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Chiara Gribaudo newsletter
agosto 2021
Care e cari, 
pochi giorni fa, il 3 agosto, siamo entrati ufficialmente nel “semestre bianco”: quel periodo di sei mesi che precede l’elezione del Capo dello Stato, in cui al Presidente della Repubblica è impedito di sciogliere le Camere. Una regola di garanzia pensata dai costituenti contro eventuali intenzioni “golpiste” dei presidenti, che oggi forse assume l’effetto inverso di deresponsabilizzare alcune forze politiche, preparando le campagne elettorali delle amministrative autunnali e, chissà, qualcuno forse pensa anche a far cadere il governo dopo aver eletto un nuovo Presidente, per incassare le ottime previsioni dei sondaggi con un voto anticipato. Si tratterebbe di un danno per il Paese e di un ostacolo alla missione riformatrice e di guida che, tutti insieme, abbiamo affidato al Presidente Draghi. In questi mesi, mentre la campagna di vaccinazione è progredita speditamente, il programma delle riforme previste dal PNRR è decisamente accelerato e questo governo ha bisogno di continuare a lavorare per rilanciare il nostro Paese, spendere bene i fondi europei del Next Generation EU e creare vere opportunità per le nuove generazioni. La politica non gioca un ruolo di secondo piano in questa storia, e ce lo raccontano i risultati che via via stiamo ottenendo: sulle assunzioni di giovani e donne nel Piano, sugli interventi per la parità di genere (di cui vi parlo in questa newsletter), sulla tassazione globale delle multinazionali, sulla riforma fiscale.
Tanti obiettivi sono da cogliere e sono davanti a noi, a partire dalle riforme dei contratti per l’inserimento lavorativo dei giovani, all’inclusività del nostro sistema di formazione, all’universalità degli ammortizzatori sociali e delle politiche del lavoro. Il Partito Democratico sta facendo la sua parte per far valere sempre i valori di solidarietà e uguaglianza nelle politiche del governo, e siamo al lavoro perché queste battaglie abbiano un riscontro sempre più solido nella società italiana. A settembre, infatti, partono le Agorà democratiche: luoghi di dibattito e confronto politico per rigenerare il PD e rilanciare la sua azione a partire dai territori e da obiettivi di grande respiro. Ci si può iscrivere fin d’ora alle pre-agorà su https://decidim.agorademocratiche.it/, per tenere d’occhio le prossime iniziative e magari diventare organizzatori in prima persona, a partire dal prossimo mese. Le agorà sono la sfida del PD per immaginare il futuro dell’Italia, luoghi per scegliere che direzione che vogliamo dare al Paese, creare rinnovamento e rafforzare la nostra democrazia.
Per questo, oltre a salutarvi e augurarvi qualche giorno di pace e tranquillità nella calura estiva, vi lascio dandovi appuntamento al 30 agosto a Torino, in piazza Franco Delpiano alle ore 17:30, per la pre-agorà “Le città del futuro, palestre dei diritti”.
Sarà una bella occasione per aprire, insieme, questo nuovo percorso.
Chiara
LA PARITÀ SALARIALE ARRIVA IN AULA ALLA CAMERA
parità salariale
Nel mese di luglio il testo di legge sulla parità salariale è finalmente approdato all’esame dell’Aula della Camera, dopo essere stato approvato in Commissione Lavoro all’unanimità. Con l’esame degli emendamenti e il parere di tutte le Commissioni competenti, l’obiettivo è quello di arrivare presto ad un’approvazione per passare la palla al Senato, e puntare alla definitiva emanazione della legge che si fa carico anche dell’attuazione di alcuni obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’Italia sta uscendo da uno dei periodi più difficili della sua storia, ma senza uguaglianza di genere, non potrà esserci alcuna concreta ripresa. Per questo e per un'Italia più giusta, serve approvare e dare rapidamente attuazione alla legge per la parità salariale e le pari opportunità nei luoghi di lavoro. Qui trovi il testo di legge approdato in aula [leggi] e il video del mio intervento in Aula per presentare la legge. [guarda]

EQUO COMPENSO: EVITIAMO L’EFFETTO BOOMERANG
Nelle ultime settimane in Parlamento si è molto discusso di una nuova legge per l'equo compenso dei professionisti, un tema che come sapete mi sta molto a cuore e per il quale mi impegno da anni. In commissione siamo riusciti a migliorare le norme sulla class action, che altrimenti avrebbero escluso i professionisti non appartenenti a ordini e colleghi. Il centrodestra, purtroppo, ha voluto introdurre in Commissione Giustizia nuove forzature che snaturano il ruolo degli ordini e attribuiscono loro dei poteri mirati più a punire la libera contrattazione dei professionisti che i committenti scorretti, ma l’equo compenso dovrebbe esistere a prescindere dagli ordini professionali. Dobbiamo tutelare i più deboli o ristabilire le corporazioni? L'ansia di approvare un provvedimento non deve portarci a creare un danno irreparabile per 1,5 milioni di lavoratori. Mi auguro che quel testo venga corretto prima dell’approvazione finale.
È un modo per garantire a tutti le stesse opportunità.

UNA PROPOSTA DI LEGGE PER I GIOVANI FARMACISTI
farmacisti
Il 21 luglio alla Camera insieme al comitato #NOENPAF abbiamo presentato una proposta di legge che vuole fare giustizia per un’intera categoria di lavoratori e lavoratrici fortemente penalizzate da una legge vecchia e ingiusta, quella dei farmacisti dipendenti. Chiediamo l'abolizione della doppia contribuzione, la modifica dei regolamenti ENPAF e delle norme sul cumulo, perché non vengano più penalizzati i più giovani e i meno abbienti. [leggi]

VACCINI E GREEN PASS, AL LAVORO PER EVITARE LA DAD E RIPARTIRE IN SICUREZZA
È di questi giorni la notizia che l’Italia ha superato la soglia del 60% di popolazione over12 vaccinata, oltre 32 milioni di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Un risultato importante che ci avvicina alla soglia dell’immunità di gregge, quell’80% che secondo le previsioni dovrebbe essere raggiunto a fine settembre. In questi giorni però abbiamo assistito ad assurde e, talvolta, violente proteste contro il “green pass”, che il governo ha reso necessario per alcuni eventi al chiuso e per usufruire di alcuni servizi: qui tutte le info Home - Certificazione verde COVID-19 [leggi].
In queste manifestazioni si stanno infiltrando elementi pericolosi che hanno tutt’altre mire rispetto alla salute pubblica. I dati del rapporto INVALSI hanno mostrato quando sia stato disastroso un anno di DAD, con 1 studente su 2 insufficiente nelle materie più importanti. Manifestare è un diritto ma non deve ledere la libertà degli altri o la sicurezza sanitaria. Se non vogliamo dover richiudere le scuole, se non vogliamo tornare ad avere le terapie intensive piene, le uniche strade da seguire sono la scienza e il buon senso: vaccinarsi per chi può, e usare la mascherina quando è necessario. Solo così tuteliamo chi non può vaccinarsi per motivi reali, solo così tuteliamo il futuro di tutti e soprattutto dei più piccoli che hanno il diritto a un anno scolastico sui banchi.

ANCHE I DICIOTTENNI VOTERANNO PER IL SENATO
Finalmente in Parlamento abbiamo approvato la riforma costituzionale per aprire al voto dei diciottenni l'elezione del Senato. È un momento storico che mette fine a una discriminazione generazionale che ha rappresentato una debolezza istituzionale per il nostro Parlamento.
Mi auguro davvero che alle prossime elezioni il voto di tanti giovani possa portare una ventata di aria fresca fra i banchi di Palazzo Madama, dove fino ad oggi troppo spesso si sono arenati provvedimenti importanti per adeguare le leggi dello Stato all'avanzamento culturale del Paese.

LO IUS SOLI E L'ITALIA DELLO SPORT
Si sono concluse domenica 8 agosto le Olimpiadi di Tokyo, e l'Italia ha portato a casa il medagliere più ricco della nostra storia sportiva, con 10 medaglie d'oro che ci consentono di rientrare nella top ten mondiale, e altri trenta podi fra argento e bronzo. Le olimpiadi ci hanno mostrato un'innegabile realtà: l'Italia multietnica esiste già, tantissimi sono gli atleti di origine straniera, che hanno ottenuto la cittadinanza con percorsi diversi. Per chi è nato e cresciuto in Italia, attendere il compimento del 18esimo anno di età è ormai un'assurdità: 800.000 ragazzi e ragazze sono in questa condizione. Il Coni ha parlato di ius soli per gli sportivi, ma è tempo di fare un passo avanti e lavorare ad una vera riforma della cittadinanza, che raccolga il cambiamento della società italiana. Perchè in Italia la diversità è realtà, è bellezza, e quando è accompagnata dai diritti è una forza collettiva.
SERVONO PIÙ CORSE E INVESTIMENTI SULLE FERROVIE PIEMONTESI
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I pendolari continuano a protestare, la giunta Cirio continua a tagliare. A fine luglio 41 associazioni di cittadini e utenti del trasporto pubblico su ferro hanno scritto alla Regione chiedendo interventi e maggiori corse sulle linee ferroviarie piemontesi, che in tempi di investimenti nella mobilità sostenibile e di fondi europei contro l’inquinamento, dovrebbero essere una priorità per tutti. Invece la destra in regione continua a sprecare il ricchissimo patrimonio ferroviario piemontese. Ne soffre il turismo, ne soffrono le città di provincia, ne soffrono soprattutto i cittadini più giovani e meno abbienti che avrebbero un’ottima alternativa all’auto. Anche per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro Giovannini, con particolar riferimento alla ferrovia Cavallermaggiore-Alba-Asti-Alessandria [leggi]

LA DESTRA PIEMONTESE DICE NO ALLE FABBRICHE, MA SÌ ALLE SLOT MACHINE
No alle fabbriche, sì alle slot machine. Questo è il Piemonte di Cirio e della Lega. Dopo mesi di battaglie da parte del Pd, delle associazioni contro la ludopatia e di tanti sindaci, il centrodestra in consiglio regionale ha voluto comunque abolire la legge di Chiamparino che allontanava le slot e le altre “macchinette” del gioco d’azzardo dai luoghi più sensibili. Una scelta scellerata anche alla luce degli ottimi risultati di quella legislazione, che aveva portato la ludopatia ai dati più bassi in Italia. Lo stesso giorno arrivava la notizia che la Gigafactory di Stellantis per produrre batterie per auto elettriche verrà fatta in Molise anzichè a Torino. Di questo, però, la destra in consiglio regionale non ha mai voluto parlare: evidentemente le lobby del gioco sono più importanti, della desertificazione industriale del nostro territorio. 

ANCHE A CUNEO ARRIVA LA PRIMA PANCHINA ARCOBALENO
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Nel mese del pride è stata inaugurata anche a Cuneo [leggi] la prima panchina arcobaleno. Sono stata felice di partecipare all’inaugurazione al Parco della Resistenza insieme alle assessore del comune di Cuneo Cristina Clerico e Franca Giordano e del comune di Saluzzo Fiammetta Rosso, la presidente Anpi Ughetta Biancotto, la presidente Arci Gay Cuneo Elisabetta Solazzi, il comitato Granda Queer e la Consulta giovanile di Cuneo, per un arredo urbano che è anche simbolo di uguaglianza e libertà di amare. Complimenti a tutte le associazioni che hanno lavorato a questo progetto, perché i diritti non devono mai essere dati per acquisiti e la battaglia per conquistarli non è ancora finita. Il Senato approvi quanto prima il DDL Zan!

SERVE AIUTO ALL’AGRICOLTURA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Dopo gli incendi in Sardegna, in Sicilia e in Abruzzo, anche il nord Italia e il Piemonte sono stati colpiti dai danni del cambiamento climatico, che stavolta si è presentato non come caldo torrido ma come pesanti grandinate, con palle grandi come pugni, che hanno sfondato i vetri delle auto, e soprattutto distrutto i nostri raccolti, insieme al vento che ha scoperchiato i tetti. I filari di peschi e di kiwi distrutti, così come i campi di granoturco, sono un disastro per la nostra agricoltura che ha immediato bisogno di sostegno economico. La tropicalizzazione delle stagioni deve farci guardare oltre le dichiarazioni di stato di emergenza, perché ci troviamo davanti a fenomeni sempre più frequenti e sempre più forti, ai quali paradossalmente si accompagnano lunghi periodi di siccità. Abbiamo bisogno di programmazione territoriale delle infrastrutture idriche, ma oltre alle strutture di protezione di coltivazione questi eventi devono spingerci verso l’impegno collettivo a rispettare l’ambiente e fermare l’aumento delle temperature.

CHIUSURA CLINICA MONTESERRAT: QUESTO TERRITORIO NON MERITA DI PERDERE ALTRI SERVIZI PUBBLICI
È con stupore e preoccupazione che ho appreso, nelle scorse settimane, la notizia della chiusura della clinica Monteserrat di Borgo San Dalmazzo. Si tratta di una struttura che offre un servizio irrinunciabile a tanti malati dei nostri territori, un punto di riferimento per quelle valli che trovano in Borgo un approdo naturale per servizi sanitari e non solo. Ho scritto una lettera, per chiedere l'intervento delle istituzioni coinvolte. [leggi da TargatoCN]
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