendente all’interno degli studi legali, ora nuovamente a disposizione del dibattito parlamentare. Si tratta di una tema che si sta facendo strada nel mondo dell’avvocatura: il 1 ottobre sono stata a parlarne all’assemblea dell’Associazione Nazionale Forense, a Napoli, che porterà una mozione dedicata al congresso nazionale forense di Catania, fra pochi giorni. [leggi]


DI MAIO RIMANE SENZA DIGNITÀ
Question Time Di Maio
Mercoledì 26 settembre in question time ho chiesto a Di Maio dove sia finita la circolare che ci aveva promesso il 2 agosto in Aula per risolvere i problemi dovuti al periodo transitorio del suo decreto disoccupazione. [leggi]
Il video dell'intervento [guarda]


FESTA DI LEFTWING, UNA DIBATTITO CHE GUARDA AL FUTURO
Anche quest’anno si è tenuta la Festa di Leftwing, giunta alla sua sesta edizione. Al suo interno, ho avuto il piacere di organizzare un seminario dal titolo “Futuro flessibile, diritti inderogabili”, nel quale abbiamo affrontato il tema del lavoro che cambia e delle certezze che servono ai lavoratori per non essere espulsi dal sistema. [leggi]

CHE BELLE LE FESTE DE L’UNITÀ… E NON SOLO
Festa dell'Unità
Settembre è sempre il mese delle Feste de l’Unità, nelle quali ci confrontiamo con un popolo che non si stanca di ritrovarsi, organizzarsi, discutere insieme. Quest’anno sono partita dalla Festa Nazionale de l’Unità, a Ravenna il 31 agosto, per parlare dei cambiamenti nel mondo del lavoro. [leggi]
TORINO, 15 OTTOBRE, SOCIALFARE: NON SI NASCE UGUALI, SI DIVENTA UGUALI
In vista del Forum nazionale del Partito Democratico che si terrà a Milano a fine mese, il 15 ottobre a Torino presso il Socialfare si terranno due seminari a tema lavoro e disuguaglianze, al mattino e al pomeriggio. Discuteremo delle politiche necessarie a sbloccare l’ascensore sociale del nostro Paese, in cui ormai la polarizzazione sociale si alimenta allo stesso modo dalle disuguaglianze nel campo dell’istruzione e nel campo del lavoro. Discuteremo anche di come la tecnologia sta cambiando il mondo del lavoro, con fenomeni come la gig economy, l’automazione e i big data che in pochi anni rivoluzioneranno le mansioni umane. Alla politica corre l’obbligo di trovare delle risposte a queste sfide, perché nessun lavoratore venga lasciato indietro.
Tutti coloro che hanno voglia di partecipare mi scrivano a conchiaragribaudo@gmail.com. Sarà una bella occasione di confronto e di elaborazione politica.

ASTI-CUNEO, TONINELLI RISCHIA DI FARLA SALTARE
incontro Toninelli
Dopo infinite richieste di incontro e qualche rinvio, il Ministro Toninelli il 26 settembre ha finalmente ricevuto le istituzioni del cuneese al Ministero dei trasporti a Roma per parlare dell’Asti-Cuneo. Purtroppo si è trattato di un incontro deludente e perfino preoccupante.
A questo proposito avevo espresso i miei timori su La Stampa di Cuneo [leggi] il 2 settembre scorso. [leggi]


OLIMPIADI INVERNALI, UN DISASTRO TARGATO LEGA E 5 STELLE
Da pochi giorni è ufficiale: Torino e il Piemonte non parteciperanno alla candidatura italiana per le olimpiadi invernali del 2026. Milano e Cortina andranno avanti da sole: si tratta di una grave sconfitta per la nostra regione, vittima delle diatribe interne alla maggioranza di governo. [leggi]

FONDI PER LE PERIFERIE, IL GOVERNO HA TRADITO I COMUNI

I governi del Pd avevano destinato alle periferie delle grandi città uno speciale piano di rigenerazione, con un bando speciale al quale i comuni capoluogo avevano presentato tanti progetti innovativi per migliorare la vita dei cittadini che vivono in zone degradate. Cuneo avrebbe avuto 18 milioni di euro, ma il governo nel decreto milleproroghe ha scelto di sottrarre 800 milioni a questi progetti, rinviando almeno di un anno lo sblocco delle risorse. [leggi]
Il video dell'intervento [guarda]
David Bowie - Best of Bowie 
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BEST OF BOWIE
 Sergio Negri Se 8 ore
SERGIO NEGRI
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