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Chiara Gribaudo newsletter
marzo 2019
Care, cari,
il 3 marzo scorso il popolo del Partito Democratico ha scelto il suo nuovo leader.
Al vincitore delle primarie, Nicola Zingaretti, ho fatto i miei migliori auguri.
Darò il mio contributo dalla Direzione nazionale, della quale torno a far parte e di questo ringrazio tutto il PD per la fiducia.
Terminato il congresso, il nostro partito sembra star risalendo lentamente la china. Dobbiamo però fare attenzione: il bagno delle primarie non può essere sufficiente. Né sono concessi passi falsi. Al nuovo corso occorre una riforma profonda dell’organizzazione e una vicinanza spasmodica ai temi priorità di una sinistra moderna. Lavoro, ambiente, pari opportunità. Solidarietà e cultura. Dall’altra parte c’è una destra populista e reazionaria che continua a sfruttare le paure, le incertezze e i timori delle persone per alimentare il proprio consenso e allargare le disuguaglianze. Flat Tax, legittima difesa, finta sicurezza. Segnali inquietanti ai quali dobbiamo fare attenzione e sui quali dobbiamo batterci quotidianamente. Come è accaduto sul ddl “codice rosso” contro la violenza sulle donne: con una mobilitazione in Aula alla Camera delle deputate di tutte le opposizioni, abbiamo costretto il governo a tornare sui propri passi e ad accettare l’introduzione del reato di vendetta pornografica (revenge porn), una pratica vergognosa recentemente utilizzata proprio contro una deputata a 5 Stelle. Un segnale di come sia possibile sfruttare le contraddizioni di questo esecutivo per far approvare norme di civiltà. Eppure si sta creando un clima di odio e di ignoranza tali, che chiunque si sente in diritto e in grado di prevaricare il prossimo, anche sdoganando la violenza fisica e psicologica. È il caso del candidato leghista al consiglio comunale di Alba, che nei giorni scorsi ha definito “imbecilli” le vittime di revenge porn [leggi]. Ugualmente grave, ma forse più incosciente, è il gesto di alcuni studenti di una scuola di Cuneo, che durante le celebrazioni per la Giornata della Memoria hanno pensato bene di filmarsi mentre compivano il saluto romano. Ha fatto bene il loro preside a destinarli per sei giorni a una sospensione “speciale”, da trascorrere visitando l’Istituto storico della Resistenza di Cuneo e luoghi di sostegno sociale [leggi]
La cura per tutto questo è la cultura, la cultura e l’educazione. Le difenderemo certamente a partire dal Piemonte, dove voteremo il 26 maggio per rinnovare il governo della Regione, insieme al Parlamento europeo. Al Paese e al centrosinistra serve una scossa e possono darla i cittadini piemontesi, che da mesi subiscono le scelte nefaste del governo e continuano a scendere in Piazza per chiedere sviluppo e giustizia sociale. Lo ha capito bene il segretario Zingaretti, che ha scelto di incontrare Chiamparino come primo atto della sua segreteria e sabato è tornato a Torino per dare più forza alle nostre battaglie.
Abbiamo una visione del mondo alternativa a queste destre populiste e incoscienti, lottiamo da qui al 26 maggio per farla vincere in Italia e in Europa.
Chiara

I PENSIONATI PAGANO IL REDDITO DI CITTADINANZA: ECCO COSA STA SUCCEDENDO
La Legge di bilancio per il 2019 ha disposto il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici superiori a tre volte il trattamento minimo. Pertanto, dal 1° gennaio 2019, tutte le pensioni di importo superiore a 1.500 euro lordi, che avrebbero avuto diritto a un incremento dell'1,1%, sono invece soggette al blocco della perequazione automatica. Tuttavia le pensioni che l’Inps sta pagando da gennaio sono ancora calcolate a importo pieno, senza cioè l'applicazione della prevista riduzione. 
Il taglio delle pensioni scatterà solo in un secondo momento e, cosa ancora più grave, i pensionati dovranno restituire tutti insieme i soldi ricevuti in più in questi mesi con un unico conguaglio. Conguaglio che, sorpresa, rischia di avvenire solo dopo le elezioni europee. Ma più si ritarda e maggiore sarà la somma che i pensionati coinvolti dovranno restituire tutta in una volta. Oltre al danno del taglio alle pensioni, quindi, arriverà presto la beffa di scoprirlo tutto insieme. E servirà solo a finanziare la lotteria di quota100. Per questo con Tommaso Nannicini abbiamo depositato un’interrogazione in Parlamento. 
[leggi]

LEGA NEMICA DELLE DONNE, M5S NON PERVENUTO

Alla prova del nove questo governo sta dimostrando cosa pensa delle donne e che curiosa idea ha della famiglia. Dal sostegno a iniziative estremiste come il convegno di Verona, al taglio del bonus baby sitting e asilo nido per le madri lavoratrici, si nega alle famiglie ciò che serve loro davvero e cioè i servizi. Ecco perché ho depositato un interpellanza urgente [leggi] e insieme alle mie colleghe abbiamo fatto una conferenza stampa alla Camera per chiedere che i DDL Pillon e Stefani vengano ritirati.

DECRETONE: SI ASSUMONO I NAVIGATOR SENZA STABILIZZARE I PRECARI DI ANPAL SERVIZI

Il cosiddetto “decretone”, contenente le misure del reddito di cittadinanza e di quota 100, è stato infine convertito dal Parlamento. Purtroppo, al termine di una lunga e a tratti svilente discussione in Commissione Lavoro, dobbiamo dire che si è trattato di una gigantesca occasione persa. La spesa per queste due misure è elevatissima, 15 miliardi di euro, eppure si lasciano indietro proprio i più deboli. Quota 100 non aiuta i lavori gravosi, le donne, chi fa lavori discontinui e precari. Il reddito di cittadinanza penalizza i disabili, le famiglie numerose, chi fa un lavoro povero. Qui trovate tutte le informazioni su queste misure. [leggi]
Nella discussione ho condotto una battaglia in particolare, quella per la stabilizzazione dei precari di ANPAL Servizi, ai quali non sono date risposte: eppure Di Maio ha scelto di affiancare loro altri 3000 navigator precari selezionati con procedure molto meno trasparenti di quelle con cui loro sono stati assunti. Il governo rischia di trasformare le politiche attive del lavoro in una fabbrica di precarietà.
Question time sui precari ANPAL Servizi e i navigator [video]
In piazza con i precari ANPAL Servizi [video]
Intervento sull’odg per i precari ANPAL Servizi [video]


IL LAVORO DEI PROFESSIONISTI VA PAGATO #IONONLAVOROGRATIS
Il governo dimentica di emanare i decreti attuativi per garantire un equo compenso ai professionisti che lavorano per grandi committenti, come la pubblica amministrazione. E forse non è un caso: il Ministero dell’economia e delle finanze ha emanato un bando per avere consulenze superspecialistiche a titolo gratuito. Ho presentato un’interrogazione [leggi] per chiedere che quel bando venga ritirato, ne ho scritto per Linkiesta. [leggi]


INIZIA L’ITER LEGISLATIVO DELLA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE
In Commissione Lavoro è finalmente iniziato l'iter legislativo per arrivare a una legge per misurare la rappresentatività delle organizzazioni sindacali e dare loro più forza per garantire diritti e tutele nel mondo del lavoro che cambia.
Sono la prima firmataria di una delle proposte in discussione  e svolgerò il ruolo di relatrice di minoranza. [leggi]
Il testo della Proposta di legge [leggi]


CITTADINANZA PER RAMI? CITTADINANZA PER TUTTI I BAMBINI

La storia di Rami e dei suoi compagni salvati dalla follia terrorista di Ousseynou Sy, grazie al coraggio dei ragazzi e all’intervento tempestivo dell’Arma dei Carabinieri, ci ha emozionato tutti. Viene naturale chiedersi, dopo un evento simile, se non sia assurdo che i bambini su quel pullman non abbiano tutti la cittadinanza italiana. Tutti sono stati abbracciati dai loro insegnanti dopo il salvataggio, tutti sono stati salvati dai carabinieri senza distinzioni di sorta, tutti frequentano le scuole italiane, parlano italiano, sono nati in Italia. La storia della cittadinanza come “premio” ai bambini eroi è l’ennesima mossa di distrazione del Ministro Salvini, di fronte all’evidenza che quella cittadinanza dovrebbero averla già. Il PD deve assumersi le proprie responsabilità di fronte a questa mancanza del passato, ma dobbiamo prenderci anche quella di portare a casa lo ius soli nel futuro. [leggi]
Referendum propositivo, no a una proposta sbagliata [leggi]

Voto di scambio, una modifica rischiosa [leggi]


Legittima difesa, meno sicurezza [leggi]
ASTI-CUNEO: LA TRISTE VERITÀ
Quella sull’Asti-Cuneo sta diventando una telenovela di pessimo gusto, che non avremmo mai voluto vedere. Dopo la passerella di Toninelli e del premier Conte sul moncone della A33 a Cherasco, con la promessa di riaprire i cantieri in estate scegliendo un accordo diverso rispetto a quello del Ministro Delrio, al CIPE di giovedì 4 aprile dove sono andata di persona insieme all’assessore Balocco abbiamo scoperto che non c’è nessun atto ufficiale, nessuno scambio con l’Unione Europea che dimostri che l’ipotesi di Toninelli è realizzabile. Anzi: mentre il progetto di Delrio poteva partire già ad aprile 2018, l’idea di Toninelli di scambiare la proroga con un aumento del valore di subentro sulla A4 Torino-Milano appare come un gigantesco regalo al concessionario e lesivo della concorrenza nel settore autostradale: un’ipotesi che la Commissione europea, in base alle regole sugli appalti, non accetterebbe mai. Insomma, qualcosa non torna sull’Asti-Cuneo e i cittadini piemontesi rischiano di subire l’ennesimo rinvio, solo per colpa delle esigenze di propaganda di Lega e M5S. Ne ho scritto in questo articolo su Il Foglio. [leggi]

GIORDANO VINI, L’AZIENDA NON PUÒ DIMENTICARE LE SUE RADICI
Ho presentato un’interrogazione perché il governo si preoccupi dei licenziamenti mascherati promossi dalla Giordano Vini di Valle Talloria: non si può chiedere a dipendenti con esperienza pluridecennale in azienda di spostarsi a lavorare a centinaia di chilometri di distanza, ad Ivrea o a Brescia, solo per aumentare i profitti del titolo quotato in borsa. [leggi]

CIRCONVALLAZIONE DI DEMONTE, GOVERNO IN RITARDO
Mancano il parere del Ministero dei beni culturali e la pubblicazione degli atti integrativi di ANAS per poter far andare avanti la procedura di VIA per la realizzazione della circonvallazione di Demonte. È quello che è venuto fuori dalla risposta del Ministero dell’ambiente alla mia interrogazione di mercoledì 27 marzo, con la quale ho chiesto le ragioni di questo stop che dura ormai da quasi un anno. Ho invitato i membri del governo a visitare Demonte, per rendersi conto del prezzo che i suoi abitanti pagano in salute e sicurezza per il transito continuo dei mezzi pesanti dal centro cittadino. [leggi]

ABET, IL GOVERNO DEVE EVITARE I LICENZIAMENTI
Non è andato a buon fine l’incontro del 29 marzo a Roma per chiudere la vertenza della Abet di Bra, storica azienda di laminati plastici. Non c’è ancora l’accordo per evitare il licenziamento di 112 lavoratori. Avevo portato questa vicenda all’attenzione del governo con un’interrogazione [leggi], ma il Ministero del lavoro non sembrava aver messo a fuoco il problema. È urgente invece che Di Maio prenda coscienza della situazione e si preoccupi di dare delle risposte ai lavoratori. Un’azienda che, pare, vuole investire 30 milioni di euro, deve per forza rimandare le valutazioni sul capitale umano a quando la riorganizzazione sarà compiuta, e cercare di fare in modo di salvaguardare i lavoratori con percorsi di formazione. Grazie alle rappresentanze sindacali e alle istituzioni braidesi per il loro impegno al fianco degli operai, ora serve l’impegno massimo del governo per scongiurare i licenziamenti.

IL MINISTRO SALVINI DEVE CHIEDERE SCUSA ALLE DONNE

Vi ricordate il caso delle #donnediOrmea? Sono intervenuta in Aula contro l’ennesima strumentalizzazione di una vicenda che riguarda un’avvocatessa dei diritti delle donne, l’iraniana Nasrin, e per ricordare a Salvini che deve ancora scusarsi per come ha offeso le donne di Ormea e per come continua a ledere i diritti e la dignità di tutte le donne italiane. [video]


FRIDAYSFORFUTURE 

Quella per l’ambiente è la battaglia più grande del nostro secolo. Se non fermiamo i cambiamenti climatici, se non cambiamo davvero stili di vita e strutture economiche, la natura come la conosciamo oggi potrebbe scomparire entro pochi decenni. La siccità di questo inverno ne è il sintomo più allarmante. Per questo sono scesa in piazza con gli studenti il 15 marzo, nel giorno dello sciopero mondiale per il clima. Lo farò di nuovo, il 24 maggio, ma soprattutto lavorerò nel PD e in Parlamento perché sui temi ambientali ci sia maggiore consapevolezza e volontà di agire. [leggi]
In questo numero vi racconto la storia di una donna coraggiosa e tenace, con una luce speciale negli occhi e nel suo sorriso coinvolgente. Vi racconto una storia delle donne delle nostre montagne, un esempio di resilienza e resistenza. Debora Orso e il suo bellissimo "Andata e ritorno". L'abbiamo intervistata per farci raccontare la sua esperienza. [leggi]
 
TIZIANO TERZANI
BUONANOTTE, SIGNOR LENIN
 
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