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Chiara Gribaudo newsletter - agosto 2018
Care, cari,
finalmente riesco a scrivervi per aggiornarvi un po', mi scuso con voi ma tra il crescere degli impegni vi è stato soprattutto il mio ingresso nella segreteria nazionale PD nominata da Maurizio Martina [leggi]. Un impegno verso il quale serve molta delicatezza e ascolto su uno dei temi più  importanti della nostra vita: il lavoro. In questa newsletter troverete un po’ di quanto abbiamo iniziato a fare, sulle proposte e nel confronto con le parti sociali.
Sono stati mesi intensi, dalla formazione del governo Conte (o se preferite, Di Maio-Salvini), alla discussione del decreto cosiddetto “dignità” - o piuttosto decreto disoccupazione - [leggi], in cui abbiamo assistito alle prime mosse della maggioranza gialloverde alla guida del Paese. Dopo sessanta giorni, la preoccupazione per le sorti dell’Italia non si attenua e anzi cresce di giorno in giorno. La scia di sangue per aggressioni razziste, iniziata con l’omicidio di Soumayla Sacko in Calabria e culminata nell’omicidio di un uomo di origine marocchina ad Aprila, non accenna a fermarsi, e il Ministro degli interni continua a sdoganare l’odio per il diverso. L’incertezza sui programmi economici è tale da non frenare gli interessi sul nostro debito pubblico dopo l’impennata di primavera, il costo aggiuntivo rispetto allo scorso anno è già arrivato a 3 miliardi. Non è ancora chiaro come l’esecutivo intenda realizzare una manovra economica che dovrebbe tenere insieme l’ingiusta flat tax, la pericolosa riforma delle pensioni [leggi] e il reddito di cittadinanza, visto che tutti questi interventi costerebbero decine e decine di miliardi; è ormai chiaro invece che ogni mossa di questo governo risponde esclusivamente alle esigenze della propaganda. Così è stato per il decreto Di Maio, realizzato tanto frettolosamente solo per bilanciare l’estrema presenza mediatica di Salvini, e così dannoso da aver scatenato le proteste di tutto il mondo del lavoro. Ne ho discusso anche in questa intervista a David Allegranti, sul Foglio [leggi] e in questa newsletter ve ne parlo approfonditamente. Così è stato anche per il capitolo infrastrutture, sulle quali il Ministro Toninelli sta bloccando mezzo Paese, o per le sorti di Ilva e di Alitalia, sulle quali ancora una volta le decisioni vengono rimandate a data da destinarsi, lasciando nel limbo migliaia di famiglie. Il tutto condito da efficaci mezzi di distrazioni di massa, come l’intenzione del Ministro Fontana di abolire la legge Mancino: una proposta grave nei contenuti ma utilizzata soprattutto per distogliere l’attenzione degli italiani dai problemi economici.
In questo contesto, il Partito Democratico si trova a giocare la difficile sfida di rilanciare il fronte progressista e riformista attraverso un’opposizione che non sia solo di denuncia, ma soprattutto di alternativa, guidando una riscossa della solidarietà e dei valori sociali. Andiamo verso un congresso in cui il PD dovrà sapersi rigenerare nei contenuti e nell’organizzazione. Un congresso che non sia una conta, ma una rifondazione vera del Partito Democratico. Sulla base di un pantheon di valori condivisi, con una spinta nettamente europeista, dovremo essere capaci di aprirci alle forze più fresche e volenterose che l’Italia può esprimere, e riuscire a valorizzarle andando oltre steccati personalistici, innovando profondamente anche la nostra struttura. In questa avventura spero di sentirvi vicino, di avere i vostri contributi di idee e il vostro entusiasmo.
Servirà severità, capacità di analisi profonda, condivisione.
"Nulla si può sperare dall'alto, tutto dal basso" diceva Pietro Nenni.
Ridiamo valore alle parole e alle azioni.
Chiara
LO CHIAMAVANO DIGNITÀ, È IL DECRETO DISOCCUPAZIONE
Sky decreto dignità
Martedì 7 agosto il Senato ha approvato definitivamente il primo decreto di questo governo, il cosiddetto “decreto dignità”, che è stato però esaminato e discusso soprattutto alla Camera. Purtroppo alla prova dei fatti si è rivelato essere un vero e proprio decreto disoccupazione. Quella che doveva essere la “Waterloo della precarietà” si è trasformata nella Caporetto della propaganda gialloverde. [leggi]

#IONONRINVIO, FIRMA LA PETIZIONE PER I VACCINI
Dopo che il Ministro della Salute Giulia Grillo ha dato la possibilità di presentare un’autocertificazione per evitare di vaccinarsi, nel decreto Milleproroghe è stato addirittura rinviato di un anno l’obbligo vaccinale. Questo significa che i bambini immunodepressi per andare a scuola rischieranno la vita. Ma anche fare classi di soli bambini immunodepressi è un'idea assurda e ghettizzante, per di più attuabile solo nelle grandi città dove i numeri lo permettono. Significa, in ogni caso, ledere il diritto di questi bambini ad imparare assieme agli altri, impedire che la scuola anche per loro sia una comunità dove crescere sicuri e felici. Come ha detto Piero Angela: quando non c'erano i vaccini c'erano i morti. Non si combatte la scienza, si combattono le malattie: lo Stato non può abdicare alla tutela della salute collettiva perchè qualcuno possa speculare sulla superstizione di pochi. Non facciamo tornare l’Italia al Medioevo: firmiamo la petizione [leggi]

16 MORTI PER SFRUTTAMENTO A FOGGIA. ATTUARE LA LEGGE CONTRO IL CAPORALATO
Quella di Foggia è una tragedia frutto del lavoro nero e del caporalato. In pochi giorni sono morti in 16, vittime di incidenti stradali su mezzi fatiscenti con i quali venivano scarrozzati per le campagne dai ghetti ai campi, dalle baracche alla campagna. 
I caporali usano il trasporto come mezzo di controllo e sfruttamento dei braccianti ed è proprio grazie a quello che possono ricattarli, imporre paghe da fame e negare qualsiasi diritto. La legge 199 contro il caporalato mette in campo degli strumenti per contrastare anche questo aspetto, e nessuno può pensare di abolirla, casomai di applicarla e rafforzarla. Servono più controlli e sostegno alle forze dell’ordine, alle istituzioni locali, e i sindacati del settore che invece sono stati mortificati dal decreto dignità che attraverso la finta reintroduzione dei voucher dà la possibilità vera di sfruttare il lavoro nero [leggi]. Serve un rafforzamento delle norme contro lo sfruttamento, che riguardi tutta la filiera perché le cause, a monte, sono da ricercare nelle gare al massimo ribasso per l’acquisto delle derrate agricole, che fanno chiudere le imprese oneste e lasciano spazio per l’illegalità. Il migrante sopravvissuto intervistato oggi da Repubblica afferma di essere stato pagato 23€ per 8 ore di lavoro, meno di 3€ l’ora, se poi togliamo anche i 5€ dati al caporale per il passaggio sul furgone non rimane niente. La nostra agricoltura non può essere questo, non può essere morte e lavoro nero.

UN SALARIO MINIMO A TUTELA DEI PIÙ DEBOLI
lavoro video
Abbiamo presentato alla Camera la nostra proposta per il salario minimo legale. Una proposta semplice che fissa la paga di tutti i lavoratori che non sono già coperti dalla contrattazione collettiva: oltre due milioni e mezzo di lavoratori poveri, ai quali la dignità va restituita per davvero e che non riceveranno alcun aiuto né dal decreto fantasma di Di Maio, né da un ipotetico reddito di cittadinanza.
Leggi la sintesi della proposta [leggi]
Guarda la conferenza stampa [leggi]

IL MIO INTERVENTO CONTRO LA FIDUCIA AL GOVERNO CONTE

governo

IN TUTTA ITALIA, PER RIPARTIRE DAL LAVORO
lavoro Casteldelpiano

In questi due mesi ho partecipato a numerosi incontri per affrontare le problematiche del lavoro. Da Grosseto a Salerno, da Genova a Milano fino a Roma ho cercato di affrontare i temi più scottanti sui quali il governo continua a rimanere in silenzio, dalla sicurezza alla formazione, dai salari al lavoro femminile. [leggi]

RICHIESTA DI CHIARIMENTI AL GOVERNO SU GIULIO REGENI
Il 13 giugno Matteo Salvini ha affermato che le relazioni con l’Egitto sono più importanti della verità sull’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il giorno dopo sono intervenuta in Aula per chiedere spiegazioni al governo. [leggi]

IL PD GIOVANE IN RIPARTENZA A MONTECITORIO
Leggi l’articolo di Marianna Rizzini su Il Foglio [leggi]
IL GOVERNO CONTRO IL PIEMONTE E LO STOP ALL’ASTI-CUNEO. RIAPRE LA CUNEO-NIZZA, ANAS RISPONDE SUL TENDA
Piemonte infrastrutture
Il governo gialloverde si sta dimostrando ostile a tutte le grandi opere che riguardano il Nord Ovest del Paese e il Piemonte in particolare. Sono partiti subito con il piede sbagliato, quando il 18 giugno si è tenuto in regione Piemonte il tavolo sulle infrastrutture, al quale Sergio Chiamparino aveva invitato tutte le forze politiche. Lega e 5 Stelle hanno deciso di non partecipare. [leggi]

ALPI DEL MEDITERRANEO SULLA STRADA DELL’UNESCO
Il cammino per il riconoscimento a Patrimonio dell’umanità per le nostre Alpi Marittime e per il Mercantour è ancora lungo, ma la nostra candidatura prosegue salda in sede UNESCO. Il dossier presentato a gennaio dal Ministro Galletti, che avevo incontrato a luglio 2017 per sostenere la causa del Parco [leggi], ha superato il primo passaggio formale da parte della Commissione esaminatrice, entrando ufficialmente a far parte della Lista Propositiva dei candidati per il 2019. In autunno i funzionari UNESCO visiteranno le Alpi del Mediterraneo per le dovute verifiche. Intanto ho deciso di presentare nuovamente il disegno di legge per rendere il nostro Parco Alpi Marittime da regionale a nazionale, e per favorire la sua fusione ufficiale con il Mercantour francese. Spero che se ne possa discutere presto in Parlamento. 

COLUSSI, PARTITI I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ
lavoro  Colussi
L’8 giugno ho incontrato i lavoratori dello stabilimento Colussi (ex Agnesi) di Fossano, che pochi giorni prima avevano ricevuto la comunicazione di 117 licenziamenti da parte dell’azienda, per la chiusura delle linee di produzione delle fette biscottate. Dopo gli scioperi e una trattativa serrata, è stato raggiunto l’accordo per trasformare i licenziamenti in contratti di solidarietà e verrà aperta una finestra per l’esodo incentivato di 40 lavoratori. L’azienda intanto ha promesso di trasformare la fabbrica in un centro d’eccellenza per la produzione della pasta Agnesi e Misura, anche per mantenere posti di lavoro. Sarà importante rimanere accanto alle operaie e ai sindacati per verificare che questo impegno venga mantenuto.

BANDO PERIFERIE, A RISCHIO I PROGETTI DEL CUNEESE?
bando periferie
Nel decreto Milleproroghe emanato dal governo a fine luglio si indirizza alla generalità dei comuni 1 miliardo di finanziamenti che sono però stornati dal Bando Periferie dei governi PD, con il quale erano stati finanziati progetti di riqualificazione per 100 città italiane Le amministrazioni comunali, anche a Cuneo ove erano destinati 18 milioni di euro, stanno verificando se verranno colpiti i loro progetti (come quello per Piazza Europa) e le convenzioni già firmate con la Presidenza del Consiglio. Vi terrò aggiornati su quali opere rischiano di saltare.

ADDIO A BEPPE MARINETTI E MAURO PETTINI. L’IMPEGNO NEL RICORDO.
Bepi Marinetti
Nelle ultime settimane sono purtroppo venuti a mancare alcuni compagni dell’ANPI cuneese. Prima Beppe Marinetti [leggi], partigiano ed ex sindaco di Racconigi, poi Mauro Pettini [leggi], Presidente ANPI di Mondovì e vicepresidente provinciale. Due storie diverse, che condividevano però l’impegno sia nella politica che nella diffusione della Memoria della Liberazione. La loro eredità non dovrà essere dispersa, il loro ricordo dovrà spronare ciascuno di noi a lavorare per rafforzare i valori dell’antifascismo, in tempi in cui davvero c’è bisogno di Resistere. Le mie più sentite condoglianze alle famiglie e alle comunità che hanno lasciato.
 Tenco Se stasera sono qui
LUIGI TENCO

SE STASERA SONO QUI
 anatomia di un istante Javier Cercas
JAVIER CERCAS
ANATOMIA DI UN ISTANTE
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