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Chiara Gribaudo newsletter n.9/2014
Care tutte, cari tutti,
vorrei iniziare queste poche righe di introduzione rivolgendo due pensieri.
Un primo di vicinanza e cordoglio va ai familiari delle vittime del maltempo di questi giorni, purtroppo anche in Piemonte, insieme alle popolazioni delle aree che tornano ad essere colpite. 
La fragilità del nostro territorio chiama in causa tutti perchè ben rappresenta quel groviglio di decisioni sbagliate o non prese per decenni, lentezze burocratiche, spesso incapacità e inadeguatezze cui dobbiamo porre fine. La soluzione non sarà purtroppo immediata né facile. Tuttavia deve partire subito con buone decisioni amministrative e con azioni nazionali aIl’altezza. Alla Camera abbiamo appena approvato il collegato ambientale alla legge di Stabilità (introducendo importanti misure come il riordino dei distretti idrografici e la possibilità di finanziare i lavori di manutenzione degli alvei con la compensazione, ovvero asportando e impiegando i sedimenti accumulati in eccesso, e nuove norme per Contratti di Fiume e Autorità di Bacino) [leggi].
Il Governo ha invece appena varato un piano contro il dissesto idrogeologico. Serve impegnarsi perché quest’ultimo non sia l’ennesima occasione mancata, ma una prima risposta efficace, concreta e tempestiva.
Un secondo pensiero va ai lavoratori della Ast di Terni malmenati, come si è visto, per l’ordine scomposto e senza nessuna giustificazione di un funzionario di polizia. Come ho avuto già modo di dire ufficialmente, mi auguro che chi ha dimostrato la propria inadeguatezza nel gestire la situazione sia rimosso, e che questa brutta pagina rimanga solo un episodio individuale ed isolato. Di fronte a quanto successo, ho deciso di uscire dall’aula durante il voto sul Ministro Alfano.
Certamente, c’è chi soffia sul fuoco: singoli personaggi di livello nazionale come una parte del giornalismo, più attento ai contrasti che ai contenuti. Tuttavia, è innegabile che vi sia un progressivo peggioramento del clima politico e del confronto sociale nel Paese. Una china pericolosa, di fronte al quale tutti, ma proprio tutti, devono fare ora un passo indietro per ritornare in un clima di confronto anche acceso, ma rispettoso e fermamente intenzionato a trovare soluzioni possibili.
Le istituzioni e il Governo hanno il compito di raccogliere la preoccupazione di chi è più debole nelle tante crisi e poi fare tutto ciò che è possibile per ricomporre i conflitti cresciuti in questi anni, insieme alle diseguaglianze. Riforma del lavoro e Legge di Stabilità, come ho già avuto modo di scrivere, devono essere affrontate fortemente insieme e in questa direzione. 
Sul Jobs Act in Commissione Lavoro siamo riusciti a condurre una mediazione difficile ma positiva, che ha portato ora al pieno accoglimento dei miglioramenti che avevamo proposto. Gli emendamenti approvati in Commissione dalla maggioranza, dimostrano due elementi: primo, il Parlamento e i suoi organi giocano in squadra col Governo ma non sono un “passacarte”: con la loro autonomia di lavoro e di giudizio, come già successo col decreto Poletti, ne possono invece qualificare e migliorare concretamente l’azione. Secondo, grazie alla dura trattativa con Governo e Segreteria PD - ma soprattutto alla voglia di ascoltarsi - il testo è ora nettamente migliore di quello uscito dal Senato. I punti più importanti: sull’art.18 viene ratificato l’accordo raggiunto con il Governo e si inserisce nella delega del testo votato nella Direzione nazionale PD in tema di licenziamenti (per i nuovi assunti con le tutele crescenti ci sarà reintegro per i licenziamenti discriminatori, nulli e disciplinari “tipizzati” nei decreti attuativi). Si era partiti dall’idea di mantenere la tutela per i soli discriminatori, e siamo arrivati a garantire anche i licenziamenti disciplinari: un risultato non scontato. In secondo luogo, si esplicita l’obiettivo del radicale “disboscamento” dei contratti (i co.co.co. per esempio andranno “ad esaurimento”) e la forma privilegiata per assumere diventa il tempo indeterminato: al netto dei dettagli che spettano ai decreti, comunque l’opposto di quanto successo negli anni della precarietà. Con altri emendamenti viene chiarito che il controllo a distanza è “sugli impianti e sugli strumenti di lavoro”, non può avvenire sulle persone. Per ragioni di spazio cito solo diversi altri interventi su cui abbiamo lavorato in sede di emendamento e che mi stanno molto a cuore: l’integrazione dei servizi per le cure parentali; l’introduzione di congedi per le donne sotto protezione per violenza di genere; il mantenimento del livello di salario se, per salvare il posto di lavoro, cambiano le mansioni; la specificazione che la cassa in deroga viene meno solo per chiusure “definitive”, mantenendola quando l’attività possa riprendere; ultimo, ma non per importanza, il monitoraggio, che dovrà verificare gli effetti reali della delega sull’occupazione.
Quanto alla legge di Stabilità, oltre a ciò di cui parlo nel seguito della newsletter, voglio però fissare il punto delle risorse, che dovranno sostenere di più e meglio le misure in discussione. Per gli ammortizzatori sociali il vicesegretario Guerini ha assicurato, come abbiamo richiesto, che queste dovranno essere effettivamente aggiuntive e non solo uno spostamento tra capitoli di bilancio. Altrettanto impegno servirà per le politiche attive di formazione e collocamento, così come - voglio sottolinearlo - per il lavoro autonomo. Una nota positiva riguarda invece il taglio Irap del costo del lavoro e gli enti locali, per i quali viene finalmente tagliato il Patto di Stabilità interno del 70% (pari a circa 2,4 miliardi e legandolo ad un meccanismo che premia i più virtuosi).
Le prossime settimane saranno difficili, su molti fronti. Confido che ognuno scelga di affrontarle ricordando quella bella frase di Don Milani che diceva: "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne da soli è avarizia. Sortirne tutti insieme è Politica."
Chiara
PRESENTATI I DATI SUL LAVORO AUTONOMO E GESTIONE SEPARATA. NECESSARIE CORREZIONI IN LEGGE DI STABILITA’
Nel corso di una conferenza stampa alla Camera, abbiamo recentemente presentato gli ultimi dati che fotografano la realtà della Gestione Separata del lavoro autonomo.
Un mondo che, lontano dagli stereotipi del passato, oggi rappresenta che oggi riguarda tanti giovani e tante nuove professioni. Ne emerge un quadro drammatico: per queste persone aumenta ancora la disoccupazione e, per chi è rimasto, i redditi rimangono bassi e le tutele quasi inesistenti rendendo difficile progettare il proprio futuro anche a breve termine. Sul fronte del lavoro autonomo, in legge di Stabilità va detto che c’è una prima, decisa inversione di tendenza rispetto ai governi precedenti.
Una base importante da cui partire. Tuttavia, serve fare attenzione per non incappare, pur in buona fede, in errori. L’obiettivo principale deve rimanere quello di favorire chi ha età e redditi più bassi, e combattere le false partite iva.
Per questo, credo siano necessarie alcuni miglioramenti specie in materia di minimi contributivi e per questo ho presentato alcuni emendamenti.

PROCESSO CIVILE VELOCE E RIDUZIONE ARRETRATO
Parlando di riforme economiche e del lavoro, non ci si può mai dimenticare che uno dei fattori più penalizzanti per il nostro Paese nella competizione internazionale è rappresentato dalla lentezza della giustizia civile.
Nel rapporto “Doing Business” della Banca Mondiale l’Italia è ancora tristemente al 103° posto, mentre avremmo al contrario bisogno certezza e trasparenza del diritto per incentivare imprese nazionali ed estere ad investire qui per creare lavoro.
La Camera ha da poco convertito in legge il decreto che ha introdotto misure per la riduzione dell’arretrato nel processo civile (impressionante il numero di quelli ancora aperti, oltre 5 milioni) e per favorire una maggiore efficienza della macchina, mediante una abbreviazione dei tempi e delle procedure. Si tratta del primo importante tassello nel più ampio progetto di riforma della giustizia, che sarà affrontata con i provvedimenti già annunciati dal Governo e che a breve saranno all'esame del Parlamento. Per chi volesse approfondire nel merito, come Deputati PD abbiamo elaborato un dossier. [leggi]

VIAGGIO AD AUSCHWITZ, PER NON DIMENTICARE

Con oltre ottanta deputati, appartenenti a tutti i gruppi, abbiamo abbiamo organizzato un viaggio autofinanziato ad Auschwitz e nei luoghi della Memoria, per alimentare il ricordo degli orrori della Shoah.
Insieme a noi hanno viaggiato anche storici e sopravvissuti (nella foto con Sami Modiano, un testimone salvatosi dal campo, e moglie con le colleghe Morani e Malpezzi), la cui presenza e testimonianza hanno conferito alla visita un significato ancora più intenso.
Specie tra chi ha responsabilità pubbliche, a tutti i livelli, dobbiamo tenere sempre vivo il ricordo e alta la guardia, in un momento in cui in Europa riemergono preoccupanti fenomeni di odio contro le diversità, di intolleranza, di avversione verso ogni forma di pluralismo e di società aperta.


A TORINO L’INCONTRO DEI DEPUTATI PD SUL LAVORO PER I GIOVANI
Discutendo di Jobs Act, è sempre importante ricordare che anche i provvedimenti più positivi in via di approvazione avranno poco senso se non inseriti all’interno di una inversione di marcia dell’Europa. Il Governo è impegnato in queste settimane in una difficile trattativa. Anche per questo, il Gruppo dei Deputati PD della Camera ha voluto organizzare a Torino un momento di confronto con i colleghi europei, la segreteria nazionale Pd e membri del Governo intorno all’emergenza continentale del lavoro per i giovani.
Un’occasione anche per fare il punto con l’assessore regionale Gianna Pentenero sull’attuazione della Garanzia Giovani e, in generale, per ragionare come agire nell’ambito degli ambiziosi - e ancora lontani - obiettivi della Strategia Europa 2020. 

IN RICORDO DI REYHANEH JABBARI

Giorni fa, con una delegazione di parlamentari del Pd ci siamo recate all’Ambasciata dell’Iran a Roma per manifestare contro l’impiccagione della giovane donna Reyhaneh Jabbari, avvenuta lo scorso 25 ottobre. 
Questo gesto fa seguito alla lettera aperta all’ambasciatore iraniano che abbiamo scritto, con alcune colleghe deputate, in cui esprimevamo tutta la nostra indignazione per questa esecuzione: Reyhaneh Jabbari era stata condannata a morte nel 2009 per l’uccisione di un uomo che aveva tentato di stuprarla. Avrebbe potuto evitare l’impiccagione, ma per farlo avrebbe dovuto negare di aver subito un tentativo di stupro. Lei si è sempre rifiutata di farlo. La sua testimonianza deve alimentare il nostro impegno e l’impegno delle donne di tutto il mondo per un’umanità libera dalla paura e dalla schiavitù della violenza, nonostante continuino ad accadere fatti inspiegabili come quello di Ghoncheh Ghavami arrestata perché voleva assistere ad una partita di pallavolo.


Jobs Act: discussione generale della riforma del lavoro (21 novembre) [video]

MALALA YOUSAFZAI - IO SONO MALALA
La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne.

FABI SILVESTRI GAZZE' - IL PADRONE DELLA FESTA
ALSTOM: CON IL MINISTRO POLETTI PER DIFENDERE IL LAVORO E LE COMPETENZE

Dopo diversi incontri già nelle scorse settimane, venerdì scorso siamo riusciti a concretizzare quello più importante tra il Ministro Poletti e i lavoratori dell’Alstom, che continuano a guardare con preoccupazione al loro futuro di fronte al calo delle commesse. Il ministro ha dichiarato che promuoverà un tavolo nazionale con i ministri Lupi e Guidi, per ragionare come mettere a disposizione gli strumenti già adoperati altrove. 
Una prima risposta, tuttavia importante e non scontata, che va esattamente nel senso di ciò che avevamo chiesto insieme alle parti sociali e che avevo sostenuto anche con una interrogazione parlamentare.

Un ulteriore sostegno in questo senso è infine arrivato dal Consiglio comunale aperto di lunedì 17

TRASPORTI NELLA GRANDA: IMPORTANTE UNA PROGETTUALITA’ VASTA
Di grande sostanza l’incontro recentemente organizzato dal Pd di Cuneo sui trasporti: sul tavolo molte questioni, dalla mobilità e il sistema pubblico locale, alle ferrovie, dai collegamenti internazionali del Tenda e della Maddalena, all’aereoporto di Levaldigi. Come ho provato a dire nel corso della serata, non si tratta di capitoli separati. Al contrario, serve una visione larga che li sappia comprendere all’interno di una progettualità comune e in dialogo con le altre politiche degli enti locali. La partecipazione dell’Assessore regionale Francesco Balocco ha aggiunto concretezza alla discussione, aiutando a fermare anche qualche punto. Personalmente, ho molto condiviso l’affermazione per cui, se di futuro vogliamo parlare, quello della mobilità è sulla ferrovia. Come evidente anche nelle slide presentate dal responsabile Pd Guido Chiesa, oggi noi abbiamo un sistema mal distribuito sul territorio. E’ per questo che, nel momento in cui tale sistema va oggi ripensato, è importante farlo razionalizzando le sovrapposizioni e integrando fortemente gomma e ferro.
Sono per questo ancora più convinta che l’idea della Metrogranda possa essere una base progettuale importante per ragionare in questo quadro.

COLLE DELLA MADDALENA: AL VIA IL TAVOLO PER LA GESTIONE INVERNALE
Il prossimo 17 novembre in Prefettura a Cuneo avrà luogo il tavolo per la gestione invernale del Colle della Maddalena che anche come parlamentari del territorio avevamo chiesto, inviando la lettera al Prefetto di cui dicevo nella scorsa newsletter. Una buona notizia, visto anche il verificarsi delle prime nevicate proprio in questi giorni. Il tavolo è stato organizzato dalla Prefettura, in collaborazione con gli assessorati regionali competenti, con i soggetti istituzionali.
Sono convinta che sia importante mantenere comunque aperto e stretto il dialogo anche con le rappresentanze di categoria affinchè le criticità possano essere gestite al meglio e nella maniera più condivisa. Situazioni di tensione e disagio per cittadini ed imprese, come quelle registrate in passato, non dovranno più ripetersi.

CONTINUANO GLI INCONTRI SUL TERRITORIO PER CONFRONTARSI SUL JOBS ACT
Il lavoro è il tema più sensibile dell’attualità politica. E’ giusto e doveroso che sia così, in una Repubblica che proprio sul lavoro è fondata, tanto più di fronte alla grave crisi che viviamo. Anche per questo, come parlamentare del territorio, ho sentito la responsabilità di confrontarmi a partire dagli iscritti, militanti e simpatizzanti del Pd per raccogliere domande, critiche, suggerimenti, e provando a mia volta a dare qualche informazione in più.
Mi fa piacere poter dire che gli elementi fin qui emersi sono stati stati utili nel ragionare alcune proposte di emendamento che ho presentato al Jobs Act e alla Legge di Stabilità. Vedremo ora quale sviluppo avrà il dibattito parlamentare.
Per quanto mi riguarda, è però un esempio già positivo di ciò che può sempre venire  dal dialogo, quando si ha voglia di ascoltarsi (cosa che purtroppo non sempre accade, anche in queste occasioni).
Spero che possa essere un buon auspicio anche per il dibattito nazionale. Gli incontri locali continuano ora a Saluzzo il 28 novembre (ex caserma Mario Musso, sempre ore 20,30) [vedi mappa].
Maggiori dettagli su www.chiaragribaudo.com

LE “ALPI DEL MARE” SI CANDIDANO A PATRIMONIO DELL’UMANITA’
Mi fa piacere poter ospitare in questa newsletter una notizia che credo molto positiva per il nostro territorio. Lo scorso 25 ottobre infatti è stata presentata a Cuneo la candidatura dell’Area “Alpi del Mare” a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Dopo il titolo già conquistato dalle Langhe solo qualche tempo fa, si presenta così una nuova occasione per vedere riconosciuta ed apprezzata anche a livello internazionale la bellezza questi luoghi.
Un territorio in cui, come ci dicono gli esperti, in pochi chilometri si passa da profondità marine che toccano i 2500 metri a cime che superano i 3000, con una varietà di ambienti ed ecosistemi assolutamente straordinaria. Il cammino è appena iniziato e la candidatura verrà sottoposta ad un vaglio severo. Sono tuttavia pienamente convinta che ce la si possa fare e voglio far arrivare a tutti i promotori - primi il Parco delle Alpi Marittime e il Parc national du Mercantour, che da tempo lavorano a questa idea, e poi il Parco del Marguareis, il Parco delle Alpi Liguri e diversi altri - il mio sostegno e il mio in bocca al lupo.

PROGETTO YEPP: “IN mONtagna. Nuove forme di vita!”

Sabato 8 novembre, a palazzo Bertello si è tenuta una giornata multidisciplinare pensata e organizzata dai giovani che partecipano al progetto YEPP Valle Stura, che mi ha visto nel ruolo di promotrice per la valle, quando ero Assessore alle Politiche Giovanili a Borgo San Dalmazzo. YEPP è un programma internazionale coordinato, sulla Valle Stura, dalla Cooperativa sociale Emmanuele e si è reso possibile grazie al contributo della Fondazione CRC e della Compagnia di San Paolo e sostenuto dalla Comunità Montana Valle Stura e dai comuni aderenti.
L’obiettivo deI progetto è migliorare la qualità della vita dei giovani nei territori in cui vivono, sostenendoli ed aiutandoli per compiere delle azioni, in prima persona.
Durante la giornata, grazie ad un interessante convegno “Vivere e lavorare in montagna”, alcuni lavoratori montani hanno portato la loro esperienza e ne hanno discusso con Amministratori e operatori della Valle Stura, gettando le basi per trovare soluzioni per qui, come loro, ha deciso di vivere e lavorare in montagna.
Prosegue questa rassegna di storie di giovani e di lavoro. In questo numero, il racconto dell’esperienza di Annalisa Beccuti: dopo alcuni lavori con contratti a progetto, ha deciso di mettersi in gioco ed aprire una libreria a Cortemilia "Liberi tutti" dove, oltre alla lettura, propone giochi didattici per bambini e ragazzi. [leggi]

Per poter tenere un contatto più diretto con elettori, simpatizzanti o con chiunque abbia piacere di ricevere informazioni, presentare richieste o proposte, ho pensato di attivare un servizio di "sportello" presso la sede Pd di Cuneo, in via Vaschetto 8 [vedi mappa], con un nuovo orario, preferibilmente su appuntamento:
. sabato mattina dalle ore 9,00 alle ore 10,00
. lunedì dalle 8,30 alle 9,30, compatibilmente con i lavori della Camera dei Deputati, sarò presente personalmente al ricevimento.

Per ogni informazione, si può contattare il numero 391.1326700 (segreteria)
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