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Notiziario del 28 ottobre 2013

Quale dentifricio? Facciamo una scelta di salute.

 
Per evitare di ingerire sostanze nocive stiamo attenti agli alimenti,  altrettanta attenzione va posta alle sostanze che ci mettiamo sulla pelle perché vengono assorbite e a quelle che ci mettiamo in bocca, come dentifrici e colluttori.
Un dentifricio è composto soprattutto da sostanze abrasive, conservanti, detergenti e aromi. I dentifrici naturali, a differenza di quelli tradizionali, sono attenti ad evitare l'uso di sostanze potenzialmente dannose. La più conosciuta è il Sodium Lauril Sulfate che è aggressivo sulla pelle e sulle mucose ed è usato nei vari Colgate Acquafresh e Mentadent. Un altro componente da evitare sono i polimeri dell'ossido di etilene che si identificano dalla sigla PEGn. Ancor più critici sono i battericidi, come il Triclosan, un derivato del fenolo,  che ha proprietà antiplacca ma può generare ceppi batterici resistenti agli antibiotici. 
Vanno quindi scelti i dentifrici a base di sostanze di origine naturale, verificando la presenza di certificazioni come ICEA ( materie prime bio, no OGM ), VeganOK ( non contiene prodotti di origine animale o testato su animali) o BDIH ( Certified Natural Cosmetics).
Il produttore di riferimento per i cosmetici naturali è ovviamente Weleda, diamo quindi uno sguardo ai suoi prodotti:

Weleda Dentifricio salinoDentifricio salino

Il sale marino stimola la salivazione, rafforzando il processo fisiologico auto detergente. Le sue particelle di base, insieme a quelle del bicarbonato di sodio, impediscono la formazione del tartaro e neutralizzano le sostanze dannose per lo smalto dentario. Gli estratti di ratania e mirra esercitano un’azione detergente e disinfettante e contrastano la regressione delle gengive.
Il sapore salato può sorprendere ai primi lavaggi ma poi si apprezza la freschezza durevole che lascia in bocca  e le gengive diventano più resistenti al sanguinamento. Non fa schiuma.
 

gel dentifiricio vegetaleGel dentifricio vegetale

Gel lenitivo per gengive irritate, grazie all’azione dell’estratto di camomilla. Mantiene in equilibrio la mucosa orale. Le particelle detergenti di acido silicico puliscono a fondo ma con delicatezza. Non fa schiuma. 

 
Weleda dendifricio Calendula

Pasta dentifricia alla Calendula

Grazie all’estratto di calendula esercita un’azione lenitiva in caso di irritazioni delle gengive e del cavo orale. Con particelle di carbonato di calcio (bianco di Spagna), pulisce a fondo, eliminando la placca e proteggendo efficacemente dalla carie. 
Non contiene mentolo.
 
 
Weleda dentifricio Ratanhia
Pasta dentifricia alla Ratania
Gli estratti di ratania e mirra ad azione astringente e disinfettante conferiscono a questo dentifricio una spiccata azione protettiva sulle gengive. Con particelle di carbonato di calcio, pulisce a fondo, eliminando la placca e proteggendo efficacemente dalla carie.
Confezione: tubo 75 ml.
Weleda gel bambini


Gel dentifricio per bambini

Preparato secondo una formula speciale messa a punto su indicazione dei dentisti. Pulisce a fondo senza contenere sostanze che potrebbero danneggiare l’organismo del bambino nel caso in cui venisse involontariamente ingerito. Contiene speciali particelle minerali a base di acido silicilico la cui azione, unita ad una pulizia regolare, aiuta ad eliminare la placca e previene la formazione di carie.   

 

Da non perdere

 

Verdure e radici da produttori locali


Da BioBaj di Cantello

Broccoli, Verze, Radicchi ( Chioggia, Castelfranco, Verona, Pand di zucchero), cavolo cappuccio
 

Da Sciareda Cittiglio

Scarola
 

Da Ortosano di Cantù

Pak-choi ( cavolo cinese, come il cavolo ma senza la puzza di cavolo), Tatsoi (Il tatsoi o bok choi è una verdura da taglio con piccole foglie rotonde, che possono essere consumate crude in insalate o saltate), cavolo nero, cime di rapa, fagiolini neri, rucola, cicoria, pastinaca ( è la foto qui sopra, antenata della carota si usa nello stesso modo), daikon ( grosso ravanello bianco), rape, ramolaccio ( grosso ravanello dal gusto pungente).
 

Prodotti sfusi, di nuovo raccolto

Castagne dalla val di Susa

Secondo un rapporto degli scorsi giorni di Coldiretti, la produzione italiana di castagne è in grave declino, la causa è l'andamento climatico sfavorevole della primavera, quando è piovuto durante la fioritura, ma soprattutto per l'insetto proveniente dalla Cina, il "Cinipide galligeno del castagno" una specie di vespa che  si manifesta attraverso curiose escrescenze chiamate galle, che l’insetto ottiene modificando le gemme. Il cinipide non uccide la pianta, ma la debilita fortemente. L'insetto qui da noi non ha nemici naturali, e quindi si è espanso senza difficoltà. E' in corso una lotta biologica che dovrebbe debellare il parassita.
Oltre il 50% delle castagne sul mercato quest'anno arriva dall'estero: gli italiani si troveranno nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Slovenia. 
Non così da Copac che riceve le castagne direttamente da amici raccoglitori che lavorano nei castagneti della Val di Susa, di agricoltori come Luca Abbà.
In Val di Susa le castagne sono coltivate da centinaia di anni e il frutto locale più pregiato ha la denominazione IGP di Marrone della Valle di Susa.

Mandorle a guscio tenero

Le mandorle dolci sono ricchissime di grassi insaturi (circa il 50%), di proteine (15%), di sali minerali e vitamine. Le peculiarità della mandorla sono l’alto contenuto sia di vitamina E, fra i migliori antiossidanti, che di Magnesio, toccasana per il sistema nervoso.
Per questi motivi, questi preziosi semi rappresentano un integratore dietetico naturale: contrastano la debolezza e fanno da antidepressivo. Sono inoltre un alimento ideale per i vegetariani e per chi soffre di astenia, demineralizzazione, dermatosi e stitichezza. Ovviamente, la ricchezza di grassi, anche se insaturi e dunque alleati dell’organismo, raccomanda la massima attenzione alle combinazioni alimentari. Il segreto per assorbire al meglio le proprietà del frutto è associarlo con frutta acida, verdure e ortaggi. L’accostamento di vitamine idrosolubili, in particolare la C, con il magnesio, aiutando notevolmente l’assimilazione da parte dell’organismo di quest’ultimo, è ottimo sia per il sistema nervoso che immunitario.

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