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Notiziario del 22 dicembre 2014

 
 

Un pranzo di Natale dal classico di Dickens


………………. si sarebbe potuto credere che un'oca fosse il più raro di tutti gli uccelli, un fenomeno pennuto, in confronto al quale un cigno nero era cosa di tutti i giorni; e in realtà in quella casa era proprio così.
La signora Cratchit mise a scaldare il sugo già preparato prima in una piccola salsiera; il signorino Peter schiacciò le patate con un vigore incredibile; la signorina Belinda inzuccherò la salsa di mele; Marta spolverò i piatti caldi; Bob collocò accanto a sé Tim, in un angoletto della tavola; i due giovani Cratchit piazzarono le sedie per tutti quanti senza dimenticare se stessi e, montando la guardia ai propri posti, si ficcarono in bocca i cucchiai per trattenersi dal gridare per chiedere l'oca prima che venisse il loro turno di esser serviti.


Finalmente vennero messi in tavola i piatti e fu detta la preghiera. A questa tenne dietro una pausa, durante la quale tutti trattennero il respiro, mentre la signora Cratchit, dopo aver dato un'occhiata al coltello da scalco, si preparò ad affondarlo nel petto.
Ma quando lo fece, e ne uscì fuori il profumo lungamente atteso del ripieno, tutt'intorno alla tavola si levò un mormorio di gioia e perfino Tiny Tim, incitato dai due giovani Cratchit, si mise a battere sulla tavola col manico del coltello e gridò debolmente «urrà».

Un'oca simile non era mai esistita. Bob disse che non credeva che un'oca come quella fosse mai stata cotta. La sua morbidezza, il suo profumo, le sue dimensioni e il suo modico prezzo divennero i temi dell'ammirazione universale. Circondata dalla salsa di mele e dal purè di patate, fu un pranzo sufficiente per tutta la famiglia, anzi, come disse con gran gioia la signora Cratchit, osservando un pezzettino di osso che era rimasto sul piatto, non erano nemmeno riusciti a mangiarla tutta, benché ciascuno ne avesse avuto a sufficienza, e i giovani Cratchit, in specie, fossero pieni fino agli occhi di salvia e di cipolle.
Ora però, dopo che la signorina Belinda ebbe cambiato i piatti, la signora Cratchit, troppo nervosa per tollerare la presenza di testimoni, uscì sola dalla stanza per scodellare il pudding e portarlo in tavola.
E se non fosse stato cotto abbastanza? Se si fosse rotto nel rovesciarlo? Se qualcuno si fosse arrampicato sul muro del cortile e lo avesse rubato mentre loro stavano mangiandosi l'oca? Supposizioni che fecero diventar lividi i due giovani Cratchit! Furono immaginati orrori di ogni tipo.
Hallo! Una gran quantità di vapore, il che significava che il pudding era stato tirato fuori dalla casseruola. Un odore di bucato, che veniva dal panno. Un odore di trattoria e di pasticceria collocate porta a porta, con una lavanderia nella porta immediatamente seguente; e questo era il pudding.
E in mezzo minuto entrò la signora Cratchit, tutta rossa in faccia, ma con un sorriso di orgoglio; col budino che pareva una palla di cannone, tanto era duro e saldo, che ardeva in un ottavo di litro di acquavite incendiata, ed era ornato ed era ornato di un ramoscello di agrifoglio natalizio infilato in cima. Oh, che meraviglioso budino!
Bob Cratchit disse, con perfetta tranquillità, che lo considerava come il più grande successo realizzato dalla signora Cratchit dal giorno del loro matrimonio in poi. La signora disse che, ora che non aveva più quel peso sulla coscienza, confessava di aver avuto qualche dubbio circa la quantità di farina. Ognuno aveva qualcosa da dire, ma nessuno disse o pensò che era un budino piccolo per una famiglia grande. Averlo detto sarebbe stata un'aperta eresia e ciascuno dei Cratchit sarebbe arrossito nel fare un simile accenno. Finalmente il pranzo giunse alla conclusione, la tavola venne sparecchiata, il focolare spazzato e il fuoco acceso. Il miscuglio nella brocca venne assaggiato e giudicato perfetto. Mele e arance furono collocate sulla tavola e una manciata di castagne sul fuoco. Tutta la famiglia Cratchit si strinse attorno al focolare, formando quello che Bob Cratchit chiamava un circolo, mentre era soltanto una metà. A portata di mano di Bob Cratchit si trovava tutta la disponibilità di vasellame della famiglia, cioè due bicchieri e una coppetta per la crema senza manico. Però, anche questi erano buoni a contenere quella roba calda della brocca, non meno che se fossero stati bicchieri d'oro. Bob la distribuì con un'espressione raggiante, mentre le castagne sul fuoco scoppiettavano rumorosamente. A questo punto, Bob propose un brindisi: «Buon Natale a noi tutti, miei cari. Dio ci benedica!». Al che tutta la famiglia fece eco. «Dio ci benedica, ciascuno di noi!», disse Tim per ultimo. Stava seduto sul suo panchetto vicinissimo al padre, e Bob teneva nella propria la sua esile manina, come se avesse amato quel bambino, desiderato di tenerselo accanto e temuto che potessero portarglielo via. …………….


Classico di ogni anno il "Cantico di Natale" di Charles Dickens, con le immagini del film Disney, ci ricorda come la magia del Natale non sia una ripetizione degli stessi riti, in modo uguale tutti gli anni, ma si possa rinnovare cogliendo l'occasione per adornarlo con gli affetti delle persone che ci sono care.
Il pranzo di Natale a casa Cratchit, il commesso di bottega con la sua famiglia poverissima, ci mostra che la gioia non è data dal valore delle portate, ma dal desiderio di godere tutti assieme, ciascuno della presenza degli altri. 

Il nostro augurio a tutti è di poter riempire i giorni di festa di sentimenti tali da farvi ricordare questo Natale come una occasione speciale. 
E ci auguriamo a vicenda che si ritrovi l'energia e la fiducia che servono per superare questo periodo triste.
Vi ringraziamo per l'attenzione con cui ci seguite e vi promettiamo che saremo sempre più attivi nel trovare e proporvi i prodotti migliori per il piacere di stare a tavola e in salute.
Il  notiziario ritornerà con l'anno prossimo.

 

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Vi ricordiamo che a Gennaio riprendono le prenotazioni, in particolare:

Le arance solidali, ci sarà un arrivo attorno al 9 gennaio, saranno Tarocco e potete già prenotare da ora la vostra cassetta.
Le carni bianche, si prenotano fino al 9 gennaio, e arrivano il giovedì seguente
Le carni rosse di Biocarne Valtaro, la prossima consegna sarà ad inizio febbraio
Con la seconda settimana di gennaio riprendono le forniture di pane di Biopan e di Iris Margherita, il pane di Damiano arriverà nella seconda settimana essendo il mercoledì 7 giorno festivo.

 
Le prenotazioni si fanno scrivendo a prenota@varesebio.it o telefonando al numero 0332 332927, ricordatevi di indicare oltre all'articolo che desiderate, il vostro nome e cognome e il numero di telefono, possibilmente cellulare, così potremo avvertirvi quando i prodotti sono disponibili. 
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