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Chiara Gribaudo newsletter
ottobre/novembre 2018
Care, cari,

il governo gialloverde sta facendo scivolare il nostro Paese su di un pericoloso piano inclinato.

I sintomi sono troppi e troppo gravi: i dati pessimi [leggi] che iniziano ad arrivare sugli effetti del decreto “dignità”; il decreto Genova che ha finito per contenere un condono per Ischia; il decreto fiscale che prevede il condono per gli evasori; il decreto in-sicurezza che mette per strada migliaia di migranti accolti fino a ieri dal sistema SPRAR; il ddl “spazzacorrotti” che finisce per salvare i politici condannati per peculato e per solidificare il sistema della Casaleggio Associati. [leggi]  
È vero chi non fa non sbaglia, ma da quanto il governo gialloverde ha iniziato a “fare”, sono più i problemi creati che quelli risolti.
Il muro contro muro tenuto per mesi con l’Europa ha portato a bruciare miliardi di euro per l’aumento dello spread, oggi il governo è costretto a tornare sui suoi passi e conduce una  trattativa serrata con Bruxelles, abbattendo le misure bandiera delle quali ancora non sappiamo niente (Reddito di cittadinanza e quota100), e riducendo il lavoro del Parlamento a un’infinità di mance e mancette. Dal pezzo di terra al terzo figlio alla detassazione dei massaggi negli alberghi, mentre non c’è niente per il lavoro, niente per chi fa impresa, ci sono spiccioli per le infrastrutture che ormai sono tutte bloccate (ne trovate notizia in queste pagine), come sappiamo bene specie nel Nord-Ovest e in Piemonte.
Il Partito Democratico ha messo in campo tante proposte concrete, come il taglio del cuneo fiscale, misure per le pensioni e per le famiglie, misure a sostegno delle pari opportunità [leggi], incentivi all’innovazione, ma tutte sono state bocciate dalla maggioranza. In queste ore alla Camera si voterà una legge di bilancio che non guarda alla crescita e spreca miliardi in spesa improduttiva, augurandoci che al Senato qualcosa possa ancora cambiare. Ma guardando a noi, è indubbio che contro queste politiche abbiamo bisogno di portare un’opposizione dura e qualificata nel Paese. E il congresso del Pd, in questa sfida, riveste un passaggio cruciale.
Il cammino congressuale del PD è infatti ufficialmente iniziato con l’assemblea di sabato 15 novembre, in cui si è concluso il mandato della segreteria di Maurizio Martina e anche il mio, che da luglio ho ricoperto la delega al Lavoro e alle professioni. È stata un’esperienza breve, ma sicuramente intensa. Avevamo la necessità, dopo le elezioni del 4 marzo e il disorientamento che ne è seguito, di far ripartire l’elaborazione politica del Partito Democratico, e di riportare fiducia nei nostri militanti ed elettori. La strada è ancora lunga, ma la piazza del 30 settembre a Roma e le occasioni di dibattito e di confronto, ci hanno dato una risposta chiara e univoca: la comunità del PD chiede unità, credibilità, e una riflessione profonda per combattere le destre con strumenti e pensieri nuovi.
Purtroppo le contingenze ci dicono che il gioco dei nomi non è ancora finito, ma quel tempo sta per scadere e tutti noi saremo costretti a passare al gioco delle idee, perché il Partito Democratico ha bisogno di serietà e di guardare avanti.
Il 12 dicembre scade il termine per presentare le candidature a segretario, a gennaio si terranno le assemblee nei circoli del PD e il 3 marzo ci saranno le primarie. Credo sia ormai chiaro a tutti: senza una visione del mondo, senza esprimere chi vogliamo rappresentare, senza adeguare la struttura partitica alla rivoluzione digitale, non c’è futuro per il Partito Democratico.
Io voglio un congresso che dia risposta a queste domande, per una nuova sinistra moderna e radicale.
Chiara
LUIGI DI MAIO HA ESAURITO OGNI CREDIBILITÀ
Di Maio credibilità
Portare il dibattito su Luigi Di Maio sulle malefatte di suo padre rischia di spostare l’asse dalle vere responsabilità del Ministro della disoccupazione e del precariato: innanzitutto i 40.000 posti di lavoro persi in tre mesi certificati da ISTAT pochi giorni fa; in secondo luogo il fatto che si stia dimostrando un mentitore seriale riguardo a ogni aspetto, politico o personale, dalle tessere in stampa alle manine inventate; in terzo luogo che l’azienda della sua famiglia abbia assunto persone a nero mentre lui era già socio, dunque sotto la sua diretta responsabilità. Una maggioranza che avesse a cuore gli interessi del Paese, e non quelli dei suoi ministri, inizierebbe a riflettere seriamente sull’opportunità che Di Maio rimanga il titolare di due ministeri così importanti, come il Lavoro e lo Sviluppo Economico. [guarda]

IL DECRETO INSICUREZZA METTE IN STRADA 100.000 INVISIBILI E TRADISCE I SINDACI
Decreto insicurezza
Il 29 novembre alla Camera, con il voto di fiducia, il governo ha fatto passare il decreto in-sicurezza del Ministro Salvini, che metterà fuori dagli SPRAR e in mezzo alle nostre strade 100.000 invisibili, col rischio che restino senza un tetto nel freddo che sta arrivando o che finiscano nelle maglie della criminalità organizzata per riuscire a sopravvivere. Il decreto tradisce anche l’impegno di tanti sindaci che grazie allo SPRAR avevano costruito una rete di solidarietà per costruire vera integrazione, e che oggi invece rischiano di vedersi catapultare nei territori gli enormi centri di accoglienza che sono stati al centro di tanti scandali per corruzione. Avevo presentato un ordine del giorno perché anche con questo decreto venga mantenuta la proporzionalità fra popolazione residente e distribuzione dei richiedenti asilo, in base al principio dell’accoglienza diffusa. La maggioranza lo ha respinto. [guarda]


DIBATTITI SU CENTRI PER L’IMPIEGO E LAVORO, MOVIMENTO 5 STELLE NON PERVENUTO
La Sapienza incontro
Ho avuto modo di partecipare a numerosi appuntamenti per parlare di lavoro nel mese di novembre. Il 20 novembre sono stata ospite a La Sapienza per la presentazione di un importante studio sui centri per l’impiego e sui servizi per il lavoro, che ha evidenziato come sia imprescindibile una riforma a tutto tondo di questo settore pubblico. Purtroppo era assente, pur invitata, la senatrice 5 Stelle presidente della Commissione Lavoro del Senato, e non abbiamo potuto chiederle dettagli sul reddito di cittadinanza. Non è andata meglio in altre occasioni. [leggi]

A MILAZZO PER PARLARE DI POLITICA, PARTECIPAZIONE, INTEGRAZIONE
Abu
l 26 ottobre sono stata a Milazzo, in Sicilia, per parlare di politica e partecipazione. Lì ho avuto occasione di conoscere Abu, un ragazzo del Gambia, del quale voglio far scoprire la storia anche a voi. È importante sapere cosa accade a chi arriva in Italia in cerca di una speranza nuova, soprattutto ora che con il decreto sicurezza Salvini farà chiudere gli SPRAR in mezza Italia, per abbattere l’integrazione che funziona. [leggi]

DECRETO GENOVA: TRADITA LA CITTÀ, SALVATI GLI ABUSIVISTI
decreto Genova
Dopo che questo governo si è vantato di aver preso gli applausi a Genova, dopo che hanno passato mesi a fare propaganda sulla pelle degli sfollati e dei morti del Ponte Morandi, la maggioranza è riuscita a confezionare un decreto vuoto, che non dà risposte alla città, non istituisce la zona arancione, non chiarisce niente sulla ricostruzione, e mette pochissime risorse e misure per far ripartire il lavoro in città.
Lo spazio per un condono edilizio per Ischia, nel collegio di Luigi Di Maio, però lo hanno trovato. E oggi che l’Italia piange le nuove vittime dell’abusivismo e del clima impazzito, questo governo non ha più alibi. [guarda]


A LODI LA SOLIDARIETÀ SCONFIGGE IL RAZZISMO. ASPETTANDO LA GIUSTIZIA
Poco tempo fa vi ho parlato del caso Lodi [leggi] dove il comune a guida Lega ha scelto di discriminare i bambini extracomunitari con una regola assurda: la richiesta di presentare un certificato rilasciato nel Paese d’origine che attestasse, laggiù, la completa indigenza dei genitori. In questo modo si escludevano le famiglie straniere dalle agevolazioni per la mensa e per il trasporto scolastico. La solidarietà degli italiani in pochi giorni ha fatto sì che venissero raccolti decine di migliaia di euro dal Coordinamento Uguali Doveri, che consentiranno a quelle famiglie di sostenere questi costi maggiorati e ingiusti. Ma non basta: la legge vieta di discriminare i servizi pubblici con la richiesta di documenti di questo tipo. Ci sono diversi ricorsi contro il regolamento, e presto i magistrati dovranno esprimersi su una norma così discriminatoria. [leggi]

ADESSO È DIMOSTRATO: IL DECRETO DIGNITÀ CREA NUOVA DISOCCUPAZIONE
Decreto dignità
Meno 40.000 posti di lavoro in due mesi, la disoccupazione che a settembre torna sopra il 10%, la disoccupazione giovanile che torna a salire e il PIL dell’Italia che si ferma. Sembrava impossibile fermare una crescita ininterrotta da 3 anni e mezzo: eppure Lega e 5 Stelle ce l’hanno fatta. [guarda]
Riprendiamo questa rubrica che racconta alcune belle storie di giovani della nostra provincia: Thomas Pepino, un giovane architetto cresciuto nella Granda che attraverso la sua professione sta lavorando in Italia e nel mondo. [leggi]
Thomas Pepino
club privé Massimo Volume 
MASSIMO VOLUME
CLUB PRIVÉ
 Antonio Gramsci il Sindacato
ANTONIO GRAMSCI
IL SINDACATO
LA BATTAGLIA PER LE GRANDI OPERE. 5 INTERROGAZIONI A TONINELLI, QUESTION TIME ALLA CAMERA
Asti - Cuneo
Il 10 ottobre in question time alla Camera abbiamo chiesto al governo per quale motivo tenga bloccati i fondi per le grandi opere, per le scuole, per le periferie stanziati dai nostri governi, ben 36 miliardi solo nell'ultima legge di bilancio. Eppure continuano a rivendere la manovra come "il più grande piano di investimenti nella storia italiana". Nel DEF a questa voce hanno destinato appena lo 0,2% del PIL, e le condizioni delle grandi opere le conosciamo benissimo: sono tutte bloccate.
Al Ministro Toninelli ho presentato 5 interrogazioni per chiedere cosa stia facendo per Asti-Cuneo - per la quale abbiamo manifestato in prefettura [leggi] - circonvallazione di Demonte, tunnel di Tenda, SS21 della Maddalena, tangenziale di Fossano. Toninelli venga a Cuneo a spiegare perché non si va avanti. I soldi per molte di queste opere ci sono, li ha trovati il suo predecessore Delrio: ora i cantieri vanno riaperti. [guarda]

NASCE COMBINARELEMENTI: GRANDE PARTECIPAZIONE PER PIER CARLO PADOAN

A Cuneo è nato Combinarelementi, un think tank per confrontarsi sulla politica, favorire una corretta informazione, e provare a organizzare nuove idee, scrivere pensieri lunghi per governare il cambiamento che ci circonda e ci trascina nel futuro.
Abbiamo voluto per la prima serata un ospite che ci potesse aiutare ad orientarci nel dibattito pieno di luoghi comuni sulla prossima legge di bilancio, invitando l’ex Ministro Pier Carlo Padoan per discuterne insieme. [leggi]

NOVI È IL CUORE DI PERNIGOTTI, PERNIGOTTI DEVE RIMANERE A NOVI
manifestazione Pernigotti
Da settimane ormai seguo la vicenda della Pernigotti di Novi Ligure, della quale i proprietari turchi di Toksoz vorrebbero chiudere lo storico stabilimento mantenendo però il marchio, ed esternalizzando la produzione. Ho partecipato al consiglio comunale aperto del 13 novembre, ho seguito i lavoratori all’incontro al Ministero dello sviluppo il 15 novembre  [leggi], e sabato 1° dicembre ho partecipato alla manifestazione a Novi dove migliaia hanno sfilato per chiedere alla proprietà di cambiare rotta, rispetto a questa operazione spregevole e spregiudicata da parte di chi in questi anni ha rovinato un’azienda sana senza mai aver investito un centesimo. Il Ministero per il momento è riuscito a rinviare di un solo mese l’inizio della cassa integrazione.
Serve uno sforzo maggiore per chiedere all’azienda investimenti e una gestione seria, serve evitare lo smembramento di marchio e produzione perché Novi è la storia e il cuore della Pernigotti, e la Pernigotti è Novi e i suoi lavoratori, che hanno continuato a mettere la loro passione nei mitici gianduiotti mentre le proprietà e i manager continuavano a cambiare. Pernigotti deve rimanere a Novi.

BURGO: IL GOVERNO AMMETTE CHE NON STA FACENDO NIENTE
Questo governo è incredibile. La risposta all’interrogazione parlamentare sulla Burgo group è un elenco di fatti già noti a tutti, lavoratori, sindacati e istituzioni, senza che si indichi uno straccio di prospettiva o di soluzione. Praticamente Di Maio e compagnia se ne lavano le mani, ammettono che non stanno facendo niente. I conti alla Burgo non tornano. Si tratta di un’azienda che non è in crisi, che continua a investire per riconvertire le proprie linee, e contemporaneamente però riduce il numero dei dipendenti. Investire per licenziare è un paradosso che non possiamo accettare. Ringrazio invece la regione Piemonte, il comune e la provincia che si sono adoperati e continuano a impegnarsi per ottenere gli ammortizzatori sociali, rallentare gli esuberi e ricollocare i lavoratori. L’azienda deve essere seguita da vicino, specie nella lunga fase di riconversione che attende la linea nona di Verzuolo.
L’attenzione sulla Burgo deve rimanere alta.

A TORINO IL FORUM DELLE DISEGUAGLIANZE PER IL FORUM PD DI MILANO 
Forum disuguaglianze Torino
Credo che il Partito Democratico debba ripartire non solo dai nomi ma anche e soprattutto dalle idee e dall’ascolto. Lunedì 15 ottobre a Torino, nella sede di Rinascimenti Sociali – Socialfare abbiamo avuto una bella giornata di confronto con tante personalità del mondo della scuola, del lavoro e delle imprese, del terzo settore, per affrontare insieme i cambiamenti che stanno attraversando la nostra società e le disuguaglianze che spesso ne derivano o si acuiscono, in una polarizzazione che peggiora la condizione dei più poveri e meno istruiti e mantiene o migliora lo status dei più benestanti e competenti. Da questo momento di ascolto e confronto sono usciti tanti contributi per le giornate del Forum per l’Italia del 27-28 ottobre a Milano, che potete approfondire qui. [leggi]

BLUTEC DI ASTI, FCA E MAGNETI MARELLI: IL GOVERNO NAVIGA A VISTA
Il 24 e 25 ottobre abbiamo posto due importanti interrogazioni al Ministro Di Maio: in Aula, sulla vendita da parte di FCA dell’azienda Magneti Marelli; in Commissione, sulla Blutec di Asti, azienda del settore automotive che sta tardando nel pagamento dei contributi integrativi ai lavoratori. Di due risposte non se ne fa una: il governo sulle politiche industriali sta completamente navigando a vista. Ho scelto allora di presentare una risoluzione sul settore auto e nell’ultima riunione della Commissione lavoro ho chiesto che vengano convocati i vertici aziendali.
Se Di Maio non si sveglia, il Parlamento deve fare la sua parte per curare un settore strategico per il nostro Paese.

INTERROGAZIONE SUL TRIBUNALE DI SALUZZO
Da quando è al governo il Ministro della Giustizia Bonafede va in giro per l’Italia a parlare dei piccoli tribunali, da riaprire o da riutilizzare in qualche modo.
Saluzzo aspetta che il Ministero prenda una decisione: ho presentato un’interrogazione perché il territorio non può più aspettare, ha bisogno di risposte. [leggi]

DIBATTITO A BRA SULLE POLITICHE DEL LAVORO
Bra
La sera dell’8 ottobre sono stata ospite del circolo del Pd di Bra, che come sempre dà il buon esempio, portando la discussione sui temi e costruendo un confronto aperto su questioni delicate e complesse come il lavoro. Quello di Bra è stato un dibattito con lo sguardo rivolto al mondo del lavoro che cambia, con la partecipazione delle categorie produttive, e soprattutto con la voglia di ripartire.
Grazie a chi c’era, a chi è intervenuto, a chi ha ascoltato: questo è fare politica, lontani dalle sterili polemiche che avvelenano il nostro partito, e vicini alle persone. Capaci di mettere insieme parole e idee per costruire nuove visioni del mondo. Per una politica così, con voi e non solo, io ci sarò sempre.
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