Notiziario con le novità di Copac per clienti e soci

Notiziario del 21 ottobre 2014

Contenuto del notiziario
Le castagne: la ricetta Castagne al latte
Additivi alimentari da evitare
Le noci di romagna: arrivate
Il numero di AAM Terranuova
Prenotazioni e notizie
Le prenotazioni della carne piemontese 

 

Le castagne della Val Susa

Sono arrivate le castagne direttamente da amici raccoglitori che lavorano nei castagneti della Val di Susa, di agricoltori come Luca Abbà.
In Val di Susa le castagne sono coltivate da centinaia di anni e il frutto locale più pregiato ha la denominazione IGP di Marrone della Valle di Susa.

 

La ricetta: Castagne al latte

Le castagne al latte rappresentano un tipico piatto povero che di solito veniva servito come cena. Oggi, aggiungendo zucchero e vaniglia potremo servirla come dessert o come una colazione speciale. 

Ingredienti
  • 1 kg di castagne fresche
  • 1 litro di latte
  • mezza bacca di vaniglia
  • zucchero q.b.
  • 1 pizzico di sale
Preparazione

Iniziate a pulire le castagne fresche, eliminate la buccia legnosa, lessatele e provvedete a togliere anche la pellicina marrone mentre sono ancora calde. E’ possibile utilizzare anche le castagne secche, in questo caso lasciatele in ammollo  per 6-12 ore finché riprendono la consistenza del frutto
Mettete le castagne in una pentola e aggiungete il latte. Lasciate cuocere le castagne nel latte, unite il sale e la vaniglia mescolando di tanto in tanto.
Il tempo di cottura varia a seconda che le castagne siano fresche o secche: nel primo caso cuocete per una decina di minuti, mentre nel secondo procedete con la cottura fino a che diventano morbide. A metà cottura aggiungete lo zucchero in quantità a piacere secondo i vostri gusti personali e all'uso che volete farne.

Una variante consiste nel cuocere le castagne in acqua e  aggiungere lo zucchero quando il liquido di cottura si è raddensato e proseguire poi  qualche minuto ancora fino a che diventano morbide. Poi si versa in una tazza il latte e si aggiunge la quantità voluta di questa crema di castagne. Il latte può essere freddo in modo da contrastare con il caldo delle castagne o tiepido.
Al posto del latte si possono provare le bevande ai cereali per esempio di riso.
 

Le noci di romagna

A causa della stagione piovosa sono un po' in ritardo, ma sono finalmente arrivate le noci del raccolto 2014. Arrivano come gli scorsi anni dalla azienda agricola  San Martino che si trova nei dintorni di Forlì. Sono della varietà Chandler, dal guscio sottile e un gheriglio bianchissimo. Vanta un sapore delicato e amabile, con retrogusto che ricorda il miele. Ha una pezzatura media, oltre 32 mm.
Nel 1989, Alessandro Annibali, proprietario da più generazioni delle terre da cui nascerà l'Azienda Biologica San Martino, incontra Gino Girolomoni, fondatore della e padre del Biologico in Italia e nasce l'idea di creare un'azienda biologica in grado di produrre, trasformare e commercializzare i propri prodotti ottenuti da una agricoltura pulita e rispettosa della natura.
In collaborazione con la Provincia e l'Università viene creato un parco per la coltivazione di varietà pregiate di noci.
In trenta ettari irrigui e interamente meccanizzati e biologici sono stati messi a dimora 8500 alberi, costituendo un parco scientifico per lo sviluppo del prodotto lungo tutta la filiera sul modello californiano.

 

 Additivi alimentari da evitare: i coloranti

I coloranti sono una categoria fitta di prodotti da evitare: ci sono quelli che sono sicuramente nocivi, quelli dubbi e quelli innocui, ma tutti sono accomunati dal non essere necessari alla formulazione dell'alimento, ma solo a renderne l'aspetto più gradevole.
Ci aspettiamo che una crema di fragole sia del giusto rosa e se la trovassimo bianchiccia potremmo sospettare che il produttore ha usato poca frutta. Così usa effettivamente poca frutta ma aggiunge del succo di barbabietola e noi siamo contenti della nostra crema.

I coloranti hanno sigla europea da E100 a E199: fino a 109 i gialli, fino a 119 gli arancioni, fino 129 i rossi, fino a 139 blu e violetti fino a 149 i verdi, fino a 159 i marroni e neri e fino a 199 tutti gli altri.
Questi che seguono vanno tutti evitati:
La tartrazina E102
Questo colorante giallo si trova nei formaggi fusi, nei piselli in scatola, negli analcolici e nelle caramelle. Ci sono documentati casi di allergia  sia con reazioni cutanee che asma, iperattività e sensibilità incrociata con l'aspirina.
Il Giallo di Chimoleina E104
Colorante giallo presente nelle bibite nei liquori. E' proibito negli USA essendo agente mutageno ovvero potenzialmente canceroso.
Anche questo colorante provoca reazioni allergiche.
Carminio, acido carminico, cocciniglia E120
Colorante naturale rosso estratto da un insetto, si trova specialmente nei salumi. Può provocare allergie per contatto e per ingestione che possono condurre ad allergie alimentari.
Azorubina, Carmoisina E122
Colorante sintetico rosso che si trova nei salumi ed è proibito negli USA. La sua tossicità è stata dimostrata come possibile effetto cancerogeno.
Amaranto E123
Questo colorante è permesso solo negli aperitivi alcoolici e nelle uova di pesce. In passato era ritenuto cancerogeno, studi più recenti hanno sia dimostrato il contrario che confermato la genotossicità, quindi  è prudente evitarne il consumo.
Rosso Cocciniglia A: E124
Colorante usato in pasticceria, frutta sciroppata e candita, caramelle... Eì stato dimostrato un potenziale effetto genotossico, ovvero suscettibile di danneggiare il DNA e quindi favorire il cancro.
Eritrosina E127
Colorante rosso ammesso solo per le ciliege scioppate o sotto spirito.
La sua potenziale azione cancerogena è conosciuta da tempo e studi più recenti indicano un possibile effetto sulla generazione di spermatozoi anomali, con effetti nefasti sulla riproduzione.
Rosso Allura AC E129
Si trova negli analcoolici, negli aperitivi e nelle carni per hamburger. E' stato dimostrato che può provocare danni al DNA e quindi da evitare.
Verde brillante E142
Si trova nei piselli, nelle confetture e nelle gelatine, negli studi di laboratorio evidenzia aumento di peso rispetto al riferimento.
Nero brillante E151
Colorante usato nel pesce affumicato, proibito negli USA. E' un agente mutageno e quindi potenzialmente cancerogeno.

I seguenti coloranti
E 102: tartrazina E 104: giallo di chinolina E 110: giallo tramonto FCF, giallo arancio S  E 122: azorubina, carmoisina E 124: Ponceau 4R, rosso cocciniglia A  E 129: rosso allura AC, alcuni dei quali già visti sopra devono essere accompagnati in etichetta da una frase che evidenzia il rischio di iperattività nei bambini: “può influire negativamente sull'attività e l’attenzione dei bambini”.

Come esempio, il Crodino, da dove deriva il proprio biondo? dai coloranti  E150B ( carmello da solfito caustico) ed E110 ( giallo tramonto FCF) e quindi riporta la scritta di cui sopra: non l'avevate mai notata? bisogna cercarla negli ingredienti che non sono in bella mostra.
E' evidente che questa dicitura non piace all'industria che ha cercato alternative di origine naturale, quali l’estratto di cartamo (un fiore dai petali arancio), il licopene ottenuto dai pomodori, l’estratto di barbabietole rosse, estratti ricavati da frutti di bosco e dalla curcuma.

Le regole europee anche se non vietano l'uso di una data sostanza colorante nel limitano fortemente la quantità utilizzabile. 
Per principio di precauzione cerchiamo di evitare il consumo di questi additivi in particolare e dei coloranti in genere, che anche quando sono innocui costituiscono un inganno alla nostra buona fede.

La prossima settimana, prenderemo in esame gli edulcoranti.
Continua . . . . . 


Errata corrige
Nell'articolo precedente abbiamo scritto:
"Bisogna quindi limitare il più possibile l'eccesso di potassio: ecco quindi gli additivi che dobbiamo cercare in etichetta ed evitare di consumare"
Al posto di potassio si deve sostituire fosforo, come era comprensibile dal contesto: scusate l'errore! 
 

Il numero di ottobre di AAM terranuova
 

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Le prenotazioni

Ritorna la carne piemontese: a inizio novembre la consegna


Le prenotazioni della carne al taglio hanno completato il peso necessario per macellare. Occorre precisare che mentre nelle cassette inseriamo tagli provenienti dai quarti sia anteriori che posteriori, ci sono arrivate richieste di tagli singoli soprattutto dell'anteriore e non sarà possibile esaudirle tutte per mancanza di materia prima. Faremo il possibile per soddisfare ogni richiesta, anche che arrivasse nei prossimi giorni, se non sarà possibile, non abbiatene a male dato che avrete modo di rifarvi prenotando per il prossimo arrivo della carne da Valtaro, che sarà il 20 novembre, con prenotazioni fino a fine ottobre.

Parliamo della carne biologica di fassone piemontese, dell'azienda agricola Battesorio: capi allevati all'aperto per la gran parte dell'anno, senza forzature, senza grasso e quindi, come sa chi aspetta questo avvenimento, di una qualità eccezionale.
Si vende a cassette da 5kg. o da 10kg. al costo per i non soci di 17,37 euro al kg, i soci Copac hanno diritto ad uno sconto speciale del 8% per cui il prezzo per i soli soci è di 15,98 euro al kg.










In arrivo in settimana  Le carni bianche di Noi e la Natura, polli allevati all'aperto,
Scaricate da qui le parti ordinabili e il listino. per il prossimo arrivo 
che sarà a inizio novembre.

Il pane del forno BIOPAN , arriva ogni martedì  e si prenota entro il venerdì precedente.
 
Il pane del forno IrisMargherita arriva tutte le settimane il venerdì mattina. Si prenota entro il venerdì precedente.
Per essere certi di avere la vostra pezzatura prenotate in negozio o telefonando entro il venerdì precedente.
Per conoscere le varie tipologie di pane trovate qui l'elenco.

Giovedì aspettiamo anche una infornata in arrivo dal forno di Damiano Fumagalli da Caslino d'Erba. 

Regole per prenotare
Le prenotazioni si fanno scrivendo a prenota@varesebio.it o telefonando al numero 0332 332927, ricordatevi di indicare oltre all'articolo che desiderate, il vostro nome e cognome e il numero di telefono, possibilmente cellulare, così potremo avvertirvi quando i prodotti sono disponibili.
Telefonate pure, per chiarimenti o per avere notizie delle vostre prenotazioni.
 

La pasta fresca biologica del Pastificio Cooperativo

Grande richiesta per la pasta del



La produzione utilizza materie prime freschissime, uova col guscio, usa anche varietà di verdure poco note operando in un bio-laboratorio che avrà certificazione bio.

La pasta fresca viene confezionata in atmosfera protettiva con scadenze di 15/20 giorni, per venire incontro sia alle esigenze di sicurezza alimentare che alle famiglie che possono acquistare un prodotto artigianale e pianificarne il suo consumo.
Le materie prime utilizzate sono bio e di grandissima qualità: 

I prodotti
  • Pici/Bigoli di semola di grano duro e acqua
  • Tagliatelle,tagliolini,lasagne di farina di grano tenero,semola di grano duro e uova fresche
  • Caserecce, Radiatori e Gigli di farina di grano tenero integrale e semola di grano duro
  • caserecce,radiatori e gigli di semola di grano duro e acqua e uova fresche
  • Tortelli vegani ripieni di verdure di stagione
  • Tortelli ripieni di ricotta e verdure di stagione
  • Ravioli ripieni di brasato di manzo
  • nuove combinazioni settimanali a seconda delle disponibilità del mercato,
Li  trovate nel nostro banco dei prodotti freschi
Non sempre sono disponibili tutti i formati: per essere sicuri di non restare senza potete prenotare entro il sabato precedente secondo le consuete modalità.

Per saperne di più leggete l'articolo di presentazione dal quotidiano La Provincia
 

 

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Non si tratta di benefici futuri, perché già ora ognuno può constatare che diventare soci conviene.
Per diventare socio, stampa e compila il modulo che trovi qui e consegnalo in negozio assieme alla quota sociale.
 
 

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Una biblioteca in Copac


Grazie all'aiuto di un gentile socio, stiamo iniziando a classificare i libri, che continuano ad arrivare lasciandoci stupiti e desiderosi di leggere.
Per stuzzicare l'appetito e mostrare di cosa stiamo parlando tre titoli presi a caso:

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Grazie ai donatori e un simpatico invito agli altri a guardare nei propri scaffali, qualcosa di interessante da donare ci sarà di certo.

Fate rivivere i libri che stanno dormendo nella vostra libreria, mettendoli in circolo per tutti. A vostra volta potrete godere dei libri che altri hanno donato.

 
I libri portano idee e come il denaro, se stanno fermi non portano frutto: solo la loro circolazione, e quindi la diffusione del sapere moltiplica le opportunità.
Se ne è occupato anche il quotidiano "La Provincia", che sabato scorso ha dedicato un articolo alla nostra iniziativa. Non è certo comune che un negozio di alimentari si preoccupi di diffondere maggiori conoscenze nella cerchia dei propri clienti.
Per Copac rappresenta la ragione di essere: diffondere la conspevolezza di cosa sia cibo buono e cibo spazzatura. E anche far conoscere a tutti i movimenti e le nuove idee in tema di crescita personale, di cura del proprio corpo e del proprio spirito, per ritrovare un equilibrio sempre più desiderato.
Per saperne di più continuate a leggere...............

 

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